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La diretta da Wall Street | Le borse Usa chiudono in rosso: Dow Jones e Nasdaq -0,5%

di Mario Olivari
29 dicembre 2025, 16:02 Ultimo aggiornamento: 22:45

I listini azionari Usa sono penalizzati dai grandi titoli tecnologici, tra cui Oracle, Nvidia e Tesla. I metalli preziosi scivolano dopo che il Cme annuncia l’innalzamento dei requisiti di margine sui futures. Il mancato accordo per la pace in Ucraina sostiene il prezzo del petrolio

Le borse Usa chiudono la seduta in rosso, penalizzate dai grandi titoli tecnologici, tra cui Oracle, Nvidia e Tesla. Al suono della campana il Nasdaq e il Dow Jones registrano un calo dello 0,5%, mentre l’S&P500 segna-0,3%. Va ricordato che Dow Jones e S&P 500 avevano toccato nuovi massimi storici alla vigilia di Natale.

La volatilità azionaria, pur in lieve rialzo, si è ridotta rispetto all’apertura e resta su livelli contenuti: l’indice Vix  si attesta a 14,06 punti.

Sul mercato valutario, il dollaro si è mantenuto stabile, con il Dollar Index che conclude le contrattazioni invariato contro un paniere di valute che include euro, yen, sterlina e altre monete dei principali Paesi sviluppati.

Nel mercato obbligazionario, i rendimenti dei titoli di Stato sono in lieve calo lungo tutta la curva: il Treasury biennale scende di 2,2 punti base al 3,46%, mentre il rendimento del decennale arretra di 2,4 punti base al 4,11%.

Seduta particolarmente volatile per il comparto dei metalli preziosi. I prezzi sono scesi bruscamente dopo che il gestore dei mercati Cme Group ha imposto requisiti di margine più elevati sui contratti futures di oro e argento, chiedendo agli operatori di depositare più capitale a garanzia delle posizioni. La misura ha di fatto frenato il rally esplosivo della settimana precedente. I future sull’oro hanno chiuso in calo del 4,4%, mentre quelli sull’argento hanno perso l’8,3%, la flessione più ampia dal febbraio 2021. Entrambi i contratti avevano segnato massimi storici venerdì. L’aumento dei margini, annunciato da Cme in una comunicazione ai trader venerdì e motivato come parte di una «normale revisione della volatilità di mercato», è entrato in vigore oggi 29 dicembre. La misura ha colpito anche platino e palladio, entrambi in calo rispettivamente del 13,7% e del 15%.

Sul fronte energetico, i future sul petrolio sono saliti dell’1,6% a 57,85 dollari al barile dopo che i colloqui tra Stati Uniti, Ucraina e Russia non hanno prodotto un accordo per la fine del conflitto. A sostenere i prezzi contribuiscono anche le crescenti tensioni tra Usa e Venezuela.

La settimana si preannuncia povera di dati macroeconomici e trimestrali societarie. L’attenzione degli investitori è rivolta alla pubblicazione, prevista per domani, martedì 30 dicembre, dei verbali dell’ultima riunione di dicembre della Fed, dai quali si attendono indicazioni sulle divergenze all’interno del board e sulle prospettive dei tassi di interesse nel 2026.

Alle 20:30 le borse Usa proseguono la seduta in ribasso

Il Nasdaq perde lo 0,6%, mentre sia l'S&P 500 che il Dow Jones cedono lo 0,4%. Tuttavia, rispetto all’apertura, la volatilità è in calo: l’indice Vix si attesta a 14,3 punti, un livello molto basso. A livello settoriale, il settore immobiliare e quello dei materiali segnano i migliori risultati, mentre i comparti più deboli sono l’energia e i beni di consumo discrezionali.

Il titolo che ha registrato il maggior rialzo della giornata è stato Brand Engagement Network, che ha guadagnato il 136% dopo aver annunciato l’accordo con un’agenzia pubblicitaria per sviluppare uno strumento AI personalizzato per un farmaco da prescrizione. In seconda posizione, Greenwich LifeSciences ha visto le sue azioni salire del 23% dopo che la società ha comunicato che il board ha esteso il periodo durante il quale dirigenti, amministratori e investitori iniziali non possono vendere le proprie azioni fino al 30 settembre 2026. Tale decisione limita la possibilità di disporre delle azioni per circa 72 mesi dopo l'offerta pubblica iniziale, a meno che il consiglio non decida di modificare le condizioni. In terza posizione troviamo DigitalBridge, con le sue azioni che sono aumentate del 9,7% dopo l’annuncio che l’azienda è stata acquistata da SoftBank Group per circa 4 miliardi di dollari.

Il titolo che ha sofferto di più è Ultragenyx Pharmaceutical, che ha visto le sue azioni crollare del 44%. La società ha annunciato che i suoi studi di fase 3 sul farmaco setrusumab, destinato al trattamento dell’osteogenesi imperfetta (malattia delle ossa fragili), non hanno raggiunto l’obbiettivo principale: la riduzione del tasso annualizzato di fratture cliniche rispetto al placebo o ai bisfosfonati.

Male anche Inovio Pharmaceuticals, che ha visto il titolo scendere del 24% dopo che la Fda ha accettato la sua domanda di licenza biologica per esaminare INO-3107 come trattamento per gli adulti affetti da papillomatosi respiratoria ricorrente. Tuttavia, la Food and Drug Association ha sollevato dubbi sulla possibilità di approvazione accelerata, indicando che l’azienda non ha fornito informazioni sufficienti a giustificare questa procedura.

Alle 19 S&P500 -0,6%

Aumentano i dubbi sulla possibilità di un “rally di Natale”, periodo che va dalle ultime cinque sedute di dicembre alle prime due di gennaio. L’S&P 500 arretra dello 0,6%, così come il Dow Jones, che cede 308 punti.

Quello che è iniziato come un calo dei titoli legati all’intelligenza artificiale e ai metalli preziosi si è evoluto in un declino più ampio del mercato. Solo 164 azioni dell’S&P 500 sono in rialzo al momento della stesura.

Jonathan Krinsky, capo analista di mercato presso Btig, ha commentato con una citazione: «Se Babbo Natale non dovesse arrivare, gli orsi potrebbero fare capolino su Broad and Wall». Tuttavia, l’analista ha sottolineato che si tratta di una «possibilità», aggiungendo che l’S&P 500 ha registrato buoni risultati nel 2024 e nel 2025 anche dopo rally di Natale negativi. Al contrario, gli anni 2000 e 2008 hanno confermato la previsione.

Alle 18 scendono i titoli tech

Il Nasdaq guida i ribassi, segnando -0,7%. Sull’indice tecnologico pesa l’andamento delle aziende più capitalizzate, che rappresentano oltre il 40% del paniere. Il Cnbc Magnificent 7 index, che monitora Nvidia, Microsoft, Alphabet, Amazon, Meta, Apple e Tesla, è in calo dello 0,8%. L’S&P 500 e il Dow Jones cedono entrambi lo 0,5%.

Nel settore farmaceutico, Wedbush ha ridotto il target price per Ultragenyx Pharmaceutical a 23 dollari da 35 dollari, mantenendo il rating neutrale. Le azioni sono scese del 43% toccando un minimo storico di 19,07 dollari L’azienda ha dichiarato che il suo farmaco sperimentale per una malattia genetica delle ossa non ha raggiunto l’obiettivo principale negli studi di fase avanzata. Nonostante ciò, sono stati osservati miglioramenti nella densità minerale ossea, un indicatore chiave della forza delle ossa. Ad oggi, le azioni sono scese del 54,2% dall’inizio dell’anno.

Nel settore aerospaziale, secondo Tigress Financial PartnersBoeing è pronta per una crescita a lungo termine, con la domanda nei settori difesa, spazio e sicurezza che rappresenta un punto di forza per il produttore di aerei. La banca d’investimento ha fissato un target price di 275 dollari per le azioni di Boeing, confermando la raccomandazione d’acquisto. Le azioni della società hanno guadagnato il 22% nel 2025 e sono lievemente scese lunedì, in un contesto di mercato più debole. Boeing ha dichiarato che il suo portafoglio ordini nel settore difesa, spazio e sicurezza ammonta a circa 76 miliardi di dollari, con un portafoglio totale di 636 miliardi di dollari. Inoltre, circa il 20% degli ordini nel segmento difesa proviene da clienti non statunitensi. Tigress prevede che la domanda globale di jet commerciali raggiunga quasi 44.000 unità entro il 2044, con una crescita annua del traffico passeggeri del 4,2%.

Nel comparto minerario, Raymond James ha aggiornato il target price di Newmont a 111 dollari da 99 dollari, mantenendo il rating outperform.

Sul fronte macroeconomico, l’attività delle fabbriche nel Distretto di Dallas è leggermente peggiorata a dicembre, secondo il Texas Manufacturing Outlook Survey. L’indice manifatturiero elaborato dalla Fed Dallas è sceso a -10,9 punti rispetto ai -10,4 punti del mese precedente. 

Alle 16:30 la seduta prosegue in ribasso

Il Nasdaq guida i cali, cedendo lo 0,6%, mentre il Dow Jones e l’S&P 500 arretrano entrambi dello 0,4%.

Sul fronte macro, i contratti per l’acquisto di abitazioni esistenti negli Stati Uniti sono aumentati inaspettatamente nel mese di novembre, raggiungendo il livello più alto in quasi tre anni, secondo quanto riportato lunedì dalla National Association of Realtors (Nar). Le vendite pendenti sono salite del 3,3% a novembre, dopo un aumento rivisto al rialzo del 2,4% a ottobre. Gli economisti interpellati da Reuters avevano previsto un aumento dei contratti dell’1%. Le vendite pendenti sono aumentate del 2,6% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.  L’indice che traccia le vendite ha raggiunto il livello più alto dal febbraio 2023.

«Lo slancio dei compratori di case sta crescendo. I dati mostrano la performance più forte dell’anno, dopo aver tenuto conto dei fattori stagionali, e la migliore performance in quasi tre anni, risalente a febbraio 2023», ha dichiarato Lawrence Yun, capo economista della Nar.

«Il miglioramento dell’accessibilità abitativa - alimentato dalla discesa dei tassi ipotecari e dalla crescita dei salari che accelera rispetto ai prezzi delle case - sta aiutando i compratori a testare il mercato», ha aggiunto Yun. «Un numero maggiore di scelte di inventario rispetto allo scorso anno sta anche attirando più compratori nel mercato».

Nel comparto tecnologico, al Ces, la conferenza annuale sulla tecnologia dei consumatori che si terrà a Las Vegas la prossima settimana, i principali nomi del settore, tra cui Nvidia, Advanced Micro Devices, Samsung Electronics e Lenovo, presenteranno il loro punto di vista sulle prospettive dell’AI. Il pubblico di riferimento per questi giorni: investitori, clienti aziendali e - altrettanto importante - i consumatori che non sono ancora completamente convinti dell’utilità dei dispositivi arricchiti con intelligenza artificiale. Il Ces si svolgerà dal 6 al 9 gennaio ed è il palcoscenico dove molte aziende tecnologiche svelano i loro prodotti per l’anno. Tra questi, dispositivi già disponibili per l’acquisto e prototipi che potrebbero o meno arrivare sul mercato.

Alle 15:30 gli indici Usa aprono negativi

Nvidia e Tesla perdono circa l’1,5%. L’effetto si fa sentire sul Nasdaq che guida i ribassi con un -0,5%, mentre S&P500 e Dow Jones arretrano rispettivamente dello 0,3 e dello 0,4%. I listini, tuttavia, restano a ridosso dei massimi storici.

La volatilità di mercato, per quanto rimanga su valori contenuti in valore assoluto, balza del 10%. Nel mercato valutario, il dollaro è stabile: il Dollar Index (Dxy) è invariato contro un paniere composto dalle valute dei paesi sviluppati socio-economicamente. Nell’obbligazionario, in lieve calo i rendimenti lungo tutta la curva dei rendimenti: il tasso dei Treasury a 10 anni scende di 1,8 punti base al 4,12%, mentre il rendimento del biennale cede 1,6 punti base al 4,67%

Sul versante AI e data center, la giapponese SoftBank ha annunciato aver raggiunto un accordo per l’acquisto della società di investimenti in data center DigitalBridge per 4 miliardi di dollari. L’operazione, approvata all’unanimità dal comitato speciale del cda di DigitalBridge, prevede che SoftBank acquisisca tutte le azioni ordinarie di DigitalBridge a 16 dollari per azione in contante. Il prezzo rappresenta un premio del 15% rispetto al valore di chiusura del titolo DigitalBridge del 26 dicembre, secondo quanto dichiarato da SoftBank. Le azioni di DigitalBridge sono salite del 9,7% in avvio di seduta.

Sul fronte materie prime, male i metalli preziosi: il gestore dei mercati futures Cme Group ha annunciato un aumento dei requisiti di margine sui contratti futures di oro, argento, platino e palladio, in risposta alla recente volatilità. La misura implica che gli operatori dovranno depositare più capitale per mantenere le proprie posizioni su questi metalli. L’oro perde il 3% a 4396 dollari l’oncia e l’argento scivola del 8,2% a 72,7 dollari. Venerdì 26 i prezzi dei due metalli avevano toccato nuovi massimi storici. 

Sul fronte energetico, in rialzo invece il petrolio. Le quotazioni del greggio sono sostenute dall’inasprimento delle tensioni tra Washington e Caracas. Il petrolio Wti segna +2,3% a 58 dollari al barile.

Sul fronte macro e societario, la settimana si preannuncia povera di appuntamenti. Gli investitori guardano tuttavia con attenzione alla pubblicazione, prevista per domani 30 dicembre, dei verbali della riunione di dicembre della Fed. Da questi ultimi potrebbero emergere indicazioni sulle divergenze interne al board e sulle possibili implicazioni per l’andamento dei tassi nel 2026.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. Lululemon

Il fondatore e secondo azionista dell’azienda di abbigliamento sportivo Chip Wilson ha avviato una proxy fight per rinnovare il consiglio di amministrazione. mentre Lululemon è alla ricerca di un nuovo ceo. Le azioni segnano +0,6% in apertura.

2. Coupang

La rivale sudcoreana di Amazon nel settore dell’e-commerce è salita dello 0,9% in avvio di seduta e si appresta a registrare il secondo rialzo consecutivo. 

3. Newmont 

Le azioni delle società minerarie sono scese all’apertura dei mercati dopo la correzione dei futures sui metalli registrata oggi. In particolare, il titolo Newmont cede il 5% all’apertura di Wall Street.

4. DigitalBridge

Il conglomerato giapponese SoftBank ha raggiunto un accordo per acquistare la società di private equity a 16 dollari per azione, valutando l’azienda circa 4 miliardi di dollari, debito incluso. Le azioni di DigitalBridge, che investe in data center, sono balzate di quasi un 10% in avvio di seduta.

5. Diamondback Energy

I futures sul petrolio sono saliti, sostenendo le aziende energetiche all’apertura dei mercati, dopo che i colloqui tra Stati Uniti, Ucraina e Russia sulla fine della guerra non hanno portato ad un accordo. Il titolo Diamondback Energy sale dell’1% a 147,6 dollari per azione.(riproduzione riservata)



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