Il problema del mercato immobiliare oggi? Se ci riferiamo all’asset degli immobili di pregio è soprattutto uno: «Non c’è un’offerta adeguata per soddisfare tutte le richieste». Riccardo Rezza, Ceo& founder di Rezza S.p.A. lo sostiene con convinzione osservando il mercato dall’osservatorio privilegiato degli uffici nel cuore delle due maggiori città italiane, in via Montenapoleone, a Milano, e in Piazza di Spagna, a Roma. A breve inoltre aprirà un ufficio, sempre in Piazza di Spagna, ma a livello strada: primo ufficio immobiliare in assoluto con l’ingresso direttamente su una delle più belle e celebrate piazze del mondo.
La modalità con la quale la società opera sul mercato, prediligendo il rapporto one to one e la cura personalizzata di ogni cliente, ne fanno una delle più attive e apprezzate in questo settore. «Chi sceglie una casa oggi», aggiunge Rezza, «si preoccupa molto anche degli spazi esterni: a fronte di queste richieste, vi sono poche soluzioni nel centro città e, quando ci sono, non restano disponibili a lungo sul mercato. Le richieste sono soprattutto per attici con terrazzi o, comunque, con superfici esterne. Questa è una costante, a Roma come a Milano. Ma immobili di questo tipo sono molto rari». Gli immobili di pregio, insomma, non conoscono crisi oggi come ieri. «La pandemia non ha cambiato nulla», prosegue Rezza. «Quello degli immobili di lusso è un mercato a parte, che ha regole a sé. Anche durante il Covid non abbiamo registrato particolari cali».
Oggi però, forse più di prima, è tornato l’interesse degli stranieri: «Assolutamente sì, ma anche perché i prezzi delle città italiane sono super competitivi: se si prova a comprare una casa in alcuni quartieri di Londra si arriva anche a pagare 30mila euro al metro quadro. A Roma possiamo arrivare a 17 o 18 fatta eccezione per alcuni Trophy Asset in zone esclusive». Tanto, certo, per il mercato italiano, ma se si allarga l’ottica alla situazione internazionale, si capisce che il fascino di una città come Roma non ha eguali. Questo spiega perché a chiedere di comprare immobili di lusso a Roma sono in buona parte potenziali acquirenti stranieri. La Rezza S.p.A., che da anni collabora con alcuni dei principali studi internazionali, raccoglie continue richieste di clienti, dall’America alla Cina, «alla ricerca di case belle». Dove «bello» non è tanto un concetto soggettivo, ma un’adesione ad alcuni parametri che rendono unico l’immobile. «Una casa ben esposta e illuminata ha dei punti in più», spiega Riccardo Rezza. «Un altro valore aggiunto è che sia ben riquadrata, cosa che a Roma, in centro, non è semplice trovare. Dopodiché, che sia un piano alto e possibilmente in un condominio ben tenuto».
Quanto al valore che mantiene nel tempo una casa del genere, non varrebbe nemmeno la pena di aprire il discorso: «Se si pensa di fare un affare, nel senso di comprare a poco o di trovare grandi occasioni, è impossibile. Si vende al giusto prezzo, ma un immobile in determinati contesti è qualcosa che rimarrà per sempre nel tempo». Verrebbe da dire che è un investimento nella «grande bellezza» che, si spera, non avrà mai fine.
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