Inizia in profondo rosso la settimana densamente affollata dalle riunioni delle principali banche centrali. Le crescenti preoccupazioni sulla solvibilità del gruppo immobiliare China Evergrande hanno infatti spaventato gli investitori. Nel dettaglio Piazza Affari chiude la giornata perdendo il 2,57% a 25.048 punti, Francoforte il 2,39%, Londra lo 0,90% e Parigi l'1,81%.
In calo di ben oltre un punto percentuale anche Wall Street, contagiata a sua volta dall'effetto Cina: il Dow Jones scende all'1,51%, l'S&P all'1,57% e il Nasdaq del 2,11%. La riunione della Federal Reserve prevista martedì e mercoledì è al centro dell'attenzione visto che dovrebbe gettare le basi per una riduzione del piano di stimoli. Complessivamente, 16 banche centrali hanno in programma meeting questa settimana, tra cui Regno Unito, Norvegia, Svizzera e Giappone.
Sul fronte delle materie prime, l'oro si ferma 1.765 dollari l'oncia (+0,96%). In netto ribasso invece il prezzo del petrolio, con il Wti a 70,78 dollari (-1,45%) e il Brent a 74,51 dollari (-1,10%). Sui mercati valutari si rafforza il dollaro verso quota 1,17. Infine in rialzo lo spread Btp/Bund a 103 punti base. (riproduzione riservata)