Wall Strett chiude in rosso: Nasdaq -3%, S&P500 -2,2% e Dow Jones -1,7%
Le azioni di Nvidia sono crollate del 6,9% e altri produttori di chip l’hanno seguita al ribasso. AMD ha lasciato sul terreno oltre l'8%, mentre Micron Technology ha perso più del 3%. Al calo più ampio dei chip si è aggiunto il deludente rapporto sugli utili di Asml, le cui azioni quotate negli Stati Uniti sono scese di oltre il 7%.
«L’S&P 500 è semplicemente un indice molto più orientato alla tecnologia rispetto al passato», ha affermato Zachary Hill, responsabile della gestione del portafoglio presso Horizon Investments. «Ha un impatto sproporzionato, sia al rialzo che al ribasso, come abbiamo visto. L'abbiamo visto la scorsa settimana, e ora stiamo assistendo a un'inversione.»
Lo scontro fra il presidente degli Stati Uniti e il numero uno della Federal Reserve diventa sempre più acceso, con un impatto immediato su Wall Street: alle ore 20,30 il Nasdaq crolla del 3,5%, lo S&P500 perde il 2,3% e il Dow Jones l’1,6%.
In questa amministrazione Trump «sta operando cambiamenti di linea rilevanti, in particolare sul commercio, i cui effetti dovrebbero
allontanarci dai nostri obiettivi di inflazione e crescita» ha affermato Jerome Powell, durante un evento all'Economic Club di Chicago. «La mia speranza - ha aggiunto - è che attraverseremo questa fase» per tornare a una situazione di maggiore normalità e minore incertezza.
Wall Street prosegue la seduta in calo. Alle 17.30 il Dow Jones perde lo 0,18%, il Nasdaq l’1,68% e lo S&P 500 lo 0,9%.
L’Organizzazione mondiale del commercio (Omc) ha detto che le prospettive globali sono fortemente peggiorate a causa dei dazi imposti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Nel frattempo l’agenzia di rating Fitch ha tagliato le stime sull’economia globale. Considerando l’impatto dei dazi, la crescita del Pil mondiale rimarrà sotto il 2% nel 2025. Il Pil Usa registrerà un incremento dell’1,2% contro l’1,7% previsto senza le tariffe doganali, mentre quello dell’area Euro resterà sotto l’1%.
Wall Street apre la seduta in calo. Alle 15.30 il Dow Jones perde lo 0,4%, il Nasdaq l’1,83% e lo S&P 500 l’1,1%, sulla scia delle pressioni sul settore tecnologico a causa dei dazi.
Ecco cinque titoli da monitorare mercoledì 16 aprile.
Alle 15.30 il titolo perde lo 0,37%. Le azioni sono scese dopo che l'azienda sanitaria ha registrato vendite nel primo trimestre inferiori alle aspettative di Wall Street. Le vendite globali di 10,36 miliardi di dollari sono state inferiori alle previsioni degli analisti di 10,41 miliardi di dollari, ma sono aumentate del 4% rispetto ai 9,96 miliardi di dollari dell'anno precedente.
Alle 15.30 le azioni scendono del 4,6% dopo che la società ha fornito previsioni di vendita deludenti. L’azienda olandese produttrice di apparecchiature per la produzione di chip ha affermato che i dazi hanno aumentato l'incertezza nel suo mercato.
Asml ha registrato un fatturato di 7,74 miliardi di euro (8,81 miliardi di dollari) per il primo trimestre, in aumento rispetto ai 5,29 miliardi di euro dell’anno precedente, ma leggermente inferiore alle previsioni degli analisti di 7,77 miliardi di euro.
Alle 15.30 il titolo perde il 5,6%. La società ha dichiarato che subirà oneri per 5,5 miliardi di dollari a seguito della decisione del Dipartimento del Commercio di limitare le esportazioni del suo chip IA H20 verso il mercato cinese.
Alle 15.30 le azioni crescono del 3%. La società ha riportato utili rettificati per il primo trimestre di 91 centesimi per azione, superando le stime degli analisti di 74 centesimi, e ha affermato di «prevedere utili resilienti» nel secondo trimestre e nell’intero anno, nonostante un contesto macroeconomico incerto.
Alle 15.30 il titolo cala del 7,3%. La società ha registrato un utile rettificato per il primo trimestre di 1,88 dollari per azione, inferiore alle aspettative degli analisti, ma con un fatturato di 1,43 miliardi di dollari, in aumento del 19% rispetto all'anno precedente e superiore alle stime di 1,41 miliardi di dollari. (riproduzione riservata)