Wall Street chiude in rosso: Dow Jones -0,1% e S&P 500 -0,3% (al terzo ribasso consecutivo), Nasdaq -0,4%. Gli occhi degli investitori erano puntati sull’esordio in borsa di Truth, il social media di Donald Trump, che si è quotato con il nome di Trump Media e l’emblematico ticker DJT, le iniziali del nome del candidato repubblicano alla Casa Bianca. Dopo essere salito del 50%, il titolo ha chiuso in picchiata, limitando il rialzo al 16,1%. La quota di Trump, comunque vale ora intorno ai 5 miliardi di dollari.
Apple (-0,7%) ha annunciato che la sua conferenza annuale degli sviluppatori si svolgerà dal 10 al 14 giugno. Durante l’evento Apple presenta le ultime versioni dei suoi prodotti, dall’iPhone all’iPad fino ad arrivare al Mac. Ma la conferenza del 2024 potrebbe essere diversa dalle altre perché la big tech potrebbe lanciare la sua versione di AI generativa, che le permetterebbe di risollevare il titolo dopo aver ceduto a Microsoft lo scettro di società più capitalizzata al mondo. Gli indizi portano verso una partnership con Google.
Wall Street prosegue la seduta sopra la parità. Alle 17:00 il Dow Jones sale dello 0,3%, S&P 500 dello 0,25% e il Nasdaq dello 0,3%. In attesa dei dati su pil e inflazione anche la seduta del 26 marzo si rivela ricca di dati macro. A marzo l’indice sulla fiducia dei consumatori è sceso a 104,7 punti dai 104,8 punti di febbraio. La lettura ha deluso il consenso degli economisti, fermo a 106,7 punti. Nello specifico l’indice relativo alle aspettative si è attestato a 73,8 punti, mentre quello sulla situazione attuale ha raggiunto i 151 punti.
Nella settimana al 23 marzo le vendite al dettaglio delle catene nazionali statunitensi sono salite del 3,9% a livello annuale. Mentre secondo la lettura preliminare di febbraio gli ordini di beni durevoli sono cresciuti dell’1,4% a livello mensile, dato che ha battuto il consenso (+1% mese su mese). A gennaio infine l’indice S&P/Case-Shiller dei prezzi delle case si è ridotto dello 0,1% a livello mensile ed è aumentato del 6% su base annua.
Wall Street apre la seduta in leggero rialzo. Alle 14:30 il Dow Jones sale dello 0,1%, S&P 500 dello 0,2% e il Nasdaq dello 0,4%. Le borse Usa provano ad allungare il rally degli ultimi mesi, che le ha portate ad aggiornare più volte i massimi. Il successo della loro corsa sarà decretato anche dai dati sul pil e sull’inflazione che saranno diffusi in settimana. Dopo averli visionati la Fed avrà le idee più chiare sul prossimo taglio dei tassi (i fed fund sono al 5,25-5,5%, ai massimi da oltre 20 anni). La banca centrale Usa ne ha annunciati tre da totali 75 punti base nel 2024.
La seduta si apre con il cambio euro-dollaro a quota 1,085 (+0,1%). Il rendimento del Treasury decennale invece è stabile al 4,26% e anche il petrolio è poco mosso: il prezzo del Brent scende dello 0,3% e quello del Wti dello 0,2%. Ecco cinque titoli da monitorare martedì 26 marzo.
Alle 14:30 il titolo Digital World Acquisition sale del 52%. La spac che ha permesso a Truth, il social network di Donald Trump, di sbarcare sul Nasdaq è partita col botto nel suo primo giorno di scambi. L’ex presidente Usa possiede almeno il 58% della società, una quota valutata 3 miliardi.
Alle 14:30 le azioni McDonald’s cedono lo 0,1%. Entro la fine del 2026 la catena di fast food venderà i donut di Krispy Kreme in tutti i negozi degli Stati Uniti. Il lancio partirà nel 2024 e permette a McDonald’s di rafforzare il menù colazione.
Alle 14:30 il titolo Boeing perde lo 0,7%. Il produttore di aerei prova a reagire dopo il riassetto dei vertici societari. In seguito alla lunga serie di guasti, culminati nel distaccamento del portellone di un 737 Max 9, il ceo Dave Calhoun ha deciso di dimettersi a fine del 2024. L’ex ad di Qualcomm, Steve Mollenkopf, assumerà il ruolo dell’ex presidente Larry Kellner e procederà alla scelta del nuovo ceo.
Alle 14:30 le azioni Citigroup salgono dello 0,7%. La banca americana è entrata nell’ultima fase del progetto di revisione varato dall’ad Jane Fraser, che mira a semplificare la struttura e migliorare le prestazioni. Da settembre Citigroup ha licenziato 5 mila dipendenti.
Alle 14:30 il titolo Ford perde lo 0,8%. La casa automobilistica americana si è alleata con Allego, la rete di ricarica rapida per veicoli elettrici. Grazie alla partnership i clienti europei di Ford potranno disporre di caricabatterie ultraveloci a uso pubblico. I primi dovrebbero essere installati dal primo trimestre del 2025. (riproduzione riservata)