Wall Street poco mossa: il Dow Jones chiude in rialzo dello 0,1% mentre il Nasdaq perde lo 0,1%. Nonostante il rialzo modestissimo, l’S&P 500 (+0,1%) si appresta a chiudere il secondo miglior trimestre dal 2019. Dopo le prime due sedute in forte rialzo, Trump Media perde il 6,4%.
Anche l’oro è sulla buona strada per registrare il più grande rialzo mensile dal novembre del 2022: alle 21:00 ora italiana scambiava a 2.241 dollari l’oncia, in rialzo dell’1,2%, spinto dalle scommesse sul taglio dei tassi d'interesse statunitensi, dalla forte domanda di beni rifugio e dagli acquisti delle banche centrali. Il metallo giallo ha già aggiornato il massimo storico la scorsa settimana dopo che la Federal Reserve ha confermato tre tagli dei tassi di interesse nel 2024.
Alle 17 il Dow Jones guadagna lo 0,05%, l’S&P 500 lo 0,1% e il Nasdaq lo 0,03%. Sul fronte societario fa rumore la condanna a 25 anni di carcere per frode di Sam Bankman-Fried, ex amministratore delegato della società di criptovalute Ftx. L’accusa aveva chiesto tra 40 e 50 anni di galera.
Le scorte di gas naturale degli Stati Uniti sono scese di 36 miliardi di piedi cubi nella settimana al 22 marzo, un calo maggiore rispetto ai 27 miliardi previsti dal consenso degli economisti. Le scorte, pari a 2.296 miliardi di piedi cubi, sono superiori del 23% rispetto alla settimana analoga di un anno fa e del 41,1% rispetto alla media quinquennale. Cresce, intanto, la fiducia dei consumatori: la lettura finale dell’indice dell’Università del Michigan è stata pari a 79,4 punti a marzo dopo i 76,9 punti registrati in febbraio. Le attese erano per un dato a 76,5 punti.
Wall Street apre debole l’ultima seduta della settimana prima delle festività pasquali. Alle 14:30 Dow Jones e S&P 500 sono piatti, mentre il Nasdaq perde lo 0,1%. Le borse Usa non festeggiano il dato sul pil, che nel quarto trimestre è aumentato del 3,4%, più del 3,2% emerso dalla lettura precedente e indicato dal consenso. Il +0,2% si deve alla maggiore spesa per i consumi e negli investimenti fissi non residenziali, in parte compensati dalla revisione al ribasso degli investimenti nelle scorte private. Anche il mercato del lavoro resta forte: le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono scese a 210 mila unità (-2 mila). La lettura è inferiore alle attese, ferme a 212 mila unità.
Domani, 29 marzo, verrà diffuso il dato sul deflatore pce, il principale indicatore seguito dalla Fed per monitorare l’inflazione. Se i valori saranno positivi la banca centrale americana non dovrebbe avere molti ostacoli nel suo percorso di riduzione dei tassi, che dovrebbe partire a giugno. Ora i fed fund sono al 5,25-5,5%, ai massimi da oltre venti anni, e la Fed ha indicato che potrebbe tagliarli tre volte nel 2024, per un massimo di 75 punti base. Ecco cinque titoli da monitorare giovedì 28 marzo.
Alle 14:30 il titolo Home Depot cede lo 0,7%. Il rivenditore di articoli domestici acquisirà Srs Distribution, società di distribuzione commerciale specializzata nel settore residenziale. Il valore dell’operazione si aggira sui 18,25 miliardi: si tratta della più grande acquisizione nella storia di Home Depot.
Alle 14:30 le azioni Amazon perdono lo 0,1%. Anche il gigante dell’ecommerce sta per effettuare il più grande investimento dei suoi 30 anni di storia: Amazon destinerà 2,75 miliardi ad Anthropic, in quella che è la seconda tranche del finanziamento da 4 miliardi annunciato a settembre. In cambio la startup di AI si è impegnata a utilizzare Amazon Web Services come principale fornitore di servizi cloud e a servirsi dei chip di Amazon. Con il denaro ricevuto Anthropic cercherà di tenere il passo con i rivali OpenAI e Gemini.
Alle 14:30 il titolo Tesla cede l’1,5%. Le consegne della casa di Elon Musk potrebbero deludere le attese nel primo trimestre perché la spinta arrivata dal taglio dei prezzi si è ridotta e la concorrenza dei rivali cinesi è sempre più agguerrita. Le prospettive non proprio smaglianti hanno fatto perdere al titolo Tesla circa il 28% da inizio anno.
Alle 14:30 le azioni Walgreens Boots Alliance salgono del 2,6%. Nel secondo trimestre la catena di farmacie americana ha battuto le attese sui ricavi. In particolare il fatturato è arrivato a 37,05 miliardi, oltre i 35,86 miliardi previsti. Ma Walgreens ha rivisto al ribasso le stime sugli utili rettificati dell’intero esercizio, in parte a causa delle difficoltà riscontrate sul mercato.
Alle 14:30 il titolo Trump Media & Technology Group guadagna il 2%. Il debutto in borsa del social Truth di Donald Trump è stato da record, ma secondo alcuni esperti è difficile che la piattaforma riesca a conquistare quote di mercato nel settore della pubblicità. Trump si può consolare con il prezzo delle azioni: la sua quota del 58% vale 4 miliardi. (riproduzione riservata)