I futures sul grano sono saliti del 3%, raggiungendo un massimo di 689,25 centesimi per bushel dopo che la Russia ha annunciato di avere sospeso l'accordo per l'esportazione di grano attraverso il Mar Nero dai porti ucraini. Wall Street ha chiuso comunque positiva. Ma l’aumento dei prezzi del grano rischia di portare più inflazione, ritardando così l’auspicata fine degli aumenti dei tassi d'interesse da parte della Fed. Per oggi le borse Usa non hanno dato peso alla questione. E così il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,2% ai massimi del 2023, lo S&P500 dello 0,4% e il Nasdaq dello 0,9%.
Wall Street prosegue la seduta sopra la parità. Alle 19:00 il Dow Jones guadagna lo 0,25%, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq salgono dello 0,3% e dello 0,7%. Negli Stati Uniti le borse restano guardinghe, a caccia di conferme sullo stato di salute dell’economia americana. Ma soprattutto, alla ricerca di nuovi indizi sulle prossime mosse della Fed: per gli investitori la banca centrale americana non alzerà più per due volte i tassi, come annunciato dal presidente Jerome Powell. Il mercato, quindi, scommette su un solo rialzo dei fed funds (ora compresi in una forchetta tra il 5 e il 5,25%).
Come le borse, per il dollaro la seduta non offre grandi spunti. Il cambio euro-dollaro è piatto: è all’1,1230 (+0,03%). Anche il rendimento del Treasury decennale è inchiodato al 3,83% (+0,01%), ancora sotto la soglia del 4%. Per il petrolio, invece, la seduta procede con il segno meno: il prezzo del Brent scende dello 0,84% e quello del Wti dello 0,8% complici i dati non rassicuranti sulla tenuta dell’economia del Dragone (primo consumatore al mondo di greggio). Il prodotto interno lordo cinese è cresciuto del 6,3% nel secondo trimestre del 2023, un dato più debole della previsione mediana degli economisti, pari al +7,1%.
Wall Street apre la seduta contrastata. Alle 15:30 il Dow Jones cede lo 0,8%, mentre il Nasdaq sale dello 0,4% e l’S&P 500 dello 0,1%. Le borse Usa sperano che i dati macro della settimana (vendite al dettaglio, produzione industriale, richieste di sussidi) confermino la tenuta dell’economia americana. Se a ciò si aggiunge il calo sotto le attese dell’inflazione (è al 3%), che potrebbe indurre la Fed ad approvare un solo rialzo dei tassi (non due), ecco che il trend rialzista della settimana scorsa potrebbe proseguite.
Nei prossimi giorni procederà anche la stagione delle trimestrali dopo i conti oltre le attese di Jp Morgan, Citigroup, Wells Fargo e BlackRock. Adesso è arrivato il turno di giganti come Tesla, Goldman Sach, Bank of America, Morgan Stanley e Ibm, che diffonderanno i risultati del secondo trimestre. Ecco cinque titoli da tenere sotto controllo lunedì 17 luglio.
Alle 15:30 il titolo Apple sale dell’1,2%. I dispositivi di Cupertino saranno vietati ai dipendenti di diverse autorità russe strategiche, come il ministero dell’Industria e del Commercio, l’azienda IT Rostec, il ministero delle Finance e quello dell’Energia. Il bando è frutto dell’attività dell’agenzia di intelligence russa Fsb, che non considera più gli iPhone sicuri.
Alle 15:30 le azioni Jp Morgan guadagnano lo 0,7%. Le Isole Vergini americane (Usa) hanno citato in giudizio la banca di Wall Street per i servizi bancari forniti a Jeffrey Epstein. L’accusa è di aver permesso al finanziere di pagare le sue vittime e di aver ignorato gli avvertimenti interni perché Epstein era un ricco cliente. Così, le Isole Vergini americane hanno chiesto a Jp Morgan di pagare una multa di 150 milioni e di rinunciare a 40 dei milioni ottenuti nei 15 anni di collaborazione con Epstein.
Alle 15:30 il titolo Activision Blizzard cresce del 3%. Microsoft (-0,1%%) e Sony (+1,1%) hanno firmato un accordo per far restare Call of Duty sulla PlayStation di Sony nonostante la possibile acquisizione di Activision Blizzard da parte della Big Tech fondata da Bill Gates. L’operazione è ancora incerta, ma le probabilità di Microsoft di farcela sono aumentate dopo che un tribunale federale Usa ha respinto i tentativi della Federal Trade Commission di bloccare l’accordo.
Alle 15:30 le azioni Yelp balzano del 7,4%. Goldman Sachs ha aggiornato da neutral a buy il rating della società che pubblica recensioni di crowdsourcing sulle aziende. La banca di Wall Street ha anche alzato il target price a 47 dollari, ipotizzando un balzo del 23,3% del valore delle azioni. Per giustificare la sua valutazione Goldman Sachs ha sottolineato le tendenze pubblicitarie in aumento, le opportunità di incrementare i margini e una possibile futura crescita dei rendimenti per gli azionisti.
Alle 15:30 il titolo Paramount cede il 2,4%. La società di intrattenimento paga il risultato sotto le attese al botteghino dell’ultimo episodio di Mission Impossible. Il film ha guadagnato 56,2 milioni negli Stati Uniti durante il fine settimana, somma inferiore a quella raccolta dal penultimo episodio della saga. Nei primi cinque giorni dall’uscita la pellicola di Tom Cruise ha incassato circa 80 milioni. (riproduzione riservata)