Wall Street non riesce a ingranare la marcia. Il Dow Jones chiude in calo dello 0,03%, l’S&P 500 dello 0,04%, leggermente positivo il Nasdaq (+0,03%).
Prosegue il viaggio in Cina della segretaria al Tesoro statunitense, Janet Yellen. La ex presidente della Fed non ha escluso dazi sulle esportazioni green della Cina se Pechino non la smetterà di sussidiare la sua industria con pesanti sovvenzioni. «Dobbiamo tenere tutte le opzioni sul tavolo. Vogliamo lavorare con i cinesi per vedere se riusciamo a trovare una soluzione», è il commento di Yellen. La segretaria ha poi affermato che anche altri Paesi potrebbero seguire gli Usa e imporre restrizioni commerciali alla Cina. L’Unione Europea ad esempio sta indagando sugli aiuti che i cinesi hanno concesso ai loro produttori di auto elettriche.
Wall Street prosegue la seduta fiacca. Alle 17:30 il Dow Jones sale dello 0,1%, S&P 500 dello 0,15% e il Nasdaq dello 0,2%. Le borse Usa temporeggiano in attesa dei dati di mercoledì 10 aprile sull’inflazione (leggi sotto). La sensazione è che i mercati potrebbero aver peccato di ottimismo quando hanno previsto a giugno il primo taglio dei tassi d’interesse da parte della Fed. La conferma arriva da uno dei ceo più longevi di Wall Street. «A causa dell’elevata spesa pubblica l’inflazione e quindi i tassi di interesse statunitensi potrebbero restare in alto più a lungo di quanto si aspetti il mercato», afferma l’ad di Jp Morgan Chase, Jamie Dimon, nella sua lettera annuale agli azionisti.
«L’economia è alimentata da grandi quantità di spesa pubblica in deficit e da stimoli passati. La necessità di aumentare la spesa è sempre più forte perché continuiamo a passare a un’economia più verde, a ristrutturare le catene di fornitura globali, a incrementare le spese militari e a lottare contro l’aumento dei costi sanitari», aggiunge il ceo. «Tutto ciò potrebbe portare a un’inflazione più rigida e a tassi più alti di quanto i mercati si aspettino». Ad oggi i mercati prevedono due tagli dei tassi di un quarto di punto da parte della Fed nel 2024. Le probabilità di un terzo taglio sono solo al 50%, con una drastica inversione di tendenza rispetto a inizio 2024, quando erano attesi tra sei e sette tagli.
Wall Street apre la seduta debole. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,1%, S&P 500 è piatto mentre il Nasdaq guadagna lo 0,1%. Le borse americane vengono dal rimbalzo di venerdì 5 aprile, che non ha impedito ai tre indici di chiudere la settimana in calo. I mercati temono che la Fed possa rinviare il primo taglio dei tassi d’interesse, prima previsto per giugno, a causa della forza del mercato del lavoro e in generale dell’economia Usa. Anche l’inflazione fatica a compiere l’ultimo passo verso il target del 2%: maggiori informazioni in merito arriveranno mercoledì 10 aprile quando verranno diffusi i dati sui prezzi di marzo insieme ai verbali della Fed.
L’incertezza sulle mosse della banca centrale americana tiene il cambio euro-dollaro quasi immobile, a quota 1,085 (+0,1%). La stessa sorte tocca al rendimento del Treasury decennale, inchiodato al 4,42% (+0,04%). Seduta fiacca invece per il petrolio: il prezzo del Brent scende dello 0,3% e quello del Wti dello 0,1%. Ecco cinque titoli da monitorare lunedì 8 aprile.
Alle 15:30 il titolo Tesla guadagna il 4%. La casa di Elon Musk risolleva la testa a Wall Street dopo un inizio d’anno orribile grazie a un annuncio del suo ceo: l’8 agosto la società svelerà il tanto atteso progetto del robotaxi. Ma Musk passa alla ribalta anche per lo scontro con la Corte Suprema del Brasile (qui i dettagli).
Alle 15:30 le azioni Boeing sono piatte. I guai del produttore di aerei americano sembrano non avere fine: un 737-800 della Southwest Airlines è dovuto riatterrare all’aeroporto di Denver dopo che la copertura del motore si è staccata e ha colpito un’ala. Nessun passeggero è rimasto ferito ma la Federal Aviation Administration ha aperto una nuova indagine.
Alle 15:30 il titolo Paramount classe A sale dell’1,8%. La casa di produzione Skydance, il fondo d’investimento RedBird e il private equity Kkr sono entrati in trattative esclusive per acquisire una partecipazione nella società americana specializzata nell’intrattenimento. Il cda di Paramount in realtà preferirebbe il consorzio comprasse il 100% delle azioni, ma secondo indiscrezioni di stampa i tre partner non vorrebbe delistare l’azienda da Wall Street.
Alle 15:30 le azioni Blackstone guadagnano lo 0,3%. Il più grande asset manager alternativo al mondo (gestisce oltre mille miliardi) acquisirà Apartment Income Reit, nota anche come Air Communities, società che investe nel settore degli immobili in affitto. Il valore dell’operazione si aggira sui 10 miliardi in contanti, debito compreso. Nello specifico Blackstone pagherà 39,12 dollari per ogni azione di Air Communities, cifra che contiene un premio del 25%.
Alle 15:30 il titolo Walt Disney cede lo 0,4%. Conclusa la diatriba per il rinnovo del cda (il ceo Bob Iger ha battuto l’investitore attivista Nelson Peltz), il colosso dell’intrattenimento torna a concentrarsi sul business. I parchi continuano a essere la principale fonte di guadagno di Disney che, consapevole della loro importanza, ha deciso di potenziarli con un investimento da 60 miliardi in dieci anni. (riproduzione riservata)