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The Street 4 aprile - le news da Wall Street

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La diretta da Wall Street | Borse Usa in rosso, Nasdaq -1,4%. Kashkari (Fed): forse nessun taglio dei tassi

04 aprile 2024, 14:08 Ultimo aggiornamento: 22:08

Il petrolio torna sopra i 90 dollari al barile a causa delle tensioni tra Israele e Iran. Il taglio dei tassi sembra allontanarsi sempre di più. Domani gli attesissimi dati sull’occupazione | IL VIDEO - THE STREET | Rivoluzione Google: potrebbe far pagare le funzioni di ricerca basate sull’AI | Apple lavora al robot personale

A poco meno di due ore dalla chiusura Wall Street vira al ribasso e il Dow Jones chiude in calo dell’1,3%, l’S&P500 dell’1,2%, il Nasdaq dell’1,4%. Il petrolio si apprezza ancora a causa delle tensioni geopolitiche: i futures del Brent salgono dell'1,5% a 90,65 dollari al barile, quelli del Wti dell'1,4%, a 86,59 dollari. Entrambi i contratti si sono chiusi ai livelli più alti da ottobre, I prezzi del petrolio sono saliti dopo le notizie secondo cui alcune ambasciate israeliane sono state evacuate per le crescenti minacce di un attacco iraniano. Teheran ha promesso vendetta contro Israele per l'attacco di lunedì primo aprile che ha ucciso militari iraniani a Damasco, la capitale della Siria.

Il presidente della Fed di Richmond, Tom Barkin, ha dichiarato che è «intelligente che la Fed si prenda il suo tempo» e che «nessuno vuole che l’inflazione riemerga». Mentre il presidente della Fed di Minneapolis Neel Kashkari ha detto di aver previsto due tagli dei tassi quest'anno, ma «se l’inflazione continuerà a muoversi lateralmente questo mi farebbe dubitare della necessità o meno di apportare tali tagli ai tassi». Domani, intanto sono in calendario gli attesissimi dati sull’occupazione.

L’amministrazione Biden, riporta Reuters, vorrebbe fare pressione sui Paesi Bassi perché impediscano ad Asml, il loro principale produttore di chip, di fornire assistenza alla Cina e di vendere determinate apparecchiature alle società cinesi. Lunedì 8 aprile Alan Estevez, responsabile delle politiche di esportazione degli Stati Uniti, incontrerà i funzionari del governo olandese e di Asml. Donald Trump, invece, è intervenuto in difesa di Trump Media, la società del social network Truth da poco arrivata in borsa tramite una spac: la società non ha «nessun debito e oltre 200 milioni di dollari in banca», ha detto Trump in risposta ai dubbi sui fondamentali dell’azienda. Alle 19:30 Trump Media perde il 4,4%. 

Ore 17 – Wall Street prosegue la seduta in rialzo

Alle 17:00 il Dow Jones sale dello 0,4%, S&P 500 dello 0,7% e il Nasdaq dello 0,9%. Tra i migliori titoli delle borse americane spiccano The Travelers (+1,2%), Microsoft (+1,4%) Verizon (+1,2%), Boeing (+1,1%), Amazon (+1%) e Jp Morgan (+1%). Le azioni più in difficoltà sono invece quelle di Salesforce (-1,2%), Meck (-0,4%) e Nike (-0,2%). 

Il rallentamento del mercato del lavoro (leggi sotto) avvicina i primi tagli dei tassi da parte della Fed, previsti per giugno. Il dato inoltre allontana i timori di un possibile rinvio da parte della banca centrale Usa. Così il cambio euro-dollaro sale a quota 1,086 (+0,30%), mentre il rendimento del Treasury decennale scende al 4,34%. L’oro continua a mettere a segno una serie di record (scambia a 2.312 dollari l’oncia), mentre il petrolio vive una seduta debole: il prezzo del Brent si è ridotto dello 0,1% e quello del Wti dello 0,2%.

Ore 15:30. Borse Usa in rialzo dopo i segnali di un mercato del lavoro più debole

Wall Street apre la seduta in rialzo. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,7%, l’S&P 500 dello 0,8% e il Nasdaq dello 0,9%. Dopo un inizio di secondo semestre da dimenticare (certo non era facile confermare i record del primo trimestre), le borse americane tornano a respirare. Nei giorni scorsi i mercati temevano che la Fed potesse rinviare dopo giugno il taglio dei tassi d’interesse (ora al 5,25-5,5%, ai massimi da oltre 20 anni) a causa della tenuta dell’economia e delle difficoltà dell’inflazione a compiere l’ultimo passo verso il target del 2%. 

Oggi, 4 aprile, dai dati macro sono arrivati dei messaggi contrari. Il mercato del lavoro ha mostrato un primo segnale di debolezza: le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono salite a quota 221 mila (+9 mila), dato superiore alle attese (214 mila unità). Un indizio dello stesso tenore è arrivato poi dalla bilancia commerciale, che a dicembre ha registrato un deficit di 68,9 miliardi, superiore ai 67,6 miliardi di novembre e previsti dal consenso anche per il mese successivo. I due dati però potrebbero non bastare a convincere la Fed, che il 3 aprile, per bocca del presidente Jerome Powell, ha chiesto maggiori certezze sul calo dei prezzi prima di tagliare i tassi. Ecco cinque titoli da monitorare giovedì 4 aprile.

1. Google potrebbe far pagare la ricerca basata sull’AI

Alle 15:30 il titolo Alphabet cede lo 0,8%. La holding di Google vorrebbe mettere a pagamento le nuove funzioni del suo motore di ricerca basate sull’intelligenza artificiale. Per la big tech si tratterebbe di un grande cambiamento perché finora la ricerca online è sempre stata gratuita e la società si è finanziata solo grazie alla pubblicità. Lo rivela il Financial Times.

2. Apple pensa ai robot domestici

Alle 15:30 le azioni Apple salgono dello 0,5%. Nonostante l’addio al progetto sull’auto elettrica, Apple continua a cercare di diversificare le sue fonti di guadagno. La Mela guarda con crescente interesse al settore della robotica personale, in particolare ai robot mobili e ai dispositivi domestici avanzati. Il progetto è ancora nella fase iniziale ed è sotto la supervisione del team specializzato nell’intelligenza artificiale. 

3. Skydance tratta in esclusiva per Paramount

Alle 15:30 il titolo Paramount guadagna l’1,5%. Skydance è entrata in trattative esclusive con National Amusements per acquisire il gigante Usa dell’intrattenimento. Lo riporta il Wall Street Journal. La società di produzione guidata da David Ellison ha 30 giorni per acquisire il 77% in mano a National Amusements, che ha respinto l’offerta da 26 miliardi (debito compreso) del fondo di private equity Apollo.

4. Coinbase ottiene la licenza in Canada

Alle 15:30 le azioni Coinbase salgono del 3,4%. L’exchange di criptovalute si è espanso ancora di più all’estero dopo aver ottenuto la licenza di rivenditore in Canada, prima tra tutte le piattaforme. In patria continua invece lo scontro con la Sec (l’equivalente della Consob italiana), che ha citato Coinbase in giudizio per la presunta violazione delle norme americane sullo scambio dei titoli. 

5. I soci di Walt Disney confermano il cda uscente

Alle 15:30 il titolo Walt Disney cede lo 0,2%. Gli azionisti del colosso dell’intrattenimento hanno confermato i vertici uscenti respingendo i tentativi dell’investitore attivista Nelson Peltz di ottenere due posti in cda. Il voto dei soci rafforza il ceo Bob Iger, richiamato per risollevare la società dopo le difficoltà degli anni passati. Peltz invece accusava l’ad di essere responsabile della sottoperformance delle azioni a Wall Street. (riproduzione riservata)



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