Wall Street chiude in rialzo con il Dow Jones che sale dello 0,49% a 44.458,30 punti, lo S&P 500 dello 0,57% a 6.261,27 punti e il Nasdaq che avanza dello 0,95% a 20.611,34 punti.
L’S&P500 guadagna uno 0,3%, il Nasdaq guadagna uno 0,4%, il Dow Jones sale dello 0,1%. Il presidente Usa Donald Trump ha pubblicato sulla sua piattaforma Truth Social intorno alle 17:30 ora italiana alcune lettere in cui illustra i livelli tariffari per sette ulteriori Paesi.
Trump ha dichiarato che imporrà dazi del 30% su Libia, Iraq e Algeria, a partire dal 1° agosto. La Moldova e il Brunei saranno soggetti a dazi del 25%, mentre le Filippine affronteranno dazi del 20%. Lo Sri Lanka sarà colpito da un dazio del 30%, secondo una lettera pubblicata circa un’ora dopo quelle indirizzate agli altri sei Paesi. Inoltre, ha minacciato di imporre pesanti tariffe al Brasile.
Le lettere sono le ultime pubblicate da Trump questa settimana per informare i Paesi dei dazi imminenti, dopo la decisione presa lunedì di rinviare di tre settimane l’imposizione dei dazi reciproci.
L’ultimo giro di lettere tariffarie di Trump modifica alcune delle imposizioni che aveva inizialmente annunciato il 2 aprile, prima di sospenderle due volte e infine dichiarare che sarebbero entrate in vigore il 1° agosto. Il cambiamento più rilevante riguarda lo Sri Lanka, il cui dazio previsto è sceso dal 44% del 2 aprile al 30% indicato nella lettera di mercoledì.
Anche il dazio per l’Iraq è stato ridotto, passando dal 39% ad aprile al 30%, mentre quello per la Moldova è stato abbassato dal 31% al 25%. Al contrario, il dazio previsto per le Filippine è aumentato, passando dal 17% del 2 aprile al 20%. Il dazio per il Brunei è salito leggermente dal 24% al 25%, mentre quello per l’Algeria è rimasto invariato al 30%. L’amministrazione non ha fornito alcuna motivazione per le variazioni nei livelli tariffari.
L’S&P500 e il Nasdaq guadagnano uno 0,3%, il Dow Jones scambia prossimo alla parità. Il rally delle azioni Nvidia ha spinto la sua capitalizzazione di mercato oltre i 4.000 miliardi di dollari, un traguardo mai raggiunto prima a livello globale, che corona una corsa straordinaria per il produttore di chip per l’intelligenza artificiale.
Il traguardo arriva a meno di due anni da quando l’azienda con sede a Santa Clara, in California, guidata dal ceo Jensen Huang, aveva chiuso per la prima volta con una valutazione di 1.000 miliardi di dollari. Secondo i dati di Dow Jones Market Data, Nvidia ora vale quanto le 216 aziende più piccole dell’indice S&P 500 messe insieme.
L’S&P500 guadagna uno 0,5%, il Nasdaq uno 0,6% e il Dow Jones apre a +0,5%. Il cambio euro dollaro e il rendimento del treasury Usa con scadenza a 10 anni rimane stabile rimangono stabili.
Trump ha dichiarato che imporrà tariffe del 50% sul rame e dazi fino al 200% sulle importazioni farmaceutiche. Questa settimana ha inviato lettere a più di una dozzina di Paesi indicando i livelli tariffari che dovranno affrontare se non concluderanno accordi commerciali. Si prevede che mercoledì altre nazioni riceveranno lettere sulle tariffe.
«Domani mattina pubblicheremo le lettere a un minimo di 7 Paesi riguardo al commercio, con un ulteriore numero di Paesi in arrivo nel pomeriggio», ha scritto nella serata di martedì 8 luglio sulla sua piattaforma Truth Social. Inoltre, in un post successivo, si è preso i meriti per il calo dell’inflazione negli Stati Uniti e ha attaccato il Partito Democratico. Ha scritto:«Ho ridotto i costi più di qualsiasi altro presidente nella storia. I Democratici corrotti stanno usando una narrazione opposta, anche se sanno che è una bugia totale. Ricordatevelo quando sentite i loro falsi slogan. MAGA!!!».
Separatamente, Trump ha detto di essere a circa due giorni dall’inviare una lettera all’Unione Europea. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, qualsiasi accordo dovrebbe mantenere un dazio del 10% per la maggior parte delle merci europee. La sospensione dei dazi reciproci dell’amministrazione era prevista in scadenza mercoledì, ma Trump l’ha prorogata di altre tre settimane.
Il segretario al Tesoro Scott Bessent gli avrebbe detto che, con più tempo, sarebbe possibile chiudere accordi commerciali, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. Gli investitori stanno ignorando il caos tariffario, scommettendo che l’amministrazione Trump alla fine non attuerà le minacce più dure. La resilienza finora dimostrata dall’economia statunitense ha inoltre rafforzato la fiducia degli investitori.
Sul fronte azionario, bisogna prestare attenzione agli sviluppi in merito a una potenziale vendita del business di Starbucks in Cina. Infatti, la catena di caffè internazionale ha ricevuto diverse offerte per una potenziale vendita delle proprie attività nel mercato asiatico. Secondo quanto appreso da Cnbc, almeno trenta aziende di private equity straniere e locali avrebbero presentato delle offerte non vincolanti che valutano le attività della catena di caffetterie in Cina tra i 5 e i 10 miliardi di dollari.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della giornata.
Le azioni del gruppo minerario salgono, dopo che il presidente Trump ha annunciato l’imposizione di dazi del 50% sulle importazioni di rame, facendo schizzare i prezzi del metallo. Le azioni di Freeport aumentano dello 0,8% in apertura.
L’unità penale del Dipartimento di Giustizia per le frodi sanitarie sta indagando sulle pratiche di fatturazione Medicare di UnitedHealth. Le azioni scendono dell’1,6% in apertura.
Bloomberg News ha riportato che Meta Platforms ha acquistato una partecipazione di minoranza nel gigante dell’occhialeria, facendo salire le azioni della società. La società madre di Facebook è già partner di EssilorLuxottica per la produzione degli occhiali smart Ray-Ban. Il titolo guadagna il 6%.
La società attiva nel settore delle energie rinnovabili sta esplorando diverse opzioni, inclusa una possibile vendita, secondo quanto riportato da Bloomberg News. Le azioni salgono del 15,2% all’apertura del mercato.
Nvidia infrange l’ennesimo record e diventa la prima azienda nella storia a superare i 4.000 miliardi di dollari di capitalizzazione. Spinto dal boom dell’AI, il titolo guadagna il 2,3% a un prezzo di 164 dollari per azione nella sessione di mercoledì 9 luglio (intorno alle ore 16) raggiungendo un traguardo mai centrato prima da nessuna altra società. In precedenza, solo Microsoft e Apple avevano superato la soglia dei 3.000 miliardi di dollari.