Il governo cinese forza ancora la mano sul tech e le borse si piegano, complice anche la variante Delta e il tapering negli Usa. Alle ore 7:20 italiane il Nikkei perde lo 0,84%, l'Hang Seng l'1,89%, Shanghai è debole. L'oro cede lo 0,22% a 1.789 dollari per oncia, il petrolio lo 0,10% a 69,23 dollari il barile. In leggero riazo il dollaro su euro e sterlina che scambiano rispettivmernte a 1,1815 e 1,3757, mentre lo yen guadagna lo 0,10% a 110,16. Il T bond Usa vede il rendimento scendere dall'1,341% all'1,333% e i futures su Wall Street sono negativi per lo 0,4%.
I titoli dei giochi e dei media cinesi, tra cui Tencent Holdings e NetEase sono sotto pressione dopo che ieri le autorità hanno convocati i gruppi, assieme ad altre società di gaming, per assicurarsi che implementino le nuove regole per il settore. Tencent ha perso il 4% in queste ore e NetEase il 6,45% dopo un calo del 5% ieri nel trading a Wall Street. Il titolo quotato a Hong Kong di Bilibili ha invece ceduto oltre il 7%, seguendo un calo notturno delle azioni statunitensi della società di video sharing.
Pechino il mese scorso si è mossa per vietare ai minori di 18 anni di giocare ai videogiochi per più di tre ore alla settimana, una mossa che si pone all'interno di un programma ampio di restrizioni su tecnologia, istruzione e proprietà per rafforzare il controllo del governo dopo anni di crescita definita incontrollata.
Ieri i ministeri del governo cinese hanno detto alle società di gioco di attuare queste misure, di resistere alla concorrenza impropria e di concentrarsi invece sulla promozione dell'innovazione, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale Xinhua. Le società dovrebbero anche "limitare risolutamente le tendenze errate come concentrarsi solo sul denaro e solo sul traffico, e cambiare le regole e i progetti di gioco che inducono i giocatori a indulgere", ha scritto la Xinhua.
Oggi, in una comunicazione separata, i media statali cinesi hanno messo in guardia gli investitori dall'acquistare alla cieca azioni cinesi sperando di trarre profitto dal cosiddetto Metaverso, dicendo che probabilmente "finiranno in lacrime". Il commento del Securities Times, secondo l'agenzia Reuters, arriva dopo un recente aumento di titoli come Shenzhen Zhongqingbao Interaction Network e Perfect World che sono percepiti come lo sviluppo del Metaverso, uno spazio virtuale condiviso (su cui punta molto Facebook). Le azioni dei titoli correlati sono crollate dopo la pubblicazione del commento, con Wondershare Technology in calo di oltre il 9% e Goertek di quasi il 6%.
Il ministero dei trasporti, dal canto suo, ha affermato che intensificherà un giro di vite sui comportamenti illegali nel settore dei trasporti pubblici e si occuperà di piattaforme online che utilizzano ancora veicoli e conducenti ritenuti non conformi.
Il Nikkei 225 è arretrato di 250 punti oggi dopo aver chiuso ai massimi di 6 mesi mercoledì, scendendo per la prima volta in nove sessioni, dopo che il Giappone ha dichiarato oggi che estenderà le restrizioni di emergenza sul Covid a Tokyo e altre aree fino alla fine di questo mese per frenare i contagi. a incidere sul sentiment, anche i report sulle interruzioni della catena di approvvigionamento per parti e componenti che potrebbero imporre nuovi tagli alla produzione alle case automobilistiche giapponesi il prossimo ottobre. Negli Stati Uniti, nel frattempo, diversi responsabili delle politiche della Fed hanno segnalato ieri che la banca centrale rimane sulla buona strada per ridurre gli acquisti di asset quest'anno dopo i forti dati sul lavoro a luglio.
Il tasso di inflazione annuale della Cina è salito inaspettatamente allo 0,8% ad agosto mancando il consenso del mercato e il +1% di luglio. E' stata la crescita stata più bassa degli ultimi cinque mesi, in mezzo a un calo più marcato del costo del cibo con i prezzi della carne di maiale che scendonono velocemente. Anche il costo del non alimentare è rallentato (1,9% contro 2,1% a luglio), con l'inflazione in calo principalmente per trasporti e comunicazioni (5,9% rispetto a 6,9%), mentre i prezzi sono aumentati ulteriormente per l'abbigliamento (0,5% contro 0,4%). Pechino ha fissato un obiettivo di crescita dell'inflazione (Ipc) per il 2021 di circa il 3%, rispetto al 3,5% dell'anno scorso. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,1% ad agosto, mancando le previsioni dello 0,5% e dopo un incremento dello 0,3% a luglio. (riproduzione riservata)