Wall Street chiude in rosso, con il Dow Jones in calo dello 0,5%, lo S&P500 dello 0,8% e il Nasdaq dell’1,2%. Colpa dei verbali della Fed: i funzionari della Federal Reserve hanno infatti espresso preoccupazione sul ritmo dell’inflazione e hanno affermato che in futuro potrebbero essere necessari ulteriori aumenti dei tassi a meno che le condizioni non cambino, secondo i verbali della riunione dello scorso 25-26 luglio diffusi in serata. Riunione in cui era stato deciso di alzare i tassi di interesse dello 0,25% portandoli così nella fascia 5,25%-5,50%, al livello più alto degli ultimi 22 anni. Molti analisti fino a ieri ritenevano che quello di luglio segnasse la fine dell’attuale ciclo di aumenti del costo del denaro, ma le minute mostrano che la maggior parte dei funzionari della Fed teme che la lotta all'inflazione sia tutt'altro che finita e potrebbe richiedere un’ulteriore azione restrittiva da parte del Comitato di politica monetaria della Fed (Fomc).
Wall Street inverte la rotta e si colora di rosso. Alle 19:00 tutti e tre gli indici scambiano sotto la parità. Il Dow Jones cede lo 0,2%, l’S&P 500 lo 0,35% e il Nasdaq lo 0,8%. Sale l’attesa per le minute della Fed, con i mercati che temono un nuovo possibile rialzo dei tassi d’interesse da parte della banca centrale americana (ora sono al 5,25-5,5%).
Altre indicazioni arriveranno dai dati sul mercato del lavoro di giovedì 17 agosto. Se l’occupazione si raffredderà, ostacolando la formazione di una spirale prezzi-salari, i membri della Fed potrebbero decidere di prendere ancora tempo per valutare l’evolvere della situazione economica prima di optare per un nuovo rialzo dei tassi.
Wall Street prosegue la seduta contrastata. Alle 17:00 il Dow Jones sale dello 0,3% e l’S&P 500 dello 0,2%. Il Nasdaq invece cede lo 0,1%. Il mercato resta in attesa della diffusione dei verbali della Fed, che daranno nuovi indizi sulle prossime mosse della banca centrale americana (i fed funds sono al 5,25-5,5% e i future prevedono una conferma al 90%).
Così il cambio dollaro-euro resta stabile a 0,9167 (-0,04%), come il rendimento del Treasury decennale, sempre vicino ai massimi ma comunque bloccato al 4,207% (-0,014%). Seduta debole anche per il petrolio: il prezzo del Brent e del Wti sale ma solo dello 0,2%.
Wall Street apre la seduta contrastata. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,4% e l’S&P 500 dello 0,2%, mentre il Nasdaq cede lo 0,2%. Le borse Usa non hanno ancora superato la nuova provocazione di Fitch, che il 15 agosto ha minacciato di abbassare il rating di una dozzina di banche colpendo i titoli di Jp Morgan, Wells Fargo e Bank of America. Pesano inoltre i timori per la tenuta del settore immobiliare cinese, a cui si aggiungono quelli per le minute della Fed, che potrebbero fornire nuove indicazioni sulle mosse della banca centrale a settembre.
Tra le buone notizie si colloca la crescita dell’1% della produzione industriale a luglio. Il dato supera le stime del mercato (+0,3%) ed è migliore del -0,8% di giugno. Nello specifico, la produzione manifatturiera è aumentata dello 0,5% (consenso piatto) grazie al +5,2% della produzione di auto e componenti. Bene anche i nuovi cantieri, accelerati del 3,9% dopo il -11,7% di giugno, mentre il tasso annualizzato è di 1,452 milioni di unità contro gli 1,448 milioni previsti e gli 1,398 milioni del mese precedente. Infine, i permessi di costruzione sono saliti a 1,442 milioni contro gli 1,448 milioni stimati e gli 1,441 milioni di giugno. Ecco cinque titoli da monitorare mercoledì 16 agosto.
Alle 19:00 il titolo Intel cede il 2,9%. L’acquisizione da 5,4 miliardi di Tower Semiconductor (-11,4%) è saltata. Il contratto richiedeva l’ok di una serie di Paesi e quello dell’Amministrazione statale cinese per la regolamentazione del mercato, non è mai arrivato. Così, dopo mesi di attesa il gigante dei chip americano ha preferito pagare una penale di 353 milioni a Tower Semiconductor, produttore di chip israeliano.
Alle 19:00 le azioni Coinbase perdono lo 0,9%. L’exchange ha ricevuto l’ok per dare accesso ai future sulle criptovalute ai clienti americani. La National Futures Association ha approvato la domanda di Coinbase per operare come Futures Commission Merchant, cioè da intermediario per i derivati, il mercato più liquido di tutti gli asset digitali. Per la società è un grande passo dopo la causa legale avviata dalla Sec.
Alle 19:00 il titolo Target guadagna il 3,3%, perché beneficia del trend favorevole delle vendite nei mesi di luglio e agosto. La catena di grandi magazzini ha tuttavia tagliato la guidance sul fatturato e sui profitti del 2023, e ha mancato le attese sui ricavi trimestrali.
Alle 19:00 le azioni Cava perdono lo 0,9%. La società di ristorazione ha chiuso in positivo il suo primo trimestre dall’ipo a Wall Street. Cava ha registrato un utile netto di 6,5 milioni, o 21 centesimi per azione, che si confrontano con la perdita di 8,2 milioni, o 6,23 dollari per azione, dell’anno prima. Il valore delle azioni della società è più che raddoppiato dall’ipo.
Alle 19:00 il titolo VinFast cede il 23%. Le azioni della casa automobilistica vietnamita, specializzata in auto elettriche, sono cresciute del 255% durante il debutto al Nasdaq: vale già quasi 58 miliardi, più di Ford e General Motors. Il prezzo è più che triplicato nel primo giorno di contrattazioni, fino a chiudere a 37,06 dollari, dopo avere raggiunto anche un massimo di 38,77. L’ottimo debutto ha fatto lievitare il patrimonio dell’azionista di controllo Pham Nhat Vuong di 39 miliardi. (riproduzione riservata)