Chiusura in rialzo a Wall Street, grazie ai risultati trimestrali di Morgan Stanley (+6,4%) e Bank of America (+4,4%) migliori delle attese. Inoltre alcuni dati macro fanno ben sperare nelle prossime mosse della Fed: «Con un quadro dell'attività manifatturiera negli Stati Uniti più eterogeneo e una lettura dell'inflazione più favorevole, i dati sembrano supportare la narrativa di un aumento dei tassi da parte della Fed a luglio, ma di una nuova pausa a settembre, forse per alcuni mesi», spiegano gli economisti di Ing. Risultato: Dow Jones al settimo rialzo consecutivo (+1,1%), S&P500 +0,7%, Nasdaq +0,8%.
Wall Street apre la seduta contrastata. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,3%, l’S&P 500 è piatto mentre il Nasdaq cede lo 0,4%. Le borse Usa assistono ad altre due trimestrali bancarie oltre le attese (Bank of America e Morgan Stanley), ma si preoccupano per la tenuta dell’economia Usa. A giugno la produzione industriale scende dello 0,5% su base mensile, sotto le attese degli economisti (-0,1%). Anche le vendite al dettaglio frenano oltre le stime: l’incremento mensile è dello 0,2% contro il +0,5% di maggio e del consenso.
Ma Goldman Sachs riduce al 20% la probabilità di una recessione nei prossimi 12 mesi. «La banca di New York osserva che la riduzione dell’inflazione a livelli accettabili non richiederebbe una recessione», spiega Gianni Piazzoli, cio di Vontobel Wealth Management Sim. «L’economia americana resta resiliente con la risalita della fiducia dei consumatori e il rimbalzo del mercato immobiliare. Goldman Sachs parla di eccesso di pessimismo e di soft-landing delle economie occidentali». Ecco cinque titoli da monitorare martedì 18 ottobre.
Alle 15:30 il titolo Morgan Stanley sale del 4%. Il secondo trimestre 2023 della banca americana batte le attese, nonostante l’utile netto in calo a 2,18 miliardi (-12,6%). L’utile per azione diluito è di 1,24 dollari meno degli 1,39 dollari del secondo trimestre 2022, ma comunque sopra il consenso (1,2 dollari). Viceversa, i ricavi salgono a 13,457 miliardi dai 13,132 miliardi di un anno fa. Gli analisti si aspettavano un fatturato di 13,04 miliardi. La banca ha dichiarato un dividendo trimestrale di 0,85 dollari per azione, in aumento dagli 0,775 dollari per azione del trimestre precedente. Morgan Stanley ha inoltre ri-autorizzato un piano pluriennale di riacquisto di azioni fino a 20 miliardi.
Alle 15:30 le azioni Bank of America crescono del 3,5%. Nel secondo trimestre la seconda banca più grande degli Usa guadagna 7,41 miliardi (+19%) dai 6,25 miliardi dell’anno precedente. L’utile per azione è di 88 centesimi, sopra gli 84 centesimi attesi dagli analisti. I ricavi aumentano dell’11% a 25,2 miliardi. Il consenso era di 24,98 miliardi. Ma Bank of America aggiunge anche 256 milioni alle sue riserve per coprire potenziali perdite sui prestiti.
Alle 15:30 il titolo Microsoft cede lo 0,8%. La Big Tech è in trattative per estendere il contratto di acquisizione di Activision Blizzard. In questo modo Microsoft avrebbe più tempo per trovare una soluzione in Gran Bretagna, l’unica grande giurisdizione che ostacola il completamento della più grande acquisizione di sempre nel settore dei videogiochi (69 miliardi). La scadenza del contratto non farebbe fallire in automatico l’accordo perché concede a entrambe le società il solo diritto di abbandonare l’operazione.
Alle 15:30 le azioni Pinterest salgono del 3,6%. La società che ha ideato il servizio di rete sociale basato sulla condivisione di fotografie, video e immagini è stata promossa da Evercore, che ha aggiornamento il rating a outperform da in-line. Gli analisti dell’investment banking prevedono una stabilizzazione della spesa pubblicitaria digitale, con indicazioni di una ripresa nella seconda metà del 2023.
Alle 15:30 il titolo Masimo cede il 21,7%. Il produttore di dispositivi medici ha rivisto le previsioni sulle vendite del secondo trimestre, indicando che saranno inferiori alle attese. Il motivo? Secondo Masimo gli ospedali hanno ridotto la spesa per le attrezzature a causa dell’aumento del costo del personale. (riproduzione riservata)