I mercati azionari asiatici salgono bene venerdì 28 aprile, seguendo il rally di Wall Street innescato dagli utili nei grandi titoli tecnologici e dalla notizia che l'economia statunitense è cresciuta meno del previsto nel primo trimestre. Un fatto, questo, che potrebbe raffreddare il piano della Fed di alzare ancora i tassi.
Alle ore 7:20 italiane il Nikkei sale dello 0,8%, Hong Kog dello 0,9% e Shanghai dello 0,7%, l’oro cede lo 0,2% a 1.955 dollari l’oncia, il petrolio Wti americano guadagna lo 0,6% a 75,23 dollari il barile.
Euro in calo dello 0,15% a 1,1015, lo yen, invece, scivola dello 0,7% 134,87 dopo il meeting della BoJ. Il T bond Usa decennale vede il rendimento calare dal 3,518% di inizio sessione asiatica al 3,45%, mentre i futures sul Nasdaq sono in calo per ora dello 0,2%.
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La Bank of Japan (BoJ) ha mantenuto il tasso di interesse a breve termine al -0,1% e quello per i titoli a 10 anni attorno allo 0% durante la riunione di aprile, con voto unanime.
Ma la Banca centrale giapponese ma ha modificato la guidance sui tassi rimuovendo il riferimento alla necessità di proteggersi dai rischi della pandemia Covid e di mantenere il costo del denaro a «livelli attuali o inferiori».
Nella prima riunione del neo-governatore Kazuo Ueda, il consiglio ha deciso di condurre un'ampia revisione della politica monetaria, con un intervallo di tempo pianificato di circa 1-1 anno e mezzo, affermando che le politiche «hanno interagito e influenzato vaste aree dell'economia giapponese».
Nel frattempo, in una relazione trimestrale sulle prospettive, il board ha ridotto le previsioni di crescita del Pil per il 2022 all'1,2% dall'1,9% di gennaio, a causa del calo dei consumi privati.
Per l'anno fiscale 2023 (inizia a marzo), la banca centrale ha abbassato a sua volta le previsioni del Pil all'1,4% dall'1,7%. La lettura dell'inflazione core (Ipc) per l'anno fiscale 2022 rimane intorno al 3%, mentre quella per l'anno successivo è stata rivista leggermente al rialzo all'1,8% dall'1,6%.
L'economia Usa è cresciuta dell'1,1% annualizzato nel primo trimestre 2023, rallentando rispetto all'espansione del 2,6% nel periodo precedente e mancando le aspettative del mercato di una crescita del 2%.
È stato il ritmo di espansione più debole dal secondo trimestre del 2022, poiché la crescita degli investimenti delle imprese è rallentata e l'aumento dei tassi di interesse ha continuato a danneggiare il mercato immobiliare. Tuttavia, la crescita della spesa dei consumatori ha subito un'accelerazione.
Amazon.com ha riportato un utile trimestrale che ha superato le stime grazie ai tagli e alle forti vendite nella divisione di cloud computing. Ma la buona notizia è stata di breve durata per gli investitori quando, in una conference call dopo l'annuncio dei dati, i manager hanno rivelato che la crescita dei ricavi nel cloud computing è rallentata ad aprile.
Il rally precedente di quasi il 12% è stato spazzato via. Il più grande rivenditore online del mondo ha lavorato per oltre un anno nel tentativo di semplificare le sue attività per adattarsi al rallentamento della crescita delle vendite. Amazon sta tagliando 27.000 posti di lavoro, con l'ultimo round di licenziamenti che riguarda principalmente i dipendenti del settore cloud. (riproduzione riservata)