Wall Street chiude contrastata: Dow Jones +0,3%, S&P 500 +0,1%, Nasdaq -0,1%. Sulle borse americane sale la tensione in attesa dei conti delle big tech e con un occhio sempre ai negoziati sui dazi tra Usa e Cina, che non decollano. E il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent dice a Cnbc: «Credo che spetti alla Cina allentare la tensione, perché ci vendono cinque volte di più di quanto vendiamo noi a loro, e quindi queste tariffe del 120%, 145% sono insostenibili».
L’oro sfrutta il clima di incertezza e sale a 3.360 dollari l’oncia (+1,9%). Anche il biglietto verde perde altro terreno, così il cambio euro-dollaro sale a 1,142 (+0,4%), mentre il rendimento del Treasury decennale scende al 4,21%. Nuovo calo infine per il petrolio (Wti -1,6% a 62 dollari).
Wall Street apre la seduta debole. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,5% e l’S&P 500 dello 0,15% mentre il Nasdaq cede lo 0,1%. Gli investitori si preparano alla parte più intensa della stagione delle trimestrali, con oltre 180 società dell’S&P 500 pronte a pubblicare i conti in settimana. Finora il 73% delle aziende ha battuto le attese secondo FactSet, dato però inferiore alla media dell’ultimo quinquennio (77%).
Wall Street sta rivedendo al ribasso le previsioni per il secondo trimestre e per l’intero 2025 per l’incertezza legata ai dazi. Aprile è stato segnato da forti oscillazioni sui mercati dopo l’annuncio delle tariffe di Donald Trump e i continui cambiamenti d’idea del presidente americano hanno mantenuto alta la volatilità.
Le borse sono ripartite da quando Cina e Usa sono tornati a dialogare, ma un accordo è ancora lontano. In settimana, inoltre, l’andamento dei mercati sarà influenzato da una serie di importanti dati macro, come quelli sul mercato del lavoro, la fiducia dei consumatori, il pil del primo trimestre e l’inflazione pce. Ecco cinque titoli da monitorare lunedì 28 aprile.
Settimana di conti per diversi big di Wall Street. Si parte martedì 29 aprile con General Motors, Coca-Cola, Pfizer e Visa. Mercoledì 30 aprile arriva il turno delle big tech, con Microsoft e Meta, poi Apple e Amazon giovedì 1 maggio. La settimana si chiuderà venerdì 2 maggio con i due giganti del petrolio Chevron ed Exxon.
Alle 15:30 le azioni Boeing salgono del 2,6%. Il gigante dell’aerospazio sale dopo un report di Bernstein: gli analisti definiscono quello di Boeing un «percorso molto più solido» ora che la società sembra essersi ripresa dalla controversia con Alaska Airlines del 2024 e dai due incidenti dei suoi aerei 737.
Alle 15:30 il titolo Domino’s Pizza è piatto. La catena di pizzeria ha deluso le attese sui ricavi: nel primo trimestre il fatturato ha raggiunto 1,11 miliardi, meno degli 1,13 miliardi previsti dagli analisti. Sopra le stime invece gli utili per azione, arrivati a 4,33 dollari, oltre i 4,07 dollari indicati dagli analisti.
Alle 15:30 le azioni Eli Lilly cedono l’1,8%. Hsbc ha abbassato il rating delle azioni del gigante farmaceutico portandolo da buy a reduce. Gli analisti hanno tagliato anche il target price di Eli Lilly perché ha un’elevata valutazione, che lo mette a rischio nelle attuali condizioni macroeconomiche. Per Hsbc, inoltre, le attese sul farmaco per la perdita di peso dell’azienda potrebbero essere eccessive vista la forte concorrenza.
Alle 15:30 il titolo On Holding sale del 3%. Il rivenditore di scarpe sportive si gode l’upgrade degli analisti di Citi, che hanno alzato il rating da neutral a buy. On Holding, si legge nel report, è una delle società «meglio posizionate nel settore» e ha i mezzi necessari per affrontare l’attuale periodo di incertezza. L’azienda, insomma, non avrebbe bisogno di aumentare troppo i prezzi se scatteranno i dazi. (riproduzione riservata)