Wall Street termina la seduta in positivo, in una sessione caratterizzata da volatilità dopo i conti del colosso dei chip, Nvidia (+0,5%) che ha archiviato il terzo trimestre con utili e vendite oltre le attese. Il Dow Jones chiude in rialzo dell’1%, l’S&P dello 0,5% e il Nasdaq appena sopra la parità segna un +0,04%.
Negli Stati Uniti le vendite di case esistenti sono aumentate a ottobre, grazie a un lieve calo dei tassi ipotecari, mettendo a segno il primo aumento su base annua in più di tre anni. Secondo quanto riportato dalla Freddie Mac, l’abbassamento dei tassi ha attirato nuovi acquirenti, creando aspettative da parte degli agenti immobiliari per una crescita dell’attività durante i prossimi mesi.
La National Association of Realtors ha dichiarato che le vendite di case esistenti negli Stati Uniti sono aumentate del 3,4% rispetto al mese precedente. Gli economisti intervistati dal Wall Street Journal avevano stimato un incremento mensile del 2,9%.
Su base annua le vendite sono aumentate del 2,9%, registrando il primo progresso delle vendite a livello tendenziale dal luglio 2021.
«La gente sta accettando il fatto che i tassi ipotecari, secondo la nuova normalità, non saranno del 3% o del 4% o del 5%», ha dichiarato Lawrence Yun, capo economista della Nar.
A metà seduta i listini azionari statunitensi si muovono contrastati. Alle 18:30 il Dow Jones segna un incremento dello 0,7%, l’S&P 500 dello 0,1% mentre il Nasdaq scende dello 0,4%. Il titolo di Nvidia sta vivendo una seduta volatile, dopo la trimestrale: dopo aver toccato i 152,89 dollari, nuovo record, è passato in negativo (-1,4%).
Warner Music crolla di oltre il 9% al Nasdaq dopo aver comunicato al mercato i conti del quarto trimestre dell’anno. La società ha riportato un calo del utile netto del 69% a 48 milioni (dai 154 milioni dell’anno scorso), mentre i ricavi sono cresciuti su base annua, sostenuti dal segmento Recorded Music.
Il gigante statunitense del settore musicale ha registrato per i tre mesi terminati a settembre un utile per azione (eps) diluito pari a 0,08 dollari, in calo rispetto agli 0,17 dollari del terzo trimestre del 2023 e al di sotto delle previsioni degli analisti a 0,28 dollari.
Wall Street apre in rialzo, sostenuta anche dal titolo di Nvidia (+4,8%) partito positivamente in seguito alla trimestrale. Alle 15.30 il Dow Jones segna un incremento dello 0,3%, l’S&P 500 dello 0,4% e il Nasdaq sale dello 0,5%.
Prosegue la corsa della criptovaluta più famosa al mondo che si prepara a sfondare la soglia dei 100 mila dollari. Dopo aver toccato un altro record a quota 98 mila, giovedì 21 novembre il Bitcoin avanza del 2,29% e viene scambiato a 96.928 dollari. A salire è anche l’Ethereum (+1,9%), Binance (+1%) e Dogecoin (+2,6%) la criptovaluta creata per scherzo e poi portata in orbita da Elon Musk grazie ai suoi meme. Ecco cinque titoli da monitorare giovedì 21 novembre.
Alle 15:30 il titolo avanza del 3% Il colosso dei chip AI ha archiviato il terzo trimestre del 2024 con utili e vendite oltre le attese e una guidance superiore alle previsioni del mercato. Nel dettaglio, il fatturato del gigante dei microprocessori si è attestato a 35,01 miliardi di dollari nei tre mesi conclusi a settembre, registrando una crescita del 94% rispetto allo scorso anno. La performance ha superato i 33,16 miliardi attesi dagli analisti, sebbene si tratti comunque di un rallentamento rispetto ai tre trimestri precedenti.
Alle 15:30 le azioni balzano del 26%. La società di archiviazione dei dati sul cloud guadagna dopo una trimestrale superiore alle attese e una guidance molto solida. L’'utile adjusted per azione è stato di 20 centesimi, su ricavi di 942 milioni di dollari, contro attese per 15 centesimi su 897 milioni.
Alle 15:30 il titolo sale dell’1%. La società di cybersicurezza ha chiuso il primo trimestre superando le stime per l’Eps, ma ha pubblicato una guidance poco entusiasmante. La società ha poi annunciato che il consiglio di amministrazione ha approvato un frazionamento azionario 2 per 1.
Alle 15:30 le azioni cedono il 3,1%. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (Doj) ha chiesto al gruppo di vendere il suo motore di ricerca. Il provvedimento si inquadra nell’ambito delle 23 pagine di rimedi chiesti dal dipartimento: azioni che la big tech dovrebbe effettuare per ripristinare la concorrenza nel campo delle ricerche online. L’obiettivo dichiarato è porre fine al dominio di Mountain View.
Alle 15:30 il titolo sale del 4,3%, nonostante il calo delle previsioni. Il maggiore produttore di attrezzature agricole al mondo ha indicato per il 2025 utili inferiori alle aspettative di Wall Street, a causa del crollo dei ricavi agricoli e delle pressioni inflazionistiche che intaccano la domanda di trattori e delle altre attrezzature agricole dell'azienda. La società rivede per l’anno fiscale 2025 un utile compreso tra 5 e 5,5 miliardi di dollari, rispetto alla stima media degli analisti di 5,93 miliardi di dollari, secondo i dati compilati da Lseg. (riproduzione riservata)