Wall Street chiude contrastata: Dow Jones -0,5%, S&P500 +0,1%, Nasdaq record (+0,6% a 16.794 dollari). Mentre il bitcoin spicca un balzo in avanti, arrivando a sfiorare i 70.000 dollari. Il bitcoin torna sopra i 70.000 dollari, toccando il massimo post halving a 70.399 dollari (+6,8%).
A Wall Street è la politica monetaria che continua a tenere banco. Per il presidente della Fed di Atlanta, Raphael Bostic, ci vorrà un po’ di tempo prima di essere sicuri che l’inflazione stia per tornare all’obiettivo del 2%. Bostic ha spiegato anche che nel 2024 i dati sui prezzi sono stati «molto irregolari» e ha precisato che, quando i tagli inizieranno, il tasso di riferimento sarà più alto di quello a cui si è stati abituati negli ultimi dieci anni.
Anche il vicepresidente della Fed per la vigilanza, Michael Barr, ritiene che la banca centrale Usa dovrebbe mantenere i tassi di interesse fermi perché serve altro tempo per portare l’inflazione verso l’obiettivo. I tagli, quindi, sembrano rinviati a settembre (nonostante l’ultimo dato positivo sull’inflazione). Così il rendimento del Treasury decennale statunitense è salito al 4,45% dopo il 4,33% di settimana scorsa, il minimo di maggio.
Sul fronte societario, dall’investor day di JPMorgan l’amministratore delegato Jamie Dimon ha detto che la banca è «a buon punto» con i piani di successione. Dimon ha aggiunto che il tempo previsto per il suo pensionamento non è più di cinque anni, lasciando intendere che potrebbe lasciare prima, ma senza fornire ulteriori dettagli.
Alle 17:30 il Dow Jones sale dello 0,1%, S&P 500 dello 0,3% e il Nasdaq dello 0,6%. Il Dow Jones è ancora sopra i 40 mila punti, soglia record raggiunta la settimana precedente. Anche il Nasdaq ha toccato il massimo storico durante la seduta e pure S&P 500 si dirige verso un’altra giornata al top. Le borse americane restano sopra la parità grazie alla spinta dei titoli tecnologici (Nvidia +1,7%, Microsoft +1% ed Apple +0,8%). Invece il rally delle meme stock sembra oramai archiviato con GameStop che perde l’11%.
Ma a Wall Street è la politica monetaria che continua a tenere banco. Per il presidente della Fed di Atlanta, Raphael Bostic, ci vorrà un po’ di tempo prima di essere sicuri che l’inflazione stia per tornare all’obiettivo del 2%. Bostic ha spiegato anche che nel 2024 i dati sui prezzi sono stati «molto irregolari» e ha precisato che, quando i tagli inizieranno, il tasso di riferimento sarà più alto di quello a cui si è stati abituati negli ultimi dieci anni.
Anche il vicepresidente della Fed per la vigilanza, Michael Barr, ritiene che la banca centrale Usa dovrebbe mantenere i tassi di interesse fermi perché serve altro tempo per portare l’inflazione verso l’obiettivo. I tagli, quindi, sembrano rinviati a settembre (nonostante l’ultimo dato positivo sull’inflazione). Così il rendimento del Treasury decennale statunitense è salito al 4,45% dopo il 4,33% di settimana scorsa, il minimo di maggio.
Wall Street apre la seduta debole. Alle 15:30 il Dow Jones cede lo 0,2% mentre S&P 500 sale dello 0,15% e il Nasdaq dello 0,4%. Le borse Usa arrivano da una serie di record (l’indice dei titoli industriali è al massimo di sempre) e si preparano a una settimana ricca di dati macro, dai dati pmi a quelli sul settore immobiliare e sul mercato del lavoro. Mercoledì 22 maggio arriveranno anche i verbali dell’ultima riunione della Fed. Gli investitori cercheranno indicazioni sulle prossime mosse della banca centrale americana che, nonostante gli ultimi dati positivi sull’inflazione, a giugno dovrebbe lasciare i fed fund fermi al 5,25-5,5%, ai massimi da oltre vent’anni. I tagli sono previsti dopo l’estate.
In questo contesto il cambio euro-dollaro resta stabile a quota 1,086 (-0,1%), mentre il rendimento dei Treasury si muove in leggero rialzo: quello del decennale è salito quasi al 4,44%. Poco mosso anche il petrolio nonostante la morte del presidente dell’Iran, Ebrahim Raisi: il prezzo del Brent e del Wti scende dello 0,7%. Ecco cinque titoli da monitorare lunedì 20 maggio.
Alle 15:30 il titolo Nvidia guadagna il 2,2%. Arriva il turno del gigante dei semiconduttori, che pubblicherà i conti trimestrali mercoledì 22 maggio a borsa chiusa. Gli investitori si aspettano che Nvidia stupisca ancora grazie alla spinta dell’intelligenza artificiale, che negli ultimi anni ha portato la società di chip a diventare il terzo titolo più capitalizzato a Wall Street dopo Microsoft e Apple.
Alle 15:30 le azioni Microsoft salgono dell’1,1%. In settimana la big tech svelerà i progressi raggiunti nel mondo dell’AI, che saranno annunciati durante la conferenza degli sviluppatori a Seattle. Microsoft vuole rafforzare la presenza dell’intelligenza artificiale nei computer, missione in cui è avvantaggiata rispetto ai concorrenti perché Windows garantisce un’enorme base utenti.
Alle 15:30 il titolo Apple è piatto. Il colosso di Cupertino non si arrende alla crisi dell’iPhone e per rilanciarne le vendite, soprattutto in Cina, ha dato il via a una campagna aggressiva di sconti. La nuova offerta è ancora più conveniente di quelle del passato, perché su alcuni modelli è possibile risparmiare anche 320 dollari. In questo modo Apple spera di resistere alla concorrenza dei rivali cinesi, soprattutto Huawei.
Alle 15:30 le azioni GameStop cedono l’1,5%. Gli occhi degli investitori sono puntati sul rivenditore di videogiochi e sugli altri titoli delle meme stock, che escono da una settimana in altalena. Un tweet di Keith Gill, in arte Roaring Kitty, ha scatenato un rally a cui è seguito un rumoroso tonfo. L’influencer finanziario è l’uomo dietro lo short squeeze di GameStop nel 2021, una manovra che mise in difficoltà gli hedge fund che avevano scommesso contro la società.
Alle 15:30 il titolo Johnson Controls cresce del 2,9%. Il fondo Elliott ha acquisito una partecipazione che varrebbe 1 miliardo nell’azienda specializzata nelle soluzioni per l’edilizia. In particolare Johnson Controls produce elettrodomestici e attrezzature per edifici commerciali e privati, oltre a fornire sistemi elettronici a uffici, scuole e ospedali. (riproduzione riservata)