Era tanto attesa, ma non è dell’ammontare sperato. La Berkshire Hathaway di Warren Buffett ha finalmente collocato un'obbligazione a sei tranche da 90 miliardi di yen, pari al cambio attuale a 626,70 milioni di dollari. Tutte le sei tranche, che vanno da 3 a 30 anni, hanno offerto premi più alti rispetto alla precedente vendita di obbligazioni in yen a ottobre del 2024. L’emissione con scadenza a tre anni, ad esempio, è stata piazzata a uno spread di 70 punti base rispetto ai 49 punti base del collocamento precedente.
Ma la tempistica, punto forte dell’oracolo di Omaha, stavolta non è stata delle migliori a causa dell’escalation della guerra commerciale in corso. Tanto che molte emissioni di bond in yen sono state accantonate a causa delle conseguenze dei dazi imposti dal presidente statunitense, Donald Trump. Gli investitori temono possano innescare una recessione globale.
Ad esempio, le società giapponesi Asahi e Suntory, hanno posticipato il lancio di un’obbligazione in yen, Suntory Holdings e Nissin Foods Holdings lo hanno cancellato. In effetti, si tratta della vendita più modesta di bond in yen da parte della holding di Buffett. Comunque, denaro fresco che ora potrà investire nelle società di trading giapponesi, dando risalto a un mercato che è stato trascurato da molti investitori stranieri.
Il miliardario, nella lettera agli azionisti, ha scritto che le cinque società, tra cui Mitsubishi e Itochu, «operano con molto successo in modo simile alla stessa Berkshire» e che con il passare degli anni «la nostra ammirazione per queste aziende è cresciuta costantemente». Il suo entusiasmo per le aziende giapponesi ha attirato l’attenzione degli investitori globali, facendo salire gli indici azionari giapponesi Nikkei 225 e Topix a livelli record nel 2024. Ma quest’anno i due indici hanno entrambi perso oltre il 10% per il timore, appunto, che i conflitti commerciali tra Stati Uniti e Cina, le due più grandi economie del mondo, rallenteranno la crescita globale.
Nel 2023 la Berkshire deteneva 168 miliardi di dollari di liquidità. Alla fine del 2024, questa cifra è balzata a 334 miliardi. Quasi il doppio. Buffett non ha dato una spiegazione, ma è facile pensare che l’abbia fatto per le preoccupazioni legate alla valutazione elevata dei mercati. Questa sua lungimiranza è invidiata da tutti, soprattutto nei momenti di difficoltà.
La Berkshire ha una capitalizzazione di mercato pari a circa un trilione di dollari. Piccole acquisizioni non spostano molto l’ago della bilancia. «Quindi è probabile che Buffett e il suo team aspetteranno un target, una società value, di grandi dimensioni e interessante per mettere al lavoro tutta quella liquidità. Non si sa quando accadrà, ma quando succederà sarà un evento importante. Fino ad allora, la cassa della Berkshire continuerà a fornire una solida rete di sicurezza finanziaria che dovrebbe aiutare gli azionisti a dormire sonni tranquilli», sottolineano gli analisti di Motley Fool. (riproduzione riservata)