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La diretta da Wall Street | Listini Usa chiudono in rosso. Scendono i titoli tech, salgono i rendimenti del Treasury
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La diretta da Wall Street | Listini Usa chiudono in rosso. Scendono i titoli tech, salgono i rendimenti del Treasury

di Chiara Barlocco (MF-Newswires) e Alessandro Rigamonti
15 maggio 2026, 14:55 Ultimo aggiornamento: 22:22

Pesano la delusioni per l’incontro Trump-Xi, il calo dei titoli tech e l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato americani. Perdono terreno anche le cripto

L'indice S&P 500 ha perso l'1,24%, mentre il Nasdaq Composite è scivolato dell'1,54% e il Dow Jones dell'1,07%.

Gli investitori hanno realizzato profitti nel settore tecnologico dopo i forti guadagni registrati di recente. In particolare, Intel ha ceduto il 6%, mentre Advanced Micro Devices e Micron Technology hanno perso rispettivamente il 5,7% e il 6,6%. Nvidia è scesa del 4,4% e Cerebras Systems del 10%.

Microsoft è stata un'eccezione. Il titolo è salito del 3% dopo che Bill Ackman ha dichiarato che Pershing Square ha acquisito una posizione nel titolo.

Ore 20 I listini Usa riducono le perdite

A poco meno di due ore dalla chiusura, Wall Street resta in negativo, ma riduce leggermente le perdite. Il Nasdaq e il Dow Jones sono in calo dello 0,8%, mentre l’S&P 500 – dove solo il settore energetico sta registrando guadagni – segna un -0,7%. I titoli tech restano in perdita a causa della scelta degli investitori di prendere profitto. Intel perde il 6% e Nvidia il 3%. 

Inoltre, i listini Usa sono stati appesantiti dall’aumento dei rendimenti dei titoli del tesoro americani e dal deludente viaggio di Trump in Cina. Gli operatori sono preoccupati per la mancanza di progressi politici importanti.

Anche i titoli del settore retail sono sotto pressione in vista di una settimana ricca di trimestrali e a causa della crescente cautela degli investitori. 

Ore 18:30 A metà seduta i listini Usa restano in rosso: Nasdaq -1,2%

I listini Usa continuano a restare negativi, spinti in basso dalle perdite dei titoli tech, dalla delusione per l’esit dell’incontro tra Trump e Xi e, infine, dall’aumento del rendimento dei Treasury americani. A metà seduta, il Nasdaq è in calo dell’1,2%, mentre il Dow Jones e l’S&P 500 sono in rosso dello 0,9%.

Donald Trump è rientrato a Washington dopo il bilaterale con l'omologo cinese Xi Jinping. Tuttavia, l'incontro non ha toccato il tema delle barriere commerciali. «Non abbiamo discusso di dazi», ha dichiarato il presidente Usa ai giornalisti a bordo dell'Air Force One. «Stanno pagando dazi considerevoli, ma non ne abbiamo parlato», ha aggiunto. A pesare sul sentimenti del mercato è soprattutto l'assenza di progressi sul fronte tecnologico, le restrizioni all'export di chip, infatti, resteranno in vigore. Il comparto semiconduttori ha così registrato vendite diffuse, con l'iShares Semiconductor Etf in calo e a rischio di interrompere una serie positiva di sei settimane. Tra i principali ribassi, Marvell Technology perde il 2,7%, Intel crolla del 6,4% e Asml cede il 5%.

I prezzi del petrolio sono tornati a salire perché c’è il timore che Trump possa riprendere i bombardamenti in Iran. Il Wti si attesta a 106 dollari al barile (+3,9%), mentre il Brent ha toccato i 109 dollari al barile (+3,3%).

Il dollaro ha registrato un apprezzamento, poiché gli investitori non solo sembrano escludere qualsiasi taglio dei tassi da parte della Fed nel 2026, ma stanno persino prezzando possibili rialzi entro fine anno, commenta Matthew Ryan, Head of Market Strategy di Ebury.

«Nonostante l'inflazione elevata, ci aspettiamo che la Fed guidata da Warsh mantenga una visione prospettica più ottimista sui prezzi», commenta Mark Dowding, Fixed Income Cio, Rbc BlueBay Am. «Da questa prospettiva, riteniamo che l'asticella per un aumento dei tassi rimanga molto alta, anche se gli indici delle condizioni finanziarie si trovano su livelli che appaiono molto accomodanti», spiega l'esperto. «Prevediamo che l'IPC headline statunitense raggiungerà il 4,5% nei prossimi due mesi, ma che il Fomc adotterà per il momento una tesi più improntata alla transitorietà, nella speranza che una normalizzazione dei prezzi dell'energia e la fine delle pressioni sulle catene di approvvigionamento nei mesi a venire allevino la necessità di intraprendere qualsiasi azione», prosegue Dowding. Tuttavia, questa ipotesi potrebbe essere messa in discussione se la crisi in Medio Oriente dovesse proseguire, conclude l'esperto.

Titolo da tenere d’occhio

- I titoli legati alle criptovalute sono in ribasso. La causa è l’aumento del rendimento dei titoli di Stato e il timore di una crescita dell’inflazione. Coinbase ha perso l’8%, mentre Strategy il 6%. Bitcoin è sceso di quasi il 3% ed è tornato sotto la soglia degli 80 mila dollari.

- Applied Materials scivola dell'1,3% nonostante abbia riportato risultati fiscali del secondo trimestre superiori alle attese sia per ricavi sia per utili. La società ha registrato un utile trimestrale di 2,86 dollari per azione, escluse le voci straordinarie, su ricavi pari a 7,91 miliardi di dollari. Gli analisti intervistati da LSEG si aspettavano utili per azione di 2,66 dollari su ricavi di 7,65 miliardi di dollari.

- Gemini Space Station balza del 5,32% a metà seduta. La società ha annunciato un investimento strategico da 100 milioni di dollari da parte di Winklevoss Capital Fund.

Fronte macroeconomico

Sul fronte macroeconomico, negli Stati Uniti l'indice Empire State Manufacturing della Federal Reserve di New York è salito a 19,6 punti ad aprile, in crescita rispetto agli 11 punti registrati nel mese precedente. Il dato ha superato le attese degli analisti, che prevedevano un calo a 7,2 punti. Si tratta del livello più alto degli ultimi oltre 4 anni. La produzione industriale statunitense è aumentata dello 0,7% ad aprile, in accelerazione rispetto al +0,3% registrato nel mese precedente. Il dato ha superato le attese degli analisti intervistati dal Wall Street Journal, che prevedevano un incremento dello 0,2%.

Ore 15:30 I listini Usa aprono in rosso: Nasdaq -1,4%

Wall Street apre in forte ribasso. Pesa la delusione per l’incontro tra Trump e Xi dal quale sono arrivate poche certezze, ma anche il calo dei titoli tecnologici e l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato americani. Il listino peggiore è il Nasdaq che segno un rosso dell’1,4%. A seguire S&P 500 (-1,1%) e il Dow Jones (-0,7%), il quale torno sotto i 50 mila punti.

Dopo la forte crescita del comparto tech, gli investitori hanno puntato a realizzare profitti. Tra i titoli principali, Intel sta perdendo il 6% e Nvidia il 4%. Resta un’eccezione Microsoft: l’azienda di Redmond è in crescita del 2%.

Il rendimento del Treasury a 30 anni è salito di 8,6 punti base, superando il 5,1%, il livello più alto dal 22 maggio 2025 e vicino ai massimi toccati nell'ottobre 2023. I rendimenti dei titoli di Stato Usa hanno registrato forti rialzi dopo una settimana di dati macroeconomici che hanno evidenziato crescenti pressioni inflazionistiche.

Produzione industriale in aumento

Negli Stati Uniti, la produzione industriale è aumentata dello 0,7% ad aprile, in accelerazione rispetto al +0,3% registrato nel mese precedente. Il dato ha superato le attese degli analisti intervistati dal Wall Street Journal, che prevedevano un incremento dello 0,2%. Nel dettaglio, la produzione manifatturiera è salita dello 0,6%, mentre quella del comparto utilities è cresciuta dell'1,9%. In lieve calo, invece, la produzione mineraria, che ha segnato -0,1%. Il tasso di utilizzo della capacità produttiva si è attestato al 76,1%, leggermente sopra la stima di consenso pari al 75,8%.

Ore 14:30 I future sulle borse Usa trattano in calo. Pesa la delusione per l’incontro Trump-Xi

I future sui listini azionari statunitensi trattano in calo, con quello sul Dow Jones che lascia sul terreno lo 0,84% e quello sull'S&P 500 l'1,14%, dopo la conclusione del vertice tra Donald Trump e Xi Jinping. Pesa sul sentiment del mercato l’aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro USA e l'assenza di progressi sul fronte tecnologico: il Segretario al Commercio Usa ha indicato che il tema delle restrizioni all'export di chip non è stato affrontato nei colloqui. Il comparto semiconduttori ha così registrato vendite diffuse, con l’iShares Semiconductor Etf in calo e a rischio di interrompere una serie positiva di sei settimane. Tra i principali ribassi, Marvell Technology e Intel perdono circa il 4%, mentre ASML e Arm cedono oltre il 3,5%.

La Cina si è impegnata ad acquistare più prodotti energetici, agricoli e dell'aviazione statunitense. «Su Taiwan il presidente cinese Xi ha avvertito che la questione è una linea rossa che, se mal gestita, potrebbe portare a scontri. Su questo punto gli Usa continueranno a mantenere la loro posizione, ovvero aiuti a Taiwan ma senza il riconoscimento formale», spiegano gli strategist di Mps.

Sull'Iran, «Trump ha ottenuto l'impegno della Cina a usare la sua influenza sul Paese per cercare di garantire l'apertura di Hormuz, così come l'impegno a non fornire armi all'Iran», proseguono gli esperti. In conclusione, «il vertice non ha portato a decisioni particolari ma è servito soprattutto a stabilizzare il rapporto tra i due paesi», dichiarano gli strategist.

Il fronte monetario

Il dollaro ha registrato un apprezzamento, poiché gli investitori non solo sembrano escludere qualsiasi taglio dei tassi da parte della Fed nel 2026, ma stanno persino prezzando possibili rialzi entro la fine dell'anno, commenta Matthew Ryan, head of market strategy di Ebury.

Sul fronte della politica monetaria, Il membro del Fomc della Fed, Michael Barr, ha dichiarato che tagliare il bilancio della banca centrale non è l'obiettivo corretto. «Ritengo che ridurre il bilancio sia l'obiettivo sbagliato e che molte delle proposte per raggiungerlo finirebbero per indebolire la resilienza delle banche, ostacolare il funzionamento del mercato monetario e, in ultima analisi, minacciare la stabilità finanziaria», ha proseguito, aggiungendo che «alcune di queste misure aumenterebbero addirittura la presenza della Fed nei mercati finanziari».

I titoli da tenere d’occhio

- Applied Materials scivola dell'1,85% nonostante abbia riportato risultati fiscali del secondo trimestre superiori alle attese sia per ricavi sia per utili. La società ha registrato un utile trimestrale di 2,86 dollari per azione, escluse le voci straordinarie, su ricavi pari a 7,91 miliardi di dollari. Gli analisti intervistati da Lseg si aspettavano utili per azione di 2,66 dollari su ricavi di 7,65 miliardi di dollari.

- Gemini Space Station in rally del 23,19% nel pre-mercato. La società ha annunciato un investimento strategico da 100 milioni di dollari da parte di Winklevoss Capital Fund.

Le azioni più discusse

Le azioni più discusse nel subforum Reddit Wallstreetbets trattano perlopiù in calo nelle ore precedenti all'apertura delle contrattazioni.

- Rocket Lab cala del 3,9%, dopo un guadagno del 6,8% alla chiusura precedente.

- Micron Technology scende del 3,5%, dopo un calo del 3,4% nella sessione precedente.

- Poet Technologies perde il 3,5%, dopo aver archiviato la seduta precedente con un rialzo del 43,2%.

- Applied Materials cala del 3,2%, invertendo il +0,9% della chiusura precedente.

- Nvidia perde il 2,6%, dopo un rialzo del 4,4% nella sessione precedente.

- SanDisk scende del 2,4%, dopo un calo del 4,5% nella seduta precedente.

- Tesla cede il 2,2%, dopo una flessione dello 0,4% alla chiusura precedente.

- In controtendenza, Microsoft guadagna lo 0,1%, dopo un rialzo dell'1% nella sessione precedente.(riproduzione riservata)



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