Le borse Usa chiudono deboli la seduta corta che precede il giorno dell’Indipendenza. Alle 19:00 il Dow Jones segna solo il +0,03%, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq salgono dello 0,1% e dello 0,2%. Sui listini americani aumenta la preoccupazione per la tenuta dell’economia Usa. Giugno si è concluso con dei robusti dati macro, come quelli sull’inflazione Pce e sulla fiducia dei consumatori migliori delle attese. Ma la prima seduta di luglio si è aperta con un Ism manifatturiero inferiore al consenso (leggi sotto) e con il pmi manifatturiero redatto da S&P Global sceso a giugno a 46,3 punti dai 48,4 di maggio.
Si tratta del secondo calo consecutivo, con il dato che resta al di sotto della soglia dei 50 punti, che separa la crescita dalla recessione. «Lo stato di salute del comparto ha subito una brusca virata in negativo nel mese di giugno, alimentando le preoccupazioni per un potenziale scivolamento dell’economia verso una recessione nella seconda metà del 2023», afferma Chris Williamson, chief business economist di S&P Global Market Intelligence.
Adesso l’attenzione passa alle minute della Fed, che verranno diffuse mercoledì 5 giugno: gli investitori cercano nuovi indizi sulle mosse della banca centrale americana e sperano che i dati deboli di giornata possano scongiurare i nuovi rialzi dei tassi (almeno due) annunciati dal presidente Jerome Powell.
Wall Street prosegue piatta la seduta corta pre giorno dell’Indipendenza. Alle 17:00 il Dow Jones segna il +0,02%, come l’S&P 500. Il Nasdaq invece cede lo 0,02%. Sugli indici americani pesa il calo oltre le attese dell’Ism manifatturiero. A giugno l’indice scende a 46 punti, al di sotto dei 46,9 punti di maggio e del consenso degli economisti di 47,2 punti.
Ma la debolezza delle borse Usa non ferma il rally di Tesla, che balza di quasi il 7% dopo che le consegne di auto hanno superato le attese (leggi sotto). Fronte monetario, il cambio euro-dollaro resta stabile a quota 1,0913. Il prezzo del petrolio invece viaggia in rialzo: +0,8% il Brent e +0,9% il Wti. Infine, il rendimento del Treasury decennale cresce al 3,844% (+0,66%).
Wall Street inaugura luglio contrastata. Alle 15:30 il Dow Jones cede lo 0,25%, l’S&P 500 lo 0,075 mentre il Nasdaq guadagna lo 0,2%. La prima seduta del mese non beneficia dei dati migliori delle attese sull’inflazione Pce di venerdì 30 giugno. Gli investitori si domandano se saranno sufficienti a disinnescare i due aumenti dei tassi preannunciati dal forum dei banchieri centrali di Sintra dal presidente della Fed, Jerome Powell. Le prime indicazioni arriveranno mercoledì 5 luglio dai verbali della riunione di giugno della banca centrale americana.
A detta di Antonio Tognoli (Cfo) «il tasso sui fed funds dovrebbe raggiungere il picco del 5,5-5,75% nel secondo semestre del 2023 (ora sono al 5-5,25%). Nella seconda metà del 2024 dovrebbero invece essere effettuati due piccoli tagli dei tassi grazie all’avvicinamento dell’inflazione all’obiettivo del 2%». Ecco cinque titoli da tenere sotto controllo lunedì 3 luglio.
Alle 15:30 il titolo Apple perde lo 0,3%. Cupertino dovrà tagliare in modo drastico la produzione del nuovo Vision Pro, il visore per la realtà virtuale che costa 3.500 dollari. Per il Financial Times le difficoltà di costruzione hanno costretto Apple a ridimensionare gli obiettivi. La Big Tech aveva previsto di vendere circa 1 milione di visori nei primi 12 mesi. Ma Luxshare, la società cinese che assemblerà il dispositivo (per ora è l’unica), ha rivelato che ne produrrà meno di 400 mila nel 2024. La soglia dei 3 mila miliardi di capitalizzazione superata il 30 giugno è a rischio?
Alle 15:30 le azioni Tesla salgono del 6,6%. La casa di Elon Musk ha consegnato quasi 20 mila le auto in più delle previsioni: 466 mila rispetto alla stima di 448 mila. Tesla ha ridotto più volte il prezzo dei due modelli principali, Model 3 e Model Y, una scelta che ha permesso al costruttore di accrescere il numero delle vendite. Adesso arriva la prova dei conti: i risultati finanziari del secondo trimestre del 2023 saranno comunicati dopo la chiusura di Wall Street il 19 luglio.
Alle 15:30 il titolo cede il 6,4%. La multinazionale farmaceutica ha concluso la fase tre della sperimentazione di un trattamento contro il cancro ai polmoni. Se dai risultati preliminari è emerso da un lato che il farmaco ha un’efficacia confrontabile a quella dei concorrenti, dall’altro lato è risultato che i dati non sono ancora «maturi» né «statisticamente significativi». AstraZeneca ha aggiunto che il processo di sperimentazione andrà avanti.
Alle 15:30 le azioni delle società tecnologiche cinesi quotate in America scambiano in deciso rialzo. Alibaba segna il +2,5%, Pinduoduo il +4,7% e JD.com il +4,4%. I titoli delle tre aziende del Dragone sono saliti dopo che la segretaria al Tesoro Usa, Janet Yellen, ha annunciato una visita in Cina dal 6 al 9 luglio. Durante il suo viaggio Yellen, da sempre contraria al disaccoppiamento economico tra Pechino e Washington, incontrerà alti funzionari cinesi a Pechino e cercherà di portare avanti i risultati raggiunti dal segretario di Stato Antony Blinken.
Alle 15:30 il titolo United Airlines guadagna lo 0,3%. Le tempeste - e la carenza di personale - hanno creato una serie di ritardi dei voli. Più di 42 mila corse sono arrivate a un orario successivo rispetto a quello programmato e più di 7.900 voli sono stati cancellati nel weekend. United Airlines ha avuto difficoltà maggiori dei concorrenti e ha dovuto offrire 30 miglia di frequent flyer ai passeggeri più disagiati. (riproduzione riservata)