Wall Street resta incerta di fronte al nuovo rialzo deciso dalla Fed. La banca centrale americana ha alzato i tassi dello 0,25%, portandoli in una forchetta compresa tra il 5,25 e il 5,5%, al livello più alto da 22 anni. Il Dow Jones chiude in rialzo dello 0,2%, l’S&P 500 invariato e il Nasdaq in calo dello 0,1%, senza particolari sbalzi rispetto alle ore precedenti.
Adesso l’attenzione del mercato si sposta sulle parole del presidente Jerome Powell per capire se anche a settembre si procederà con un nuovo rialzo (per adesso il mercato scommette in una pausa). Conclusa la conferenza del banchiere centrale, e chiusi anche gli scambi, arriveranno i conti trimestrali di Meta.
La Big Tech di Mark Zuckerberg si accoda così a Microsoft (-3,8%) e Alphabet (+6,6%). La società fondata da Bill Gates paga una crescita del cloud sì forte, ma inferiore al trimestre precedente. La holding di Google si gode invece la spinta delle entrate pubblicitarie digitali.
Wall Street prosegue la seduta contrastata. Alle 17:00 il Dow Jones è l’unico sopra la parità (+0,1%). L’S&P 500 cede invece lo 0,25% e il Nasdaq lo 0,6%. Sulle borse Usa pesa il calo di Microsoft (-4,4%) provocato dal rallentamento del cloud (leggi sotto). Il titolo Meta invece è piatto in attesa dei conti, che invece hanno spinto al rialzo Alphabet (+5,8%).
Sui listini incidono anche i dati negativi del mercato immobiliare. A giugno le vendite di case nuove negli Stati Uniti sono scese del 2,5% a un tasso annualizzato di 697 mila unità dopo l’aumento del 6,6% di maggio. Il dato è sotto le attese degli analisti (725 mila unità). Ma gli occhi degli investitori sono tutti puntati sulla Fed: alle 20:00 circa Jerome Powell comunicherà un rialzo dei tassi dello 0,25% e potrebbe fornire qualche indizio sulla prossima riunione di settembre.
Wall Street apre la seduta debole. Alle 15:30 il Dow Jones è piatto, l’S&P 500 cede lo 0,1% e il Nasdaq lo 0,2%. Il rallentamento del cloud di Microsoft pesa sulle borse Usa, che però si godono il ritorno delle entrate pubblicitarie di Alphabet (leggi sotto). In realtà, gli occhi del mercato sono puntati sulla decisione della Fed, che intorno alle 20:00 italiane comunicherà la sua prossima mossa di politica monetaria. Le attese sono per un nuovo rialzo dei tassi dello 0,25%, che porterebbe i fed funds in una forchetta tra il 5,25 e il 5,5%.
Gli investitori, inoltre, cercheranno di capire dalle parole di Jerome Powell cosa farà la banca centrale americana a settembre: finora il mercato scommette su una pausa. Di conseguenza il dollaro perde terreno sull’euro: il cambio è a 0,9034 (-0,12%). Anche il rendimento del Treasury decennale vira verso il basso: è al 3,877% (-0,035%). Seduta nera per il petrolio: il prezzo del Brent scende dell’1,17% e quello del Wti dell1%. La scossa per le borse Usa potrebbe arrivare dalla trimestrale di Meta, che diffonderà i conti a fine seduta. Intanto, ecco cinque titoli da monitorare mercoledì 26 luglio.
Alle 15:30 il titolo Microsoft cede il 3%. La Big tech ha chiuso il quarto trimestre dell’esercizio fiscale 2022-2023, terminato a fine giugno, con un fatturato in crescita dell’8% a 56,2 miliardi. L’utile netto invece è salito del 20% a 20,1 miliardi. Profitti e ricavi hanno superato le stime degli analisti e sono stati trainati dalle grandi aspettative sull’intelligenza artificiale e dalla crescita del cloud, che però si è rivelata leggermente inferiore alle attese.
Alle 15.30 le azioni Alphabet A salgono del 6%. Nel secondo trimestre la società madre di Google batte le previsioni con un utile di 18,4 miliardi grazie alla ripresa delle entrate pubblicitarie digitali e alla crescita del cloud. Quest’ultimo business ha registrato profitti per il secondo trimestre consecutivo, con un utile operativo vicino ai 400 milioni. Il gigante di Internet ha raggiunto un fatturato di 74,6 miliardi.
Alle 15:30 il titolo Coca Cola cede lo 0,2%. Nel secondo trimestre il gigante statunitense delle bevande analcoliche ha battuto le attese e ha alzato le sue previsioni per il 2023. Da aprile a fine giugno le vendite del gruppo di Atlanta sono aumentate del 6%, raggiungendo i 12 miliardi. L’utile netto del gruppo è salito del 34% a 2,55 miliardi. Escludendo le voci eccezionali, l’utile per azione è cresciuto dell’11%, a 78 centesimi, superando le attese.
Alle 15.30 le azioni AT&T perdono l’1,3%. Nel trimestre la società telefonica ha superato le previsioni sugli utili, non quelle sui ricavi: numeri alla mano, l’utile rettificato per azione ha raggiunto 63 centesimi su 29,92 miliardi di fatturato. Inoltre, il flusso di cassa ha superato le aspettative: AT&T ha comunicato che verrà utilizzato per ridurre il debito.
Alle 15:30 il titolo Boeing balza del 6,3%. I risultati della società aeronautica hanno superato le attese degli analisti grazie alla ripresa delle consegne di aerei commerciali. Il fatturato di 19,75 miliardi batte i 18,45 miliardi indicati dagli analisti. Ma Boeing resta in rosso per colpa delle attività di difesa e spazio: la perdita per azione è di 82 centesimi rispetto agli 88 centesimi stimati dal consenso. La società infine ha ribadito la sua previsione sul flusso di cassa disponibile per il 2023 tra 3 e 5 miliardi. (riproduzione riservata)