Wall Street chiude in rosso in attesa del dato sull’inflazione di domani, mercoledì 10 agosto. Il Dow Jones lascia sul terreno lo 0,5%, lo S&P500 lo 0,7%, il Nasdaq l’1,2%, Intanto preoccupa la caduta della in deflazione: l'inflazione cinese ha infatti segnato un -0,3% a livello annuale a luglio, dopo essere rimasta invariata a giugno.
Dopo la chiusura di borsa Disney ha annunciato i risultati del secondo trimestre: l'utile per azione rettificato è di 1,03 dollari contro i 95 centesimi attesi dal mercato. Leggermente inferiori alle attese invece i ricavi, a 22,33 miliardi di dollari contro i 22,5 miliardi previsti. Deludono le attese anche gli abbonamenti totali a Disney+: 146,1 milioni, contro i 151,1 milioni previsti.
Le scorte settimanali di greggio Usa salgono a 445,622 milioni di barili, in aumento di 5,851 milioni di barili rispetto alla settimana precedente. Le scorte settimanali di benzina scendono invece a 216,42 milioni di barili, 2,661 milioni in meno a sette giorni fa. Anche le scorte di carburante raffinato calano, a 115,447 milioni di barili, in riduzione di 1,706 milioni di barili.
Nella settimana chiusa il 6 agosto l’indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti si attesta a 194,5 punti, in calo del 3,1% rispetto ai 200,7 della settimana precedente. Scende anche l’indice di rifinanziamento, ridottosi del 4% a 416,1 punti (433,6 punti nei sette giorni prima), mentre quello di acquisto si abbassa del 2,7% a 149,9 punti dai 154,1 della settimana precedente.
Wall Street apre la seduta debole. Alle 15:30 il Dow Jones cede lo 0,05%, l’S&P 500 lo 0,1% e il Nasdaq lo 0,3%. Le borse Usa portano ancora i segni della scelta di Moody’s di declassare il rating di diverse banche locali americane. Il 10 agosto, inoltre, verrà diffuso il dato sull’inflazione, che determinerà le prossime mosse della Fed a settembre (i mercati scommettono su una pausa). Ad oggi i fed funds sono al 5,25-5,5%.
Il possibile stop fa rallentare il dollaro: il cambio è a 0,9102 euro (-0,27%). Il rendimento del Treasury decennale resta invece stabile, al 4%. Mentre il prezzo del petrolio sale: il Brent segna il +0,7% e il Wti il +0,9%. Ecco cinque titoli da tenere sotto controllo mercoledì 9 agosto.
Alle 15:30 il titolo Amazon cede l’1%. La Big Tech si è fatta avanti per investire in vista della quotazione a Wall Street di Arm, la società che produce chip controllata da Softbank. Il colosso dell’e-commerce è in trattativa per ricoprire un ruolo da anchor investor nel processo per lo sbarco sul Nasdaq. Arm punta a raccogliere tra gli 8 e i 10 miliardi dall’ipo. Complessivamente, la società verrebbe valutata tra i 60 e i 70 miliardi.
Alle 15:30 le azioni WeWork perdono il 23,7%. Il fornitore di spazi di co-working ha sollevato dubbi sulla sua capacità di restare in attività a causa delle perdite in bilancio e della diminuzione della liquidità. WeWork una volta era considerata una delle startup più preziose al mondo, con un valore di 47 miliardi, mentre ora paga l’eccesso di offerta di immobili commerciali, la maggiore concorrenza per gli spazi flessibili e l’incertezza delle condizioni economiche, che ha provocato un calo della domanda.
Alle 15:30 il titolo Walt Disney sale dell’1%. La società guidata da Bob Iger diffonderà i conti trimestrali a fine seduta. Secondo gli analisti gli utili per azione dovrebbero raggiungere i 99 centesimi su un fatturato di 22,53 miliardi. In questo caso l’eps sarebbe in calo rispetto allo stesso trimestre del 2022, quando l’utile per azione ha raggiunto gli 1,09 dollari.
Alle 15:30 le azioni Carvana guadagnano il 3,2%. Il rivenditore online di auto usate prevede che l’ebitda rettificato del terzo trimestre supererà i 75 milioni, cifra oltre la precedente guidance e sopra le aspettative degli analisti (46,4 milioni). Carvana ha annunciato un accordo di ristrutturazione del debito a luglio e ha assistito a una risalita di oltre l’850% del prezzo delle sue azioni nel 2023.
Alle 15:30 il titolo Axon Enterprise balza del 15%. Lo sviluppatore di tecnologia militare ha battuto le attese sugli utili e sulle entrate del secondo trimestre. Axon ha registrato un utile per azione di 1,11 dollari, oltre le stime degli analisti (62 centesimi). I ricavi hanno raggiunto invece i 374,6 milioni (consenso a 350,5 milioni). Così Jp Morgan ha aggiornato il rating del titolo a outperform e ha alzato il target price a 235 dollari. (riproduzione riservata)