La Bulgaria è ormai prossima a compiere un passo storico: l’adozione dell’euro. Secondo diversi funzionari dell’Eurozona, mercoledì 4 giugno la Commissione europea dovrebbe dare il via libera al Paese per entrare nell’area della moneta unica a partire dal 1° gennaio 2026, diventando così il 21° Stato membro ad adottare l’euro, già utilizzato da 347 milioni di europei in 20 Paesi.
In quella data, sia la Commissione europea che la Banca centrale europea pubblicheranno le loro relazioni di convergenza, documenti fondamentali per valutare se la Bulgaria soddisfa i criteri necessari all’adesione. Bruxelles, riferiscono alcune fonti, si mostra sempre più fiduciosa che Sofia supererà con successo i requisiti di stabilità economica e valutaria.
Il parere della Commissione rappresenta il nodo cruciale del processo: una valutazione positiva da parte dell’esecutivo dell’Ue aprirebbe la strada all’approvazione politica da parte dei ministri delle Finanze dell’Unione e alla fissazione del tasso di conversione tra il lev e l’euro, prevista per luglio. Questo lascerebbe il resto del 2025 a disposizione della Bulgaria per completare i preparativi tecnici.
Il governo di minoranza guidato dal premier Rosen Zhelyazkov è in attesa della decisione, mentre la Banca centrale bulgara si mostra ottimista. «Siamo a conoscenza di ciò che si sta facendo riguardo ai cosiddetti rapporti di convergenza», ha dichiarato martedì il governatore Dimitar Radev. «La valutazione è positiva. Siamo completamente pronti».
Per ottenere il via libera, la Bulgaria deve soddisfare i criteri di Maastricht: inflazione contenuta, finanze pubbliche sane, stabilità valutaria e tassi di interesse stabili. Sul fronte dell’inflazione, ad aprile il Paese si è mantenuto entro i limiti, registrando un tasso del 2,8%, a fronte dell’1,5% della Danimarca, 1,4% di Cipro e 0,9% della Francia, i tre migliori risultati dell’Ue.
Anche i conti pubblici rispettano le regole europee: il disavanzo del 2024 è fissato al 3,0%, con una previsione di discesa al 2,8% nel 2025, mentre il debito pubblico resta molto al di sotto della soglia massima del 60% del pil, attestandosi al 24,1% nel 2024 e previsto al 25,1% nel 2025. Dal punto di vista valutario, la Bulgaria ha adottato dal 1999 un regime di currency board che fissa il lev all’euro a 1,95583, garantendo una stabilità che dura da oltre 25 anni.
L’adozione dell’euro da parte della Bulgaria avverrebbe tre anni dopo l’ingresso della Croazia, l’ultima economia ad aver aderito alla moneta unica nel 2023. Sarebbe inoltre la seconda adesione nell’ultimo decennio, in un contesto in cui altri Paesi membri dell’Ue hanno preferito mantenere la propria sovranità monetaria.
Per la Bulgaria, l’ingresso nell’Eurozona rappresenterebbe una vittoria importante dopo anni di sforzi ostacolati dalla diffidenza europea in seguito alla crisi del debito sovrano greco e agli scandali finanziari nei Paesi baltici. «L’adozione dell’euro avrebbe aiutato il Paese più povero dell’Unione a colmare il divario con gli Stati membri più ricchi», hanno sostenuto più volte i governi che si sono succeduti a Sofia.
Tra i principali vantaggi attesi vi sono la riduzione dei costi di transazione, un maggiore afflusso di investimenti esteri - da anni frenati da instabilità politica e problemi di governance - e un ruolo più influente nel processo decisionale dell’Ue, grazie all’accesso al Consiglio direttivo della Banca centrale europea.
Sebbene la maggior parte dei partiti politici in Parlamento appoggi il passaggio all’euro, l’opinione pubblica resta scettica: solo un quinto dei cittadini bulgari approva la data obiettivo del 2026, secondo un sondaggio pubblicato recentemente. Il timore più diffuso è legato all’aumento dell’inflazione, nonostante i recenti dati positivi.
La Commissione europea valuterà infine anche il grado di integrazione dell’economia e dei mercati bulgari con il resto dell’Unione, oltre all’equilibrio della bilancia dei pagamenti del Paese. Un’approvazione definitiva da parte dell’Ue potrebbe arrivare già nel vertice dei leader europei previsto per giugno. Se tutto andrà secondo le previsioni, il conto alla rovescia per l’ingresso della Bulgaria nella moneta unica inizierà ufficialmente nelle prossime settimane.( riproduzione riservata)