Wall Street chiude negativa. Il Dow Jones perde lo 0,39% a 40.368,72 punti, il Nasdaq cede lo 0,05% a 16.823,17 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,17% a 5.296,61 punti. L'euro è scambiato a 1,1286 dollari dopo la chiusura delle borse Usa. La moneta unica perde lo 0,57% verso il biglietto verde.
Wall Street prosegue in positivo. Alle 17.30 il Dow Jones guadagna lo 0,35%, il Nasdaq lo 0,7% e lo S&P 500 lo 0,51%, grazie alle trimestrali e al calo delle turbolenze del mercato.
I movimenti sono in netto contrasto con le oscillazioni volatili osservate nelle ultime sessioni. Il Cboe Volatility Index (VIX) è sceso sotto i 30 dopo aver toccato un massimo di circa 60 la settimana scorsa.
Il cambio euro/dollaro perde lo 0,4% mentre il Treasury decennale scende dello 0,55%. Male il petrolio, con il Wti in calo dello 0,7% e il Brent dello 0,68%.
Wall Street apre la seduta positive. Alle 15.30 il Dow Jones sale dello 0,4%, il Nasdaq dello 0,4% e lo S&P 500 dello 0,5%.
I prezzi delle importazioni dagli Stati Uniti hanno registrato un leggero calo a marzo, mentre gli economisti intervistati dal Dow Jones si aspettavano un dato invariato.
Secondo un sondaggio della Federal Reserve, inoltre, le prospettive per l’attività industriale nella regione di New York sono scese al livello più basso dal 2022.
Alle 15.30 Boeing perde il 3%. Pechino ha ordinato alle compagnie aeree cinesi di non accettare ulteriori consegne di aerei Boeing e di sospendere gli acquisti di equipaggiamenti aeronautici da aziende statunitensi, riporta Bloomberg.
Alle 15.30 le azioni Johnson&Johnson perdono l’1,87%. L’azienda ha alzato le previsioni di vendita per il 2025, ma ha mantenuto quelle sugli utili e stima 400 milioni di dollari di costi legati ai dazi quest’anno.
Alle 15.30 il titolo cresce del 2%. Netflix mira a raddoppiare i propri ricavi entro il 2030, con l’obiettivo di raggiungere una valutazione di mercato pari a mille miliardi di dollari. Lo riporta il Wall Street Journal, citando fonti interne a un incontro aziendale annuale. Il titolo è già cresciuto del 51% nell’ultimo anno, ben oltre l’S&P 500, mentre Disney ha perso terreno. Secondo gli analisti, tuttavia, la crescita stimata dei ricavi (87%) non sarebbe sufficiente a centrare l’ambizioso traguardo. La piattaforma punta su nuove strategie come la stretta sulla condivisione delle password, aumenti di prezzo e abbonamenti con pubblicità. In caso di recessione, i vertici vedono un’opportunità: più persone potrebbero preferire lo streaming alle uscite serali.
Alle 15.30 le azioni crescono dell’1,8%. Il titolo sale dopo che la banca ha riportato un aumento del reddito netto da interessi nel primo trimestre. La volatilità causata dai dazi ha stimolato ricavi record nel trading azionario.
Alle 15.30 il titolo crolla dell’8%. Le azioni sono scese dopo che la società di semiconduttori Onsemi ha ritirato la proposta di acquisizione di Microsystem. «Abbiamo deciso di ritirare la nostra proposta di acquisizione data la riluttanza del Consiglio di amministrazione di Allegro a impegnarsi e ad esplorare appieno la nostra proposta», ha affermato Hassane El-Khoury, ceo di Onsemi. (riproduzione riservata)