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La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono positive, Nasdaq +0,5%. Amazon litiga con la Casa Bianca sui dazi

29 aprile 2025, 15:40 Ultimo aggiornamento: 22:06

Wall Street attende i conti delle big tech. Mentre il presidente Trump avrebbe chiamato il numero uno di Amazon, Jeff Bezos, per lamentarsi

Wall Street chiude positiva: Dow Jones +0,7%, S&P 500+0,6%, il Nasdaq +0,5%. Le borse americane attendono i conti delle big tech (leggi sotto) e una serie di dati macro decisivi, dal pil del primo trimestre all’inflazione pce. La stagione delle trimestrali è entrata nel vivo ma Wall Street guarda anche alla guerra commerciale con la Cina: il dialogo con Pechino è partito, ma i negoziati sono ancora fermi. 

In giornata Trump dovrebbe ridurre i dazi sulle auto, concessione ai produttori americani. Diverse aziende Usa hanno iniziato a protestare contro le tariffe: l’ultima è Amazon, che secondo alcuni rumors avrebbe deciso di indicare il costo dei dazi accanto al prezzo finale dei prodotti. «Si tratta di un atto ostile e politico», ha attaccato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. «Perché Amazon non l’ha fatto quando l’amministrazione Biden ha portato l’inflazione al livello più alto degli ultimi 40 anni?». Secondo Cnn, Donald Trump avrebbe chiamato il numero uno di Amazon Jeff Bezos per lamentarsi. E nel pomeriggio di martedì il colosso Usaha precisato che «il team che gestisce il nostro negozio ultra low cost Amazon Haul ha preso in considerazione l’idea di indicare i costi di importazione su alcuni prodotti. I team discutono continuamente nuove idee. Questa possibilità non è mai stata presa in considerazione per lo store principale di Amazon e non è stata implementata su nessun altro sito Amazon».

Ore 15:30. Borse Usa in calo: in attesa dei conti delle big tech scivola Spotify

Wall Street apre la seduta in leggero calo. Alle 15:30 il Dow Jones resiste sopra la parità (+0,1%), mentre l’S&P 500 cede lo 0,3% e il Nasdaq lo 0,5%. Le borse americane attendono con ansia i conti di Meta e Microsoft (30 aprile), Apple e Amazon (1 maggio) e sperano che la tensione sui dazi tra Cina e Usa non si riaccenda. Il segretario al Tesoro, Scott Bessent, ha confermato i contatti con Pechino, che però deve fare il primo passo in avanti. Ma «le premesse non sono delle migliori dato che il ministro degli esteri cinese, Wang Yi, ha consigliato agli altri Paesi di non cedere alle minacce statunitensi», ricordano gli stategist di Mps.

La speranza è in un compromesso, come quello che sembra in arrivo sull’auto. Nelle prossime ore Donald Trump dovrebbe annunciare «una riduzione delle tariffe su alcune componenti prodotte all’estero», spiegano da Mps, venendo così incontro alle case americane.

Nuovo tonfo del petrolio

L’incertezza resta sotto controllo e allora il prezzo dell’oro scende a 3.326,5 dollari l’oncia (-0,6%). Il dollaro tiene (il cambio euro-dollaro è stabile a quota 1,1408), come il rendimento del Treasury decennale, invariato al 4,22%. Per il petrolio, infine, altra giornata in forte calo: il prezzo del Brent e del Wti si è ridotto dell’1,7%. Ecco cinque titoli da monitorare martedì 29 aprile.

1. Spotify delude le attese sugli utili

Alle 15:30 il titolo Spotify cede il 7%. Nel primo trimestre l’utile operativo del gigante dello streaming musicale è sceso a 509 milioni di euro, meno dei 519,9 milioni attesi dagli analisti. Il fatturato invece ha retto e ha raggiunto 4,2 miliardi, in linea con le previsioni. Anche gli utenti mensili hanno rispettato le stime, arrivando a 678 milioni.

2. Le due facce dei conti PayPal

Alle 15:30 le azioni PayPal sono piatte. Nel primo trimestre il big dei pagamenti è andato oltre le previsioni lato utili, con 1,33 dollari rettificati per azioni rispetto agli 1,16 dollari previsti. L’impresa non è riuscita invece lato ricavi, dove i 7,79 miliardi raggiunti si sono rivelati inferiori dei 7,85 miliardi attesi. Il contesto internazionale non ha impedito a PayPal di confermare la guidance per il 2025.

3. Gm teme l’impatto dei dazi

Alle 15:30 il titolo General Motors cede il 2,2%. Nel primo trimestre la casa automobilistica di Detroit ha battuto le attese sia sui ricavi che sui profitti. L’utile per azione adjusted ha raggiunto 2,78 dollari, sopra i 2,74 previsti, mentre il fatturato ha toccato 44,02 miliardi, oltre i 43,05 miliardi indicati dagli analisti. Il futuro però resta un’incognita per colpa dei dazi, così Gm ha rivisto le sue previsioni per il 2025. La società ha anche sospeso il buyback.

4. Coca Cola conferma le previsioni per il 2025

Alle 15:30 le azioni Coca Cola perdono lo 0,6%. Anche Il colosso delle bevande ha stupito gli investitori nel primo trimestre. Coca Cola ha registrato un utile rettificato di 73 centesimi per azione, sopra i 71 centesimi previsti dal consenso. Il fatturato rettificato ha toccato invece 11,22 miliardi, di nuovo oltre le attese (11,14 miliardi). Altra notizia non scontata, Coca Cola ha confermato le previsioni per il 2025 perché ritiene che gli effetti della guerra commerciale saranno «gestibili».

5. Pfizer punta sull’efficienza 

Alle 15:30 il titolo Pfizer cede lo 0,5%. Nel primo trimestre il fatturato della multinazionale farmaceutica è sceso a 13,72 miliardi (13,91 miliardi le attese), un calo legato sempre alla fine della pandemia. Ma Pfizer ha rafforzato il piano di riduzione dei costi e ha battuto le attese lato profitti: 92 centesimi rettificati contro i 66 centesimi previsti. La società, inoltre, ha confermato la guidance per il 2025, però ha precisato che non è ancora in grado di calcolare l’eventuale impatto dei dazi. (riproduzione riservata)



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