Wall Street chiude in rialzo: Dow Jones +1,2%, S&P 500 +0,9%, Nasdaq +0,5%. Arrivano dei nuovi guai per le banche locali Usa. S&P Global ha abbassato l’outlook di cinque istituti regionali (First Commonwealth Financial, M&T Bank, Synovus Financial, Trustmark e Valley National Bancorp) portandolo da stabile a negativo.
Il motivo della bocciatura è la massiccia esposizione al settore immobiliare commerciale. Nonostante il taglio delle prospettive, S&P ha comunque confermato i rating delle cinque banche grazie ad «alcuni fattori attenuanti, come la solida storia di sottoscrizione e un limitato deterioramento della qualità degli attivi».
Coinbase perde il 3,8%: un giudice statunitense ha stabilito che la causa intentata dalla Sec (la Consob americana) contro la piattaforma di criptovalute potrà proseguire. Lo ha deciso il tribunale federale di Manhattan, che ha respinto il ricorso presentato da Coinbase per far archiviare la causa. La società è accusata di aver facilitato lo scambio di titoli non registrati e di aver violato le leggi sui prodotti finanziari perché non si è registrata come piattaforma di scambio, evitando così la supervisione federale. Nel secondo giorno di contrattazione Trump Media sale del 14,2%.
Wall Street prosegue la seduta in rialzo. Alle 17:30 il Dow Jones sale dello 0,55%, S&P 500 dello 0,3% e il Nasdaq dello 0,1%. Tra i migliori titoli sulle borse Usa si distinguono Merck (+4%), Intel (+2,5%), Boeing (+1,8%), Verizon (+1,6%), Amgen (+1,5%), Apple (+1,5%), 3M (+1,3%) e Nike (+1,2%). Tra le peggiori azioni emergono invece Salesforce (-2,1%), Visa (-0,9%) e Microsoft (-0,4%).
Anche Coinbase (-1,6%) scambia sotto la parità. Un giudice statunitense ha stabilito che la causa intentata dalla Sec (la Consob americana) contro la piattaforma di criptovalute potrà proseguire. Lo ha deciso il tribunale federale di Manhattan, che ha respinto il ricorso presentato da Coinbase per far archiviare la causa. La società è accusata di aver facilitato lo scambio di titoli non registrati e di aver violato le leggi sui prodotti finanziari perché non si è registrata come piattaforma di scambio, evitando così la supervisione federale.
Wall Street apre la seduta in rialzo. Alle 14:30 il Dow Jones sale dello 0,8%, S&P 500 dello 0,6% e il Nasdaq dello 0,3%. Le borse Usa riprendono tono dopo che nella seduta del 26 marzo tutti e tre gli indici americani hanno chiuso gli scambi in rosso. Il rally sembrava essersi raffreddato e gli investitori si chiedono se le Wall Street smetterà di aggiornare i massimi. Una risposta parziale arriverà tra giovedì 28 e venerdì 29, quando verranno diffusi i dati sul pil e sul deflatore pce. Se i valori saranno positivi la Fed potrebbe davvero iniziare a tagliare i tassi d’interesse a giugno (ora i fed fund sono al 5,25-5,5%).
Con l’avvicinarsi della normalizzazione monetaria il cambio euro-dollaro scende a quota 1,081 (-0,2%), mentre il rendimento del Treasury decennale si muove di poco al ribasso e si riduce al 4,22% (l’andamento di dollaro e titoli di Stato Usa segue quello dei tassi). Il petrolio invece scambia in leggero rosso: il prezzo del Brent e del Wti cede lo 0,3%. Ecco cinque titoli da monitorare mercoledì 27 marzo.
Alle 14:30 il titolo Apple guadagna l’1%. L’azienda di Cupertino reagisce dopo che a febbraio le spedizioni di iPhone in Cina sono diminuite del 33%: è il secondo calo dopo quello di gennaio, che mette in luce le difficoltà della Mela in uno dei suoi principali mercati. Apple potrebbe risollevarsi a giugno, quando svelerà i nuovi prodotti all’annuale conferenza degli sviluppatori: i mercati si aspettano importanti novità sul fronte dell’AI.
Alle 14:30 le azioni Gamestop cede il 15,5%. Nel quarto trimestre il venditore di videogiochi ha assistito a un calo dei ricavi (1,79 miliardi dai 2,23 dell’anno precedente) dovuto alla sempre maggiore concorrenza dell’e-commerce e alla minore capacità di spesa dei consumatori. La società ha licenziato un numero imprecisato di dipendenti per ridurre i costi.
Alle 14:30 il titolo Honeywell sale dell’1%. Il gruppo Usa che opera nel settore della difesa ha lanciato un’opa sull’italiana Civitanavi Systems, specializzata nelle tecnologie di navigazione. Il prezzo è di 6,3 euro in contanti per un totale di 200 milioni, con un premio del 27,1%.
Alle 14:30 le azioni Ferrari cresce dello 0,6%. La casa di Maranello e la coreana Sk On hanno siglato un memorandum d’intesa per rinnovare la collaborazione tecnologica già in corso. Sk On fornisce celle per le batterie alle vetture sportive più potenti del Cavallino Rampante già dal 2019.
Alle 14:30 il titolo Trump Media & Technology Group sale del 16%. Dopo il successo al debutto (+16%), la società a cui fa capo il social di Donald Trump, Truth, continua a correre sul Nasdaq. Per l’ex presidente americano è un successo: la sua quota di maggioranza è arrivata a valere più di 5 miliardi. (riproduzione riservata)