Dopo i conti straordinari di Nvidia, il colosso Usa dell’intelligenza artificiale che con il suo +16% giovedì ha guadagnato in una sola seduta 277 miliardi di capitalizzazione in una sessione epica a Wall Street, il Nikkei corre a nuovi massimi, venerdì 23 febbraio. L’indice principale giapponese balza del 2,19% a 39.098,68 punti mentre la Cina arranca a causa di dati macro negativi. Alle ore 7:20 italiane, l’Hang Seng cede lo 0,2%, Shanghai è sopra la parità.
Il T bond Usa decennale rende laterale il 4,32%, intanto i futures sul Nasdaq sono per ora piatti.
I prezzi delle nuove case in Cina sono diminuiti dello 0,7% su base annua a gennaio 2024, un calo più marcato rispetto al -0,4% di dicembre. È stato il settimo mese consecutivo di flessione, nel e il ritmo più veloce da marzo 2023, anche se Pechino ha intensificato gli sforzi per mitigare l’impatto di una prolungata crisi immobiliare e di una fragile ripresa economica.
Stati Uniti e Cina stanno discutendo misure per prevenire un’ondata di default sovrani nei mercati emergenti, scrive Bloomberg, uno dei tentativi più significativi degli ultimi anni di cooperazione economica tra le superpotenze rivali. I colloqui – che comprendono il modo per estendere preventivamente i tempi dei prestiti prima che i Paesi non paghino – mirano sia ad alleggerire l’onere del debito annuale di oltre 400 miliardi di dollari in capo ai paesi poveri, sia a trovare un’alternativa agli alti tassi di indebitamento che queste nazioni si trovano ora ad affrontare sul mercato.
Tutti e tre i principali indici azionari americani hanno raggiunto nuovi massimi storici giovedì, mentre i risultati di Nvidia hanno riacceso la fiducia che le scoperte nel campo dell’intelligenza artificiale aumenteranno i profitti e daranno ai prezzi delle azioni ulteriore spazio per crescere.
L’S&P 500 ha raggiunto la sua 12esima chiusura record del 2024, il Nasdaq 100 è salito del 3%, mentre il Dow Jones ha toccato quota 39.000 per la prima volta. Allo stesso tempo, giovedì le azioni di Nvidia hanno aggiunto circa 277 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, superando il guadagno di 197 miliardi di dollari realizzato da Meta, controllante di Facebook, all’inizio di febbraio.
Giovedì tre alti funzionari della Federal Reserve hanno ribadito che la banca centrale americana è ancora sulla buona strada per tagliare i tassi quest'anno, ma non in tempi brevi. Il vicepresidente della Fed Philip Jefferson e la governatrice Lisa Cook si sono detti ottimisti sul fatto che l’inflazione si sta raffreddando nonostante i dati di gennaio, ma hanno chiarito che vogliono ulteriori prove di un ritorno al loro obiettivo del 2% prima di abbassare i costi di finanziamento. Il governatore Christopher Waller ha affermato che il balzo dei prezzi al consumo di gennaio merita cautela nel decidere quando iniziare a tagliare i tassi. (riproduzione riservata)