La Bce dispone di tutto il tempo necessario per preparare l'uscita dal suo programma di acquisti di emergenza pandemica. Sono queste le parole del governatore della banca centrale francese, nonché membro del consiglio direttivo Bce, Francois Villeroy de Galhau, intervenuto a una conferenza online organizzata da Danske Bank.
"Abbiamo ancora molto tempo per giudicare e decidere", ha sottolineato Villeroy, "ben oltre la nostra riunione di giugno". Alla luce dei segnali di ripresa dell'economia e con l'accelerazione delle campagne di vaccinazione, i mercati avevano iniziato a preoccuparsi sulla possibilità che già durante la prossima riunione, in programma il 10 di giugno, si potesse avviare una discussione su una riduzione degli acquisti del Pepp, che nella riunione di marzo la Bce ha deciso di aumentare sensibilmente nel corso del secondo trimestre per mantenere condizioni di finanziamento favorevoli.
Villeroy ha respinto in maniera decisa queste voci, definite "puramente speculative", aggiungendo che il totale degli acquisti netti della Bce verrà determinato liberamente almeno fino a marzo, mese in cui a momento è fissata la scadenza del programma. Anche dopo tale data, tuttavia, "la Bce potrà avere a sua disposizione tutti gli strumenti necessari di politica monetaria per mantenere condizioni di finanziamento favorevoli. Questi strumenti straordinari", ha proseguito, "sono qui per restare, al di là del Covid e degli strumenti di crisi. Ciò significa che la nostra politica monetaria potrà rimanere sufficientemente accomodante per tutto il tempo necessario", ha concluso Villeroy.
Proprio oggi sono stati resi noti gli acquisti nell'ambito del Pepp relativi alla scorsa settimana, che hanno registrato un deciso aumento. Complessivamente sono stati rilevati titoli pubblici e privati per 23,7 miliardi di euro, di cui 2,1 miliardi relativi a bond già detenuti, giunti a scadenza e rinnovati come previsto dal Pepp. Gli acquisti netti sono così saliti a 21,6 miliardi di euro contro i 19 miliardi della settimana di operazioni al 14 maggio. Al 21 maggio scorso l'ammontare totale di bond detenuti con il Pepp risultava di 1.074,8 miliardi di euro, a fronte di una dotazione prevista di 1.850 miliardi entro la fine di marzo 2022. Con il programma preesistente alla crisi di acquisti di soli titoli di Stato, il Pspp, l'Eurosistema ha rilevato altri 5,9 miliardi di bond. Complessivamente, quindi, la scorsa settimana gli acquisti netti totali di titoli di Bce e banche centrali nazionali, secondo il bilancio consolidato dell'Eurosistema, sono stati pari a 28,3 miliardi di euro, a fronte dei 28,6 miliardi della settimana precedente.
Nella giornata di oggi è tornato a parlare anche Philip Lane, il capo economista dell'Eurotower, che intervenendo ad un webinar del Peterson Institute for International Economics ha sottolineato come la revisione strategica della Bce esaminerà anche "il miglior uso combinato possibile di tutti gli strumenti utilizzati in questi anni, inclusi gli strumenti non convenzionali della politica monetaria", come i programmi di acquisti di titoli o i rifinanziamenti ultra-agevolati e di lungo periodo alle banche.
Lane ha ricordato che sono trascorsi "18 anni dall'ultima revisione strategica", ma che questa è "diversa" anche per il contesto in cui avviene e per il fatto che la Bce si è impegnata a "rivoltare ogni sasso" della politica monetaria. Inoltre, "riteniamo di aver appreso molto dalle consultazioni di tecnici e economisti coinvolti", ha aggiunto. (riproduzione riservata)