Il 2 aprile partono i dazi di Trump, ma nel finale di seduta Wall Street recupera terreno al punto che il Dow Jones chiude in rialzo dell’1% e lo S&P 500 dello 0,6% mentre il Nasdaq limita le perdite allo 0,1%. Da segnalare che a inizio seduta lo S&P500 ha toccato i minimi degli ultimi sei mesi.
Secondo il Wall Street Journal, Trump starebbe valutando dazi universali del 20% per tutti i Paesi che hanno rapporti commerciali con gli Usa. Tuttavia, il tycoon sostiene che le tariffe «saranno più miti di quelle che questi Paesi hanno applicato agli Stati Uniti d'America nel corso dei decenni».
In questo contesto di radicale incertezza vola il prezzo dell’oro, che segna l’ennesimo record, e accelera anche il prezzo del petrolioNuovo record dell’oro mentre il petrolio Wti guadagna il 3% a , con il Wti in rialzo del 3,1% a 71,48 dollari al barile.
Le borse americane aprono la settimana con ribassi consistenti. Il Dow Jones cede lo 0,5%, l’S&P 500 l’1% e il Nasdaq il 2% alle 15:30 del 31 marzo. I mercati scontano i crescenti timori di una guerra commerciale globale, con l'incertezza sui dazi dell’amministrazione Trump che ha scatenato la preoccupazione di un indebolimento della crescita economica. «La settimana si apre con una continuazione del momento negativo sugli asset rischiosi, sull’attesa dell'annuncio dei nuovi dazi Usa e dell'entrata in vigore di quelli del 25% sull'auto giovedì», affermano gli strategist di Mps.
«Il fine settimana non ha portato maggiore chiarezza su quali saranno le logiche che sottendono i dazi bilaterali, quando entreranno in vigore e i paesi coinvolti. I cosiddetti Dirty 15 (i paesi che hanno un surplus commerciale significativo con gli Usa) saranno comunque colpiti duramente. Da registrare le parole di Donald Trump, insofferente sull'atteggiamento di Vladimir Putin che procrastina un accordo sul conflitto; il presidente Usa ha adombrato la possibilità di dazi secondari sui Paesi che importano petrolio dalla Russia», concludono gli esperti.
Sul fronte macroeconomico, il report sul mondo del lavoro Usa, previsto venerdì 4 aprile, sarà l’evento principale del calendario della settimana. Martedì 1° aprile sono attesi i dati sul settore manifatturiero, giovedì 3 quelli sul comparto servizi statunitense. Queste letture saranno fondamentali per valutare lo stato di salute dell'economia statunitense. «Gli indicatori regionali sull'occupazione suggeriscono un ulteriore rallentamento dopo la crescita leggermente deludente di febbraio», osservano gli economisti di Lbbw, aggiungendo che è possibile una crescita dei posti di lavoro inferiore alle 100 mila unità.
Le azioni dell’azienda leader nel settore dell'intelligenza artificiale scendono di oltre il 5% dopo il deludente debutto in borsa di CoreWeave (-6,5%), startup supportata da Nvidia. Il titolo è sceso di oltre il 18% nel 2025.
Il produttore di veicoli elettrici crolla del 7% dopo che Stifel ha tagliato il suo obiettivo di prezzo sul titolo. L'azienda ha dichiarato che il lancio più lento del previsto della nuova Model Y di Telsa e le recenti proteste potrebbero pesare sulle vendite nel breve termine.
Il titolo del settore tecnologico della difesa scende del 7%, portandosi sulla soglia della quinta sessione consecutiva di perdite. La scorsa settimana le azioni di Palantir sono scese di oltre il 5%.
Azione in rally (+17%) dopo che la piattaforma fintech Rocket Companies ha annunciato un accordo definitivo per l'acquisizione di Mr. Cooper in una transazione interamente in azioni per un valore azionario di 9,4 miliardi di dollari.
Le azioni partono poco mosse dopo che il miner di bitcoin ha annunciato il lancio di American Bitcoin Corp., il risultato di una fusione tra Hut 8 e American Data Centers, una società costituita da un gruppo di investitori che include Eric Trump e Donald Trump Jr. (riproduzione riservata)