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Apertura dei mercati in calo, Nasdaq a -0,5%

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La diretta da Wall Street| Borse Usa chiudono in calo dopo l’annuncio dei dazi. Ue: ancora nessuna intesa con Trump

di Mario Olivari
07 luglio 2025, 15:58 Ultimo aggiornamento: 22:33

Trump aumenta la pressione su Giappone e Corea del Sud con nuove tariffe, inviando lettere ai loro leader. In seguito estende la misura a Malesia, Kazakistan, Sudafrica, Myanmar e Laos, con dazi fino al 40% | IL VIDEO

Il presidente Usa Donald Trump ha condiviso una serie di di nuove lettere che informano vari Paesi delle nuove tariffe, che entreranno in vigore il 1° agosto. Le notizie hanno scosso i principali indici Usa che chiudono in ribasso: il Dow Jones perde uno 0,9%, mentre l’S&P500 e il Nasdaq scendono dello 0,8%. Il rendimento del decennale Usa sale al 4,387%. Il cambio euro dollaro perde lo 0,5% a 1,1711. Il petrolio recupera i punti persi nelle prime ore di contrattazione, con il Wti che guadagna il 2,3% a 68,05 dollari al barile e il Brent che sale del 2% a 69,64 dollari. 

Le lettere di Trump, pubblicate su Truth Social, indicano che gli Stati Uniti applicheranno tariffe tra il 25% e il 40% a seconda dei Paesi. Laos e Myanmar, ad esempio, saranno soggetti a un dazio del 40% a partire dal 1° agosto. Kazakhstan e Malaysia, invece, dovranno affrontare tariffe del 25%.

Due ore prima, Trump aveva pubblicato lettere indirizzate a Giappone e Corea del Sud, comunicando l’intenzione di applicare un dazio del 25% sui loro prodotti importati negli Stati Uniti. I documenti precisano che i due Paesi potranno continuare a negoziare con gli Usa, con la possibilità per Trump di aumentare o ridurre le tariffe entro la fine di luglio. Ad ogni modo, il segretario al Tesoro Scott Bessent ha spiegato durante State of the Union alla Cnn che queste lettere potrebbero rappresentare semplicemente un’ulteriore scadenza per i partner commerciali, chiamati a raggiungere un accordo per evitare i dazi reciproci annunciati ad aprile.

In generale, questa settimana sarà decisiva per la conclusione di accordi commerciali tra gli Stati Uniti e i principali partner, prima dell’entrata in vigore dei nuovi dazi che interesseranno decine di Paesi. Commentando l’iniziativa, Trump ha sottolineato la difficoltà di gestire accordi con oltre 170 Paesi, spiegando che le tariffe potrebbero variare dal 10% al 70%, con applicazione dal 1° agosto. 

Per quanto riguarda la politica interna, nelle ultime due settimane, il presidente Donald Trump ha ottenuto importanti successi. A giugno, il mercato del lavoro americano ha mostrato una crescita più solida del previsto, confermando la buona salute dell’economia. Inoltre, venerdì 4 luglio è stato approvato il disegno di legge del Big, Beautiful Bill.

Nel frattempo, è terminata a Bruxelles la riunione dei Rappresentanti Permanenti dei 27 (Coreper II) sul dossier dazi. All’assemblea, a quanto si apprende, ha partecipato il commissario Ue Maros Sefcovic che ha fatto un report sulla sua missione negli Usa e sui successivi contatti nel weekend con i negoziatori statunitensi. Al momento non c'è alcun intesa. I colloqui tra la Commissione e Washington continueranno e un nuovo Coreper è previsto mercoledì 9.

21:00 Borse Usa proseguono in calo 

Il Dow Jones perde l’1,1%, l’S&P500 scende dello 0,9% e il Nasdaq dello 0,8%.

Il presidente Usa Donald Trump ha annunciato l’introduzione di dazi del 25% su beni provenienti da Giappone e Corea del Sud a partire dal 1° agosto, comunicandolo ai rispettivi leader con lettere pubblicate su Truth Social. Al centro della decisione, il disavanzo commerciale con i due alleati asiatici e le politiche che, secondo Trump, ostacolano l’export americano. Il presidente ha invitato le aziende giapponesi e sudcoreane a produrre direttamente negli Stati Uniti per evitare i dazi.

Ha inoltre minacciato ulteriori aumenti se i due Paesi dovessero risponde con misure simmetriche. Due ore dopo, Trump ha annunciato l’invio di lettere simili a Malesia, Kazakistan, Sudafrica, Myanmar e Laos, con tariffe fino al 40%. La Casa Bianca ha anticipato che circa altri 12 Paesi riceveranno a breve notifiche ufficiali. Infine, Trump firmerà un ordine esecutivo per posticipare la scadenza per evitare i dazi dal 9 luglio al 1° agosto.

18:40 Wall Street peggiora

Il Dow Jones perde l’1%, l’S&P500 scende dello 0,8% e il Nasdaq dello 0,7%.

Il presidente Donald Trump aumenta la pressione su due partner commerciali degli Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud, inviando lettere ai leader di entrambi i Paesi per informarli della nuova aliquota tariffaria.

Giappone e Corea del Sud dovranno affrontare dazi del 25% a partire dal 1° agosto, ha dichiarato Trump in alcuni post su Truth Social in cui ha mostrato le lettere, lasciando intendere che ci potrebbe essere ancora tempo per negoziare degli accordi.

Le azioni delle case automobilistiche con una forte presenza produttiva in Giappone e Corea del Sud hanno registrato forti cali. I titoli Nissan quotati negli Stati Uniti perdono oltre il 7%, mentre quelli di Toyota e Honda scendono del 4%.

Tali ribassi riflettono la crescente possibilità che Trump possa aumentare ulteriormente i dazi sulle auto provenienti da questi due Paesi, qualora decidessero di rispondere ai dazi del 25% con misure simili contro i prodotti americani.

«Questi dazi potranno essere modificati, al rialzo o al ribasso, a seconda della nostra relazione con il vostro Paese. Non resterete mai delusi dagli Stati Uniti d’America», ha concluso Trump nelle lettere.

17:30 I principali indici Usa proseguono in calo 

Il Dow Jones perde lo 0,7%, l’S&P500 scende dello 0,6% e il Nasdaq dello 0,7%.

Alle 16:40 ore italiane Donald Trump ha scritto un post in cui difende e si schiera dalla parte dell’ex presidente del Brasile Jair Bolsonaro.

Nel dettaglio, il presidente Usa ha scritto sulla sua piattaforma social: «Il Brasile sta facendo una cosa terribile nel trattamento riservato all’ex presidente Jair Bolsonaro. Ho visto, come il resto del mondo, che non fanno altro che attaccarlo, giorno dopo giorno, notte dopo notte, mese dopo mese, anno dopo anno! Non è colpevole di nulla, se non di aver combattuto per IL POPOLO. Ho conosciuto Jair Bolsonaro, ed era un leader forte, che amava davvero il suo Paese — inoltre, un negoziatore molto duro sul COMMERCIO. La sua elezione fu molto combattuta e ora è in testa nei sondaggi. Non è altro che un attacco a un avversario politico — qualcosa di cui so molto! È successo a me, dieci volte tanto, e ora il nostro Paese è il più “CALDO” al mondo! Il grande popolo del Brasile non tollererà ciò che stanno facendo al loro ex presidente. Seguirò molto da vicino la CACCIA ALLE STREGHE contro Jair Bolsonaro, la sua famiglia e migliaia di suoi sostenitori. L’unico processo che dovrebbe avvenire è quello degli elettori brasiliani — si chiama elezione. LASCIATE IN PACE BOLSONARO!».

15:30 Wall Street apre negativa

Donald Trump ha annunciato che a partire da oggi 7 luglio saranno consegnate «lettere sui dazi e/o proposte di accordo» e ha minacciato nuove misure punitive: un dazio aggiuntivo del 10% per i Paesi che si allineano alle politiche «anti-americane» del blocco Brics, che comprende, tra gli altri, Cina e India.

L’annuncio ha subito agitato i mercati finanziari: il dollaro si è rafforzato, mentre i future azionari e gli indici asiatici sono scivolati in negativo. All’apertura il Dow Jones perde uno 0,2%, l’S&P500 scende dello 0,4% e il Nasdaq dello 0,5%. Il rendimento del decennale Usa sale al 4,369%. Il cambio euro dollaro perde lo 0,3% e si porta a 1,1736. Il petrolio recupera i punti persi nelle prime ore di contrattazione e si gira in territorio positivo con il Wti che guadagna l’1,4% a 67,45 dollari al barile, mentre il Brent sale dell’1% a 69 dollari. 

«Qualsiasi Paese che si allinei con le politiche anti-americane dei Brics sarà soggetto a un dazio aggiuntivo del 10%, senza eccezioni,» ha dichiarato l’ex presidente. Il messaggio arriva mentre i leader dei Paesi Brics si riuniscono a Rio de Janeiro, dove nel fine settimana hanno espresso «gravi preoccupazioni per l’aumento di misure tariffarie e non tariffarie unilaterali».

Nel frattempo, le trattative tra Washington e i principali partner commerciali rimangono incerte. L’Unione Europea sta accelerando per raggiungere un’intesa di massima entro mercoledì, giorno in cui Trump ha minacciato di portare i dazi sulle importazioni europee fino al 50%.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. Tesla

Il ceo Elon Musk ha annunciato sabato 5 luglio la creazione di un nuovo partito politico, dopo aver riacceso lo scontro con il presidente Trump. Il presidente Usa, da parte sua, ha definito la neonata ‘America Party’ di Musk fonte di confusione, commentando: «È ridicolo». Il titolo Tesla perde un 7% alle 17:30 ore italiane.

2. Shell

Il colosso energetico ha avvertito che gli utili derivanti dal trading di gas subiranno un forte calo nel trimestre in corso, a causa della volatilità dei prezzi. Il titolo perde il 2,5% alle 17:30 ore italiane.

3. Oracle

L’azienda ha deciso di tagliare i costi dei suoi servizi software e cloud per il governo, seguendo l’esempio di altri big tech che offrono sconti all’amministrazione Trump. Il titolo registra un calo dell’1,4% dopo due ore di contrattazione.

4. Apple

Le vendite di iPhone in Cina sono cresciute per la prima volta in due anni nel trimestre scorso, ma non abbastanza da superare il rivale locale Huawei, secondo i dati di Counterpoint Research. Il titolo perde lo 0,9% dopo due ore di contrattazione.

5. Core Scientific

La società AI CoreWeave  ha annunciato l’acquisizione, tramite un’operazione interamente in azioni, della società di infrastrutture digitali. Le azioni di Core Scientific crollano del 16,5% alle 17:30 ore italiane. Secondo il Wall Street Journal, le trattative tra le due aziende erano in corso già dal mese scorso.



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