Alla vigilia del giorno in cui la Federal Reserve decide sui tassi, Wall Street chiude positiva con il Dow Jones (+0,1%) al dodicesimo rialzo consecutivo, mentre lo S&P500 segna un +0,3% e il Nasdaq un +0,6%. Secondo il Wall Street Journal, Banc of California è in trattative avanzate per l'acquisto di PacWest Bancorp. Sebbene il valore dell’operazione non sia grande per gli standard dell’M&A (PacWest ha un valore di mercato di circa 1 miliardo di dollari), si tratta comunque di una pietra miliare per il settore bancario, in gravi difficoltà all’inizio dell’anno a causa del fallimento di alcune banche regionali.
Wall Street prosegue la seduta in rialzo. Alle 20:00 il Dow Jones sale lo 0,02%, l’S&P 500 dello 0,4% e il Nasdaq dello 0,8%. Gli occhi del mercato sono puntati su due eventi chiave. Mancano poche ore all’avvio delle trimestrali delle Big Tech, inaugurate da Alphabet e Microsoft. Oltre ai conti dei giganti del Nasdaq, gli investitori aspettano la decisione di politica monetaria della Fed. Il 26 luglio la banca centrale americana dovrebbe annunciare un nuovo aumento dei tassi dello 0,25%, mentre per la prossima riunione del 20 settembre il mercato scommette su una pausa nei rialzi.
Al dollaro basta l’aumento previsto per il 26 luglio per guadagnare terreno sull’euro: il cambio è a 0,9063 (+0,28%). Ma una nuova stretta accrescerà il costo del debito pubblico americano, così il rendimento del Treasury decennale sale al 3,904% (+0,047%). Il petrolio invece soffre: il prezzo del Brent scende dello 0,5% e quello del Wti dello 0,4%. Ecco cinque titoli da monitorare martedì 25 luglio.
Alle 15:30 il titolo Spotify cede il 10%. La piattaforma di streaming musicale paga una trimestrale e una guidance deboli. Il fatturato di 3,18 miliardi si è rivelato inferiore al consenso di Refinitiv (3,21 miliardi). E anche la previsione dei ricavi per l’intero 2023 è stata peggiore di quanto previsto dagli analisti. E proprio ai conti poco rosei potrebbe legarsi l’aumento dei prezzi per i piani di abbonamento premium annunciato da Spotify.
Alle 15:30 le azioni General Motors perdono il 2,6%. La casa automobilistica di Detroit ha alzato la guidance sugli utili del 2023 e ha chiuso il secondo trimestre in crescita. L’utile rettificato per azione di 1,91 dollari ha superato gli 1,85 dollari previsti dagli analisti (ma contiene delle voci una tantum), mentre il fatturato di 44,75 miliardi è più alto dei 42,64 miliardi previsti dal consenso. General Motors, inoltre, stringerà ancora di più la cinghia e taglierà 3 miliardi di spese entro il 2023 rispetto alla precedente previsione di 2 miliardi.
Alle 15:30 il titolo 3M sale del 4,6%. Nel secondo trimestre la multinazionale di prodotti chimici ha registrato un fatturato di 7,99 miliardi, oltre le previsioni degli analisti, ferme a 7,87 miliardi. La società ha anche alzato la guidance sugli utili dell’intero 2023 e ha ribadito le previsioni sui ricavi.
Alle 15:30 le azioni guadagnano l’1,4%. Tsmc cavalca il boom della domanda di Intelligenza Artificiale e investe 2,87 miliardi in un impianto di chip avanzati nel nord di Taiwan, che creerà circa 1.500 posti di lavoro. Ad oggi il più grande produttore al mondo di semiconduttori non è in grado di soddisfare la crescente domanda legata alla crescita dell’AI, così ha deciso di raddoppiare la sua capacità di packaging avanzato anche per reagire al primo calo degli utili dopo quattro anni.
Alle 15:30 il titolo Verizon cresce dello 0,4%. La società telecomunicazioni ha confermato le previsioni per l’intero 2023. E questo nonostante il secondo trimestre si sia chiuso con risultati contrastanti. L’utile per azione di Verizon ha toccato gli 1,21 dollari su un fatturato di 32,6 miliardi. E se il dato sui profitti ha superato le previsioni degli analisti (1,17 dollari per azione), quello sui ricavi ha deluso le attese (33,24 miliardi). (riproduzione riservata)