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La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono in rosso: Dow Jones -0,65, Nasdaq -0,84% e S&P 500 -0,67%
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La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono in rosso: Dow Jones -0,65, Nasdaq -0,84% e S&P 500 -0,67%

di Alberto Chimenti (MF-Newswires) e Alessandro Rigamonti
19 maggio 2026, 14:55 Ultimo aggiornamento: 22:08

Gli investitori temono che le aziende dei chip non potranno soddisfare la forte domanda legata all’AI. Il rendimento dei Treasury a 30 anni sale a livelli record: 5,19%

Le Borse Usa chiudono negative. Il Dow Jones finisce in rosso dello 0,65% a 49.364,25 punti, il Nasdaq cede lo 0,84% a 25.870,71 punti mentre lo S&P 500 termina a -0,67% a 7.353,66 punti.

Ore 20:00 Le borse Usa riducono le perdite

A poco meno di due ore dalla chiusura, i listini Usa restano in rosso ma riducono le perdite: il Nasdaq scende dello 0,3%, l’S&P 500 e il Dow Jones sono in calo dello 0,2%.

Salgono invece i rendimenti obbligazionari e proseguono le vendite dei titoli legati ai chip, mentre le trattative tra Iran e Usa sono in stallo.

Da tenere d’occhio Nvidia, che pubblicherà i risultati del primo trimestre domani dopo la chiusura dei mercati.

Ore 18:30 A metà seduta gli indici Usa sono negativi

A metà seduta, i listini Usa continuano a trattare in ribasso. Il Dow Jones è in calo dello 0,4%, il Nasdaq dello 0,8% e l’S&P 500 dello 0,5%. Pesano sulla borsa la vendita dei titoli dei chip e i rendimenti obbligazionari che si mantengono vicino ai massimi pluriennali.

Il rendimento dei titoli di Stato a 30 anni ha raggiunto il livello più alto degli ultimi 19 anni: 5,19%. L’aumento dei tassi è la conseguenza dei report pubblicati nei giorni scorsi che mostravano una ripresa dell’inflazione. La causa principale è la guerra in Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz. A tal proposito, il prezzo del greggio, dopo che il presidente americano Donald Trump ha cancellato l’attacco pianificato sull’Iran, è in calo: il Wti scambia a 103 dollari al barile (-0,9%) e il Brent si attesta a 110 dollari (-1,4%).

Per quanto riguarda i semiconduttori - secondo i ricercatori di Wolfe - i grandi speculatori sui Future Nasdaq 100 hanno accumulato un’ampia posizione corta sull’indice, in seguito al crollo del settore dei chip e in attesa dei risultati di Nvidia.

Fronte politico e macro economico

Sul fronte politico, il presidente Usa, Donald Trump, ha dichiarato: «Dobbiamo assicurarci che l'Iran non abbia l'arma nucleare. Spero non dovremo fare la guerra, ma potremmo dover infliggere loro un altro duro colpo». Se dovessimo lasciare ora, «all'Iran servirebbero 25 anni per ricostruire. Ma non lasciamo: vogliamo fare le cose per bene», ha aggiunto Trump.

Lato macro, le vendite di case in sospeso sono aumentate dell'1,4% ad aprile, dopo l'incremento dell'1,7% registrato nel mese precedente, secondo quanto riportato dalla National Association of Realtors (Nar). Gli esperti prevedevano una crescita più contenuta, pari all'1%. L'indice mensile delle vendite è risultato in crescita del 3,2% rispetto ad aprile 2025. «I compratori stanno tornando sul mercato con un cauto ottimismo, nonostante l'aumento dell'incertezza economica e un lieve rialzo dei tassi sui mutui», ha dichiarato Lawrence Yun, capo economista della Nar. «La domanda sarà ancora più forte quando i tassi ipotecari torneranno ai livelli di inizio anno». Inoltre, le vendite comparabili, misurate dal Redbook, sono cresciute dell'8,1% su base annua nella settimana terminata il 16 maggio, rispetto all'incremento del 9,6% dell'ottava precedente.

I titoli da tenere d’occhio

- Il titolo di Home Depot cede l'1,51%, nonostante risultati del primo trimestre superiori alle attese di Wall Street. Il gruppo ha riportato un utile rettificato di 3,43 dollari per azione su ricavi pari a 41,77 miliardi di dollari, battendo le stime degli analisti interpellati da Lseg, che prevedevano un utile di 3,41 dollari per azione e ricavi per 41,52 miliardi di dollari.

- Jazz Pharmaceuticals avanza del 2,35% dopo che Ubs ha promosso il titolo da neutral a buy e ha alzato il target price a 307 dollari, indicando un potenziale rialzo di oltre il 33% rispetto alla chiusura di lunedì. La banca ha motivato la revisione citando la solidità del business e il potenziale commerciale di un farmaco oncologico sviluppato dalla società.

Ore 15:30 Listini Usa aprono in rosso. S&P 500 in calo per il terzo giorno consecutivo

I semiconduttori spingono giù Wall Street. I listini Usa aprono negativi. Il Dow Jones è in calo dello 0,8%, il Nasdaq dello 0,6% e S&P 500 dello 0,6%. Quest’ultimo, a causa della vendita dei titoli tech, ha aperto in rosso per il terzo giorno consecutivo. Inoltre, pesano i rendimenti obbligazionari che si mantengono vicino ai massimi pluriennali, alimentando i timori di un ulteriore impatto sui consumatori statunitensi.

«Questa è una pausa ben meritata dopo un rally epico», ha dichiarato a Cnbc Jed Ellerbroek, gestore di portafoglio presso Argent Capital Management. A seguire ha parlato di Nvidia: «È un momento interessante per l’inversione di tendenza, dato che arriva a pochi giorni di contrattazione dalla pubblicazione da parte del più grande produttore di chip al mondo di risultati trimestrali e previsioni che si preannunciano eccezionali». Tutti gli occhi sono puntati sui risultati dell’azienda guidata da Jensen Huang che saranno presentati domani a mercati chiusi.

I titoli da tenere d’occhio

- Il titolo di Home Depot cede l'1,51%, nonostante risultati del primo trimestre superiori alle attese di Wall Street. Il gruppo ha riportato un utile rettificato di 3,43 dollari per azione su ricavi pari a 41,77 miliardi di dollari, battendo le stime degli analisti interpellati da Lseg, che prevedevano un utile di 3,41 dollari per azione e ricavi per 41,52 miliardi di dollari.

- Jazz Pharmaceuticals avanza del 2,35% dopo che Ubs ha promosso il titolo da neutral a buy e ha alzato il target price a 307 dollari, indicando un potenziale rialzo di oltre il 33% rispetto alla chiusura di lunedì. La banca ha motivato la revisione citando la solidità del business e il potenziale commerciale di un farmaco oncologico sviluppato dalla società.

Ore 14:30 Futures sugli indici Usa in leggero calo

A un’ora dall’apertura della borsa Usa, i futures trattano leggermente in calo: il Dow Jones lascia sul terreno lo 0,3% e l'S&P 500 lo 0,5%. A pesare su Wall Street è la vendita dei titoli legati ai semiconduttori.

Nella giornata di ieri, il ceo di Seagate aveva dichiarato che la costruzione di nuove fabbriche per i chip richiederebbe troppo tempo. E adesso gli investitori hanno paura che il settore non sia in grado si soddisfare il boom di vendite legato all’AI. Per questo motivo, oggi, Seagate e Micron hanno perso, rispettivamente, il 3% e il 2% nelle contrattazioni pre mercato. 

«Gli investitori stanno usando i semiconduttori come bancomat a breve termine e stanno realizzando alcuni profitti strategici dopo un’impennata parabolica e storica dei produttori di chip», ha dichiarato a Cnbc Jeff Killburg, fondatore e ceo di Kkm Financial.

Intanto, gli operatori continuano a tenere gli occhi puntati sulle trattative tra Iran e Usa e sui rendimenti obbligazionari, che hanno toccato i massimi dall’inizio del 2025. 

«Le notizie dal Medio Oriente hanno introdotto volatilità sui mercati. In particolare, indiscrezioni su un possibile alleggerimento delle sanzioni sull'Iran, insieme alle dichiarazioni del presidente americano, Donald Trump, circa il rinvio di un attacco pianificato a breve su richiesta dei Paesi del Golfo (Qatar, Arabia e Emirati, ndr), in presenza di solide negoziazioni in corso, hanno migliorato il sentiment», affermano gli strategist di Mps.

Gli esperti fanno notare che su tali sviluppi, il petrolio è sceso, i rendimenti si sono ridotti, il dollaro si è deprezzato e i mercati azionari hanno recuperato terreno. Oggi la situazione resta fluida e i mercati stanno consolidando. Il prezzo del greggio, dopo che il presidente americano Donald Trump ha cancellato l’attacco pianificato sull’Iran, è in calo: il Wti scambia a 103 dollari al barile (-1%) e il Brent si attesta a 110 dollari (-1,6%).

Da Mps sottolineano però che, «nonostante l'intensificarsi dei contatti diplomatici, le posizioni tra le parti rimangono distanti e un accordo nel breve appare poco probabile, anche se ulteriori progressi nei negoziati potrebbero continuare a supportare i mercati».

Per quanto riguarda l'agenda odierna, la giornata si preannuncia povera di dati macroeconomici rilevanti. Sul fronte della politica monetaria, «negli Stati Uniti si apre una nuova era con la conferma di Kevin Warsh alla presidenza della Federal Reserve. A evidenziare le sfide che dovrà affrontare, nelle ultime rilevazioni l'inflazione è risultata superiore alle attese e il Dipartimento del Tesoro ha collocato 25 miliardi di dollari di bond a 30 anni ad un tasso del 5%, cosa che non accadeva dal 2007», afferma César Pérez Ruiz, Head of Investments & cio di Pictet Wealth Management.

I titoli da tenere d’occhio

- The Home Depot ha superato le aspettative di Wall Street nel primo trimestre sia sul fronte dei ricavi sia su quello degli utili e ha confermato le previsioni per l'intero anno fiscale. Nel dettaglio, la società ha registrato un utile per azione rettificato di 3,43 dollari, leggermente superiore ai 3,41 attesi. I ricavi si sono attestati a 41,77 miliardi di dollari (+5% a/a), superando le stime di 41,52. Per l'anno fiscale 2026, The Home Depot prevede una crescita delle vendite compresa tra il 2,5% e il 4,5%, in linea con le aspettative di mercato (circa 4%). La società stima inoltre un aumento dell'utile per azione rettificato fino al 4%, superiore alle attese degli analisti (+2,4% secondo Lseg). Il titolo ha guadagnato lo 0,6% pre-apertura dei mercati.

- Blackstone e Alphabet hanno registrato un rialzo dopo che il fondo ha annunciato un investimento di 5 miliardi di dollari in capitale azionario per una nuova società di infrastrutture per l’intelligenza artificiale, in collaborazione con Google. Le azioni delle due società hanno guadagnato lo 0,7%

I titoli più discussi nel subreddit WallStreetBets su Reddit sono perlopiù in calo nelle ore precedenti all'apertura.

- Sandisk perde il 3,3%, dopo aver chiuso ieri in ribasso del 5,3%.

- Rocket Lab cede il 2,5%, invertendo la rotta rispetto al rialzo del 5,1% registrato alla chiusura di ieri.

- Poet Technologies scende del 2,1%, dopo un calo dell'11% nella seduta precedente.

- Micron Technology è in ribasso del 2%, dopo una perdita del 6% ieri.

- Ast SpaceMobile perde l'1,7%, invertendo il rialzo del 3,8% della seduta precedente.

- Nvidia cede lo 0,8%, dopo il calo dell'1,3% di ieri.

- ServiceNow guadagna il 4,4%, dopo un rialzo dell'8,8% nella seduta precedente.

- Microsoft avanza dello 0,6%, dopo il progresso dello 0,4% registrato alla chiusura di ieri. (riproduzione riservata)



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