A Wall Street S&P500 e Nasdaq cominciano il mese con il segno negativo, rispettivamente a -0,3% e -0,4%. Mentre il Dow Jones sale di poco (+0,2%). Secondo Tim Lesko, ceo di Mariner Wealth Advisors, il calo è dovuto a una situazione di ipercomprato visto che in generale le trimestrali stanno andando bene
Wall Street prosegue la seduta sotto la parità. Alle 17:00 l’S&P 500 perde lo 0,26%, il Nasdaq cede lo 0,38% mentre si dimostra più resiliente il Dow Jones, che guadagna lo 0,08%.
Sul fronte dei singoli titoli, volano le azioni di Caterpillar, che crescono oltre il 7,4%. Fanno bene anche Amd, che sale del 2,49%, e Eaton, che segna il +4,2% portandosi a ridosso dei 214 dollari per azione. Si trovano in negativo invece alcuni titoli del settore delle crociere come Norvegian Cruise Line, che scende del 15,4%, e Carnival Corp, che cala del 6%,
Stabili le materie prime. L’oro si assesta intorno ai 1983 dollari l’oncia, mentre è più deciso il movimento dell’argento: -2,41% a 24,37 dollari l’oncia. Continua a scambiare in rosso il petrolio: il Wti cede lo 0,9% e si porta al livello di 81 dollari al barile, mentre il Brent registra il -0,92% a 84,5 dollari al barile.
Wall Street apre la seduta contrastata. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,15%, l’S&P 500 cede lo 0,2% e il Nasdaq lo 0,5%. Le borse Usa restano nervose in attesa di una settimana che sarà decisiva sul fronte del mercato del lavoro. Tra giovedì 3 agosto e venerdì 4 i nuovi dati macro (richieste di sussidi, occupati non agricoli e tasso di disoccupazione) riveleranno lo stato di salute dell’occupazione negli Stati Uniti. E in caso di forte tenuta del settore la Fed potrebbe decidere di alzare ancora una volta i tassi nella prossima riunione di settembre (i fed funds sono ora tra il 5,25 e il 5,5%).
Così il dollaro prende slancio sull’euro: il cambio è a 0,9113 (+0,22%). E con nuovi rialzi all’orizzonte il rendimento del Treasury decennale non può che salire: è al 4,017% (+0,06%). Infine, per il petrolio la giornata resta sotto tono: il prezzo del Brent scende dello 0,7% e quello del Wti dello 0,8%. Ecco cinque titoli da tenere sotto controllo martedì 1 agosto.
Alle 15:30 il titolo Pfizer cede lo 0,35%. Nel secondo trimestre la multinazionale farmaceutica registra una contrazione delle vendite più netta delle attese. Nello specifico, le vendite trimestrali ammontano a 12,7 miliardi, meno dei 13,4 miliardi previsti, per via del rallentamento della domanda legata al coronavirus. Così l’utile netto scende a 2,3 miliardi (-77%), ma l’utile per azione si attesta a 67 centesimi, al di sopra dei 58 centesimi attesi. Pfizer, inoltre, abbassa le previsioni di vendita per l’intero 2023 e si aspetta ora una forbice tra i 67 e i 70 miliardi (67-71 miliardi la precedente).
Alle 15:30 le azioni Uber perdono il 3%. La piattaforma attiva nella prenotazione di veicoli con autista e nella consegna di pasti chiude il secondo trimestre con un utile per azione di 18 centesimi contro un centesimo di perdita previsto dagli analisti. Il gruppo di San Francisco, però, registra un fatturato inferiore alle attese (9,23 miliardi contro 9,33 miliardi), ma le stime del terzo trimestre sono più alte di quelle indicate dal consenso.
Alle 15:30 il titolo Caterpillar sale del 5%. Nel secondo trimestre le vendite del costruttore di macchinari edili aumentano del 22%, così il fatturato raggiunge i 17,32 miliardi mentre l’utile netto raddoppia quasi a tre miliardi beneficiando dell’incremento dei prezzi e dei volumi. L’utile per azione è di 5,67 dollari dai 3,13 dollari del secondo trimestre del 2022, un risultato superiore alle aspettative (4,57 dollari).
Alle 15:30 le azioni Zoom cedono l’1%. La società di dati evidenzia una guidance debole sui ricavi del terzo trimestre e prevede un fatturato compreso tra 309 milioni e 312 milioni, al di sotto delle aspettative degli analisti, pari a 326 milioni. Anche le entrate di Zoom nel secondo trimestre mancano le attese, fermandosi a 309 milioni dai 311 milioni stimati dagli analisti.
Alle 15:30 il titolo Amazon perde lo 0,5%. La Big Tech investirà circa 7,2 miliardi entro il 2037 in Israele e lancia i suoi data center Amazon Web Services (Aws) nel Paese. Con la nuova apertura in Israele, a Tel Aviv, Aws dispone di 102 Availability Zones in 32 regioni, con piani annunciati per l’avvio di altre 12 Availability Zones e altre quattro regioni Aws in Canada, Malesia, Nuova Zelanda e Tailandia. (riproduzione riservata)