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Wall Street in crescita tra trimestrali ed elezioni americane

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La diretta da Wall Street | Il Nasdaq tocca un nuovo massimo storico. S&P 500 piatto e Dow Jones -0,6%

25 ottobre 2024, 14:48 Ultimo aggiornamento: 22:25

La risurrezione di Apple in Cina, Musk sempre più ricco grazie a Tesla, lo stop alla fusione tra Capri Holdings e Tapestry, Kkr fa ancora shopping in Italia e Centene batte le attese | IL VIDEO | L’economia europea resta ferma

Il Nasdaq è salito al massimo storico, sostenuto dai titoli tecnologici delle megacap. L'indice big tech è cresciuto dello 0,56% a 18.519 punti, mentre l'S&P 500 ha chiuso piatto (-0,03% a 5.808) e il Dow Jones ha perso lo 0,61% (42.114).

I titoli tecnologici hanno dato impulso al mercato in vista dei loro prossimi utili. Nvidia aggiunto lo 0,8%. In rialzo anche Meta Platforms, Amazon, Microsoft e Netflix.

Sul fronte dei risultati trimestrali, Hca Healthcare ha lasciato sul terreno quasi il 9%, dopo aver commentato che gli uragani hanno colpito i suoi utili e le previsioni per l'intero anno. Colgate-Palmolive è scesa del 4%: la società ha ridotto le sue stime di vendita per l’anno.

Il rendimento del Tesoro a 10 anni si è notevolmente raffreddato, assestandosi intorno al 4,2%,

Ore 19. Focus sui dati macro

Wall Street si avvia verso fine seduta contrastata. Alle 19:00 l’andamento dei tre indici americani resta invariato: il Dow Jones cede lo 0,2%, mentre S&P 500 sale dello 0,5% e il Nasdaq dell’1,2%. Il listino tecnologico ha raggiunto un nuovo record spinto dai titoli tech (Nvidia guadagna il 2%), che tornano a correre a pochi giorni dalle trimestrali. Martedì 29 ottobre aprirà le danze Alphabet (+1,6%), seguita mercoledì 30 da Meta (+1,9%) e Microsoft (+1,3%), poi giovedì 31 chiuderanno Amazon (+1,7%) e Apple (+0,8%).

Pil, disoccupazione e inflazione pce: i dati macro in arrivo

Ma la settimana a cavallo tra ottobre e novembre 2024 sarà ricca anche di dati macro. Negli Usa il più atteso è quello sul mercato del lavoro di ottobre (venerdì 1 novembre), con gli analisti che si aspettano un calo dei nuovi occupati non agricoli e un tasso di disoccupazione invariato. Dati molto distanti dalle previsioni potrebbero spingere la Fed a una serie di tagli più aggressivi dei tassi. Al contrario, in caso di tenuta del mercato del lavoro, la banca centrale americana potrebbe adottare un atteggiamento più cauto. 

Dopo il taglio di 50 punti base di settembre il Fed CmeWatch ne prevede altri due dello 0,25% entro fine anno (i fed funds sono al 4,75-5%). Le scelte del presidente Jerome Powell saranno influenzate anche dai dati sul pil Usa (mercoledì 30), su spesa e reddito personale (giovedì 31), e sull’indice ism manifatturiero (venerdì). Il valore più atteso però è quello dell’inflazione pce core (giovedì 31), previsto in lieve rallentamento. 

Ore 17:30. Borse Usa contrastate ma il Nasdaq segna un nuovo record. Fiducia dei consumatori oltre le attese 

Wall Street prosegue la seduta contrastata. Alle 17:30 il Dow Jones cede lo 0,2% mentre l’S&P 500 sale dello 0,5% e il Nasdaq dell’1,2%. Il listino tecnologico ha messo a segno un nuovo record grazie alla spinta dei titoli tech e al miglioramento della fiducia dei consumatori. A ottobre l’indice elaborato dall’Università del Michigan ha raggiunto i 70,5 punti, più dei 69 punti previsti dal consenso. Nel dettaglio, il sotto-indice sulle aspettative si è attestato a 74,1 punti, mentre quello sulla situazione corrente ha raggiunto i 64,9 punti. Le stime sull’inflazione, invece, sono al 2,7% tra 12 mesi e al 3% nel lungo termine.

Tra i migliori titoli di Wall Street spicca Intel, che guadagna il 3,6%. La seduta sorride anche alle big tech, in particolare ad Amazon (+1,7%), Microsoft (+1,3%), Apple (+0,7%). E si distinguono inoltre Chevron (+0,7%) e Walt Disney (+0,5%). Tra i peggiori c’è invece McDonald’s (-2%) dopo la presunta epidemia di Escherichia coli provocata dalle cipolle dei suoi panini. Ma soffrono anche Goldman Sachs (-1,8%), J&J (-1,2%), Jp Morgan (-1,1%) e American Express (-0,5%).

Ore 15:30. Borse Usa in rialzo. Svetta ancora Tesla, tonfo per Capri Holdings

Wall Street inizia la seduta in rialzo. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,3%, l’S&P 500 dello 0,6% e il Nasdaq dello 0,9%. Le borse americane provano a ritrovare la rotta, in particolare l’S&P 500 che aveva aperto la settimana con tre sedute di fila sotto la parità. Negli Usa prosegue la stagione delle trimestrali (tra alti e bassi) e l’attenzione resta concentrata sulle imminenti elezioni e sulla tenuta dell’economia. I dati macro di giornata sono quelli sugli ordini di beni durevoli, che a settembre sono calati dello 0,8% mensile, dato comunque in linea con il consenso.

I mercati guardano anche alla Fed, che secondo il Cme FedWatch taglierà i tassi altre due volte entro fine anno, per un totale di 50 punti base (i fed fund sono ora al 4,75-5%). Nuove sforbiciate sono imminenti anche in Europa, così il cambio euro-dollaro resta stabile a quota 1,0827. Si ferma invece la corsa dei rendimenti del Treasury (quello del decennale è al 4,18%), provocata dal timore di minori tagli dei tassi e di un ulteriore aumento del deficit. La seduta sorride anche al petrolio: il prezzo del Brent sale dell’1,5% e quello del Wti dell’1,6%. Ecco cinque titoli da monitorare venerdì 25 ottobre.

1. Apple risorge in Cina

Alle 15:30 il titolo Apple sale dello 0,3%. Gli smartphone della Mela sono tornati tra i primi cinque più venduti in Cina grazie al nuovo iPhone 16. Nel terzo trimestre Apple è arrivata seconda con una quota di mercato del 15,6% e ha scavalcato il grande rivale Huawei, terzo (15,3%) con il suo Mate 60. Il gigante di Cupertino punta di nuovo con forza sulla Cina, come dimostra l’incontro tra il ministro del Commercio, Wang Wentao, e il ceo Tim Cook a Pechino.

2. Musk sempre più ricco grazie a Tesla

Alle 15:30 le azioni Tesla guadagnano il 2%. La casa di Elon Musk continua a salire dopo la trimestrale diffusa il 23 ottobre a borsa chiusa. I conti sopra le attese hanno regalato una seduta da sogno al titolo Tesla, la migliore da maggio 2013. Il 24 ottobre, al suono della campanella, il valore delle azioni era cresciuto del 22%, un balzo che ha incrementato il patrimonio di Musk di circa 26 miliardi.

3. Stop alla fusione tra Capri Holdings e Tapestry

Alle 15:30 il titolo Capri Holdings cede il 45%. Un giudice americano ha bloccato la fusione da 8,5 miliardi con Tapestry (+13%), gruppo che possiede i marchi Coach, Kate Spade e Stuart Weitzman. Il magistrato ha dato ragione alla Federal Trade Commission, che aveva criticato l’operazione perché potrebbe eliminare la concorrenza tra i due principali produttori di borse negli Stati Uniti. Capri holdings è proprietario dei marchi Versace, Jimmy Choo e Michael Kors

4. Kkr fa ancora shopping in Italia

Alle 15:30 le azioni Kkr perdono l’1,1%. Eni cederà al fondo di private equity americano il 25% della controllata Enilive, società che si occupa di mobilità sostenibile e biocarburanti. La quota passerà di mano per circa 2,94 miliardi di euro, cifra a cui corrisponde un equity value per il 100% di Enilive di 11,7 miliardi di euro. Per Kkr si tratta dell’ennesima operazione in Italia dopo quella sulla rete Tim.

5. Centene batte le attese

Alle 15:30 il titolo Centene guadagna il 12%. La società specializzata nei servizi sanitari ha battuto le attese. Nel terzo trimestre l’utile rettificato di Centene è arrivato a 1,62 dollari per azione su un fatturato di 42,02 miliardi. Gli analisti si aspettavano invece profitti per 1,33 dollari per azione e ricavi di 37,6 miliardi. La società ha alzato le stime sul fatturato del 2024 a 161 miliardi (consenso a 156,58 miliardi) e ha confermato quelle sugli utili.(riproduzione riservata)



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