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La diretta da Wall Street | Le Borse Usa chiudono positive (Nasdaq +0,2%) in attesa dei verbali della Fed e dei conti di Nvidia
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La diretta da Wall Street | Le Borse Usa chiudono positive (Nasdaq +0,2%) in attesa dei verbali della Fed e dei conti di Nvidia

21 maggio 2024, 14:34 Ultimo aggiornamento: 22:23

Il ceo di Jp Morgan lascerà prima del previsto. Microsoft presenta i pc Copilot+ con l’AI. Zoom batte le attese su utili e ricavi. Macy’s alza le previsioni del 2024. Per Trump Media bilancio in rosso | Janet Yellen chiede all’Ue di limitare le esportazioni di tecnologia green della Cina | L'effetto Elon Musk spinge i mega pacchetti retributivi dei ceo

Wall Street chiude positiva, in una giornata scarsa di dati macroeconomici, e guarda a domani 22 maggio quando sono in programma la trimestrale di Nvidia e i verbali dell'ultima riunione della Federal Reserve. Nel dettaglio l’indice S&P500 è salito dello 0,25%, il Dow Jones dello 0,17% e il Nasdaq dello 0,22%.

Il posizionamento degli investitori sulle azioni Nvidia (+0,64%) «è attualmente molto pesante», ha osservato Matt Rowe, responsabile delle strategie cross asset presso Nomura Private Capital. «Le persone non vogliono perdere l’opportunità se dovesse uscire con buoni numeri», ma «il rovescio della medaglia è che se la trimestrale non sarà entusiasmante e non ci sarà una sorta di feedback costruttivo che supporti l'idea di un'espansione continua, allora il titolo potrebbe scendere molto rapidamente».

I competitor di Nvidia, Amd e Intel sono in calo (-1% e -1,2%).
Salgono Apple +0,69%, Alphabet +0,63, Microsoft +0,87% e Ibm +2%. Fra le banche si distinguono Jp Morgan +2% e Goldamn Sachs +1,62%.

Ore 19:00. Indici borse Usa piatti

Wall Street resta debole con tutti e tre gli indici principali che alle 19:00 restano piatti. Tra i migliori titoli delle borse americane emergono Ibm (+2,3%), Goldman Sachs (+1,5%), Walmart (+1,1%), Microsoft (+1%) e Jp Morgan (+1,1%). I peggiori sono invece 3M (-1,9%), Home Depot (-1,3%), Ceterpillar (-1,3%), Verizon (-1,3%) e Intel (-1,2%). 

Sulle borse Usa regna la cautela in attesa delle minute della Fed e della trimestrale di Nvidia (leggi sotto). Intanto tengono banco le parole del governatore della Fed, Christopher Waller, che da un lato esclude ulteriori rialzi ma dall’altro parla di mesi prima di un taglio dei tassi perché prima servono dati «buoni» sull’inflazione. Dall’Europa arriva invece una notizia su Apple: la big tech impugnerà la sanzione da 1,8 miliardi di euro decisa dall'Ue con l’accusa di abuso di posizione dominante sul mercato delle piattaforme di streaming musicale.

Ore 17:00. Borse Usa in leggero rialzo. Il nuovo pc con l’AI non scuote Microsoft

Wall Street prosegue la seduta fiacca. Alle 17:00 Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq salgono dello 0,1%. Le borse americane restano ai massimi, conquistati ora che le previsioni sui tagli dei tassi da parte della Fed sono più rosee. I dati sull’inflazione dei primi mesi del 2024 aveva deluso le attese, così la prima sforbiciata era slittata a novembre. Ma grazie ai valori più incoraggianti di aprile i mercati sperano ora in un taglio a settembre e in un secondo entro dicembre. 

Il possibile allentamento della stretta monetaria negli Usa ha fermato la corsa del dollaro, che nei mesi precedenti si era rafforzato sull’euro. Ora invece il cambio euro-dollaro è salito a quota 1,086. L’effetto sui Treasury è l’esatto opposto: nelle ultime settimane i rendimenti si sono limati al ribasso e quello del decennale si è ridotto al 4,41%. Il petrolio, infine, continua a scambiare al ribasso ora che il rischio di escalation in Medio Oriente sembra scongiurato nonostante la morte del presidente iraniano, Ebrahim Raisi. In particolare il prezzo del Brent è diminuito dello 0,5% e quello del Wti dello 0,4%.

Ore 15:30. Borse Usa deboli. Tonfo di Trump Media dopo i conti

Wall Street apre la seduta debole. Alle 15:30 Dow Jones e S&P 500 sono piatti, mentre il Nasdaq cede lo 0,25%. Per le borse americane è la seconda giornata di scambi senza slancio, una performance molto probabilmente legata all’attesa per i verbali della Fed, che saranno diffusi domani 22 maggio verso le 20:00. Gli investitori aspettano di leggerli con ansia per capire quali saranno le prossime mosse della banca centrale americana. In realtà esistono pochi dubbi sulla riunione di giugno, che dovrebbe chiudersi con tassi d’interesse invariati al 5,25-5,5%, ai massimi da oltre vent’anni.

Nonostante i progressi dell’inflazione ad aprile, quindi, bisognerà aspettare almeno settembre per i primi tagli. Gli ultimi dati macro hanno mostrato anche che la cura della Fed sta iniziando ad avere effetti sull’economia (per fermare i prezzi bisogna rallentare il pil): maggiori informazioni arriveranno in settimana grazie ai pmi e ai dati sull’occupazione. L’altro evento clou della settimana è la trimestrale di Nvidia, che diffonderà i conti domani a borsa chiusa. Gli investitori si aspettano che il gigante dei chip continui a stupire grazie all’AI. Ecco cinque titoli da monitorare martedì 21 maggio.

1. Il ceo di Jp Morgan lascerà prima del previsto

Alle 15:30 il titolo Jp Morgan sale dell’1,5%. Il ceo Jamie Dimon, 68 anni, potrebbe lasciare la guida della più grande banca al mondo prima del previsto. Lo ha rivelato lo stesso ad nell’annuale meeting con gli investitori, durante il quale ha parlato di un pensionamento in meno di cinque anni. Ma il piano per la successione di Dimon non è ancora delineato in modo chiaro, così azionisti e analisti continuano a chiedersi con ansia chi prenderà il suo posto anche se il titolo sale.

2. Microsoft presenta i pc Copilot+ con l’AI

Alle 15:30 le azioni Microsoft sono piatte. La big tech è in testa su Alphabet ed Apple nella corsa all’intelligenza artificiale grazie all’investimento miliardario in OpenAI e al suo chatbot ChatGpt. Ora Microsoft vuole staccare i rivali anche sul fronte dei dispositivi, sempre con l’aiuto della nuova tecnologia. Così per oscurare i Mac ha lanciato un computer con l’AI incorporata: si chiama Copilot+, costerà minimo mille dollari e sarà acquistabile dal 18 giugno. L’annuncio però non scuote le azioni.

3. Zoom batte le attese su utili e ricavi

Alle 15:30 il titolo Zoom cede l’1,8%. Alla società proprietaria dell’omonima applicazione per le videochiamate non è bastato battere le attese su ricavi e utili. Nel primo trimestre Zoom ha raggiunto un utile per azione di 1,35 dollari su un fatturato di 1,14 miliardi. Gli analisti si aspettavano invece profitti di 1,2 dollari per azione su 1,13 miliardi di ricavi. La società, inoltre, ha diffuso delle previsioni sull’intero esercizio in linea con le precedenti. 

4. Macy’s alza le attese sui profitti del 2024

Alle 15:30 le azioni Macy’s guadagnano il 2,6%. La ristrutturazione aziendale ha funzionato, così la holding dei grandi magazzini ha superato le attese sui profitti del primo trimestre e ha alzato le stime sul 2024. Nello specifico Macy’s ha toccato un utile per azione di 27 centesimi, ben sopra i 15 centesimi indicati dagli esperti. Il fatturato adjusted invece è rimasto in linea con le previsioni: 4,85 miliardi (consenso a 4,86 miliardi). Quanto alla guidance sui profitti dell’intero esercizio, adesso è compresa in un intervallo che va da 2,55 e 2,9 dollari per azione. La forchetta precedente oscillava tra 2,45 e 2,85 dollari. 

5. Conti in rosso per Trump Media

Alle 15:30 il titolo Trump Media cede il 4%. La società dietro il social (Truth) dell’ex presidente americano ha chiuso i tre mesi iniziali del 2024 in rosso e con un calo del fatturato. In particolare, nel primo trimestre dall’ipo Trump Media ha registrato una perdita netta di 327,6 milioni, ben oltre i -210.300 dollari di un anno fa. I ricavi sono scivolati a 770.500 dollari dagli 1,12 milioni dello stesso trimestre del 2023. Nessun timore però: la società ha dichiarato di avere capitale circolante «sufficiente» per restare in attività almeno per un anno. (riproduzione riservata)



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