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La diretta da Wall Street | Tornano gli acquisti sul tech, Nasdaq +1,7%. I tassi sui mutui per la casa risalgono verso il 7%

11 aprile 2024, 14:58 Ultimo aggiornamento: 22:07

Wall Street positiva, con il Nasdaq che chiude in rialzo dell’1,7%, lo S&P dello 0,7%. Al palo, invece, il Dow Jones (-0,01%). A trainare il Nasdaq è Amazon (+1,7%), ormai a un passo dai 2.000 miliardi di capitalizzazione. Ancora meglio Nvidia (+4,1%) e Apple (+4,3%)

I tassi sui mutui, intanto, salgono nuovamente a quasi il 7%, una soglia psicologica fondamentale che minaccia la ripresa del settore immobiliare che molti avevano sperato di vedere quest'anno. I tassi sui mutui erano leggermente diminuiti all'inizio dell'anno, contribuendo a riportare un po’ di vita nel mercato immobiliare. Ma i cambiamenti delle aspettative nei confronti della Federal Reserve hanno spinto i tassi nuovamente verso il 7%, un livello che non raggiungevano dallo scorso dicembre.

Ore 15:30. Borse Usa contrastate. Il possibile rinvio del taglio dei tassi spinge dollaro e rendimenti dei Treasury

Wall Street prosegue la seduta contrastata. Alle 17:30 il Dow Jones cede lo 0,6%, S&P 500 lo 0,2% mentre il Nasdaq sale dello 0,3%. Le borse Usa soffrono ancora i contraccolpi ricevuti dal rialzo dell’inflazione oltre le attese (leggi sotto). Ma Goldman Sachs va controcorrente e si aspetta che i prezzi ostinatamente alti degli Stati Uniti diminuiscano nei prossimi mesi: in particolare l’ipc statunitense scenderà al 2,4% nel 2024, in calo dall’attuale tasso annualizzato del 3,5%. Il principale responsabile è il caro benzina, un fattore che però dovrebbe attenuarsi in futuro.   

Questo non significa che la Fed tornerà sui suoi passi. Secondo gli esperti la banca centrale americana rinvierà il primo taglio dei tassi, prima previsto a giugno. Ecco allora che la moneta unica perde terreno rispetto alla valuta americana: il cambio euro-dollaro scende così a quota 1,0704 (-0,35%). Il rendimento del Treasury decennale invece continua la sua corsa e arriva al 4,58%. Infine, la seduta non sorride al petrolio: il prezzo del Brent cede lo 0,6% e quello del Wti lo 0,9%.

Ore 15:30. Borse Usa contrastate. I dati sull’occupazione allontanano il taglio dei tassi

Wall Street apre la seduta contrastata. Alle 15:30 il Dow Jones cede lo 0,1% mentre S&P 500 sale dello 0,1% e il Nasdaq dello 0,4%. Le borse Usa prendono fiato dopo la batosta della seduta precedente, dovuta al rialzo dell’inflazione americana sopra le attese. Ora i mercati si aspettano che la Fed rinvii il primo taglio dei tassi, prima previsto per giugno (i fed fund sono al 5,25-5,5%, ai massimi da oltre vent’anni).

La difficoltà di riportare l’inflazione al target del 2% è confermata dalla crescita dei prezzi alla produzione, comunque inferiore alle attese: a marzo i valori sono saliti dello 0,2% a livello mensile (+0,3% il consenso) e del 2,1% su base annua. I prezzi core, invece, sono saliti dello 0,2% a livello mensile (+0,2% il consenso) e del 2,4% su base annua.

Il rinvio del taglio dei tassi potrebbe essere giustificato anche dalla forza del mercato del lavoro Usa. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono scese a 211 mila unità (-11 mila). La lettura è inferiore al consenso, pari a 215 mila unità. Ecco cinque titoli da monitorare giovedì 11 aprile.

1. Amazon taglia i costi e punta sull’AI

Alle 15:30 il titolo Amazon è piatto. Nella sua terza lettera da quando è ceo del gigante dell’e-commerce, Andy Jassy ha spiegato agli azionisti che taglierà i costi e continuerà a investire nell’intelligenza artificiale. Intanto Amazon ha ricevuto una sanzione da 525 milioni da un tribunale dell’Illinois per violazione di 3 brevetti.

2. Trump Media dimezza il valore delle azioni

Alle 15:30 le azioni Trump Media cedono il 2,2%. Il valore del titolo della società dietro al social network di Donald Trump, Truth, si è dimezzato. Il 26 marzo, giorno dell’ipo, le azioni valevano 70,9 dollari, ora sono scese a circa 34 dollari, portando la capitalizzazione di mercato della società al di sotto dei 4,7 miliardi.

3. Macy’s allarga il cda

Alle 15:30 il titolo Macy’s perde lo 0,5%. Il grande magazzino ha trovato una quadra con Arkhouse: la società ha deciso di allargare il suo cda e di aggiungere due membri proposti dall’investitore immobiliare ai quindici già esistenti. Dopo l’intesa le possibilità che Macy’s proceda al delisting sono sempre più alte. 

4. Bank of America promuove Nike 

Alle 15:30 le azioni Nike salgono del 3%. Il titolo del gigante dell’abbigliamento sportivo beneficia dell’upgrade di Bank of America, che ha alzato il ranking da neutral a buy. Secondo gli analisti le previsioni di Nike sono più realistiche: la società prevede una crescita dei ricavi a una cifra (intorno al 5%) e un’espansione dei margini.

5. Lo stipendio del ceo di Exxon Mobile sale del 3%

Alle 15:30 il titolo Exxon Mobile cede lo 0,2%. La retribuzione del ceo del colosso petrolifero, Darren Woods, è aumentata del 3% nel 2023. La società ha pagato il suo amministratore delegato circa 37 milioni: la cifra fa impallidire se paragonata alla retribuzione media di un lavoratore Exxon, pari a 185.376, somma comunque salita dell’8%. (riproduzione riservata)



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