La Bank of Russia ha alzato il tasso di interesse chiave, una mossa diretta a sostenere la valuta del Paese durante le continue tensioni con l'Occidente. Stamani, l'istituto centrale ha infatti aumentato dello 0,5% il proprio tasso di riferimento, dal 4,5% al 5%. Le motivazioni, secondo gli esperti, riguarderebbero un rublo eccessivamente debole, un'inflazione troppo alta e dei rischi geopolitici consistenti, fattispecie che potrebbero anticipare ulteriori rialzi dei tassi già nelle prossime riunioni. La mossa rifletterebbe anche, almeno in parte, le aspettative di una ripresa che la banca centrale prevede porterà l'economia al suo livello di produzione pre-pandemico entro la metà di quest'anno.
Quello di oggi è il secondo aumento consecutivo, dopo che l'istituto aveva già aumentato il costo del denaro lo scorso 19 marzo. La decisione di alzare il tasso si è rivelata in contrasto con le attese della maggioranza degli analisti sentiti da Reuters, che avevano predetto un aumento di 25 punti base dopo la nuova ondata di sanzioni che ha colpito il rublo, e con un'inflazione che non mostra di voler rallentare. "La rapida ripresa della domanda e l'elevata pressione inflazionistica costringono al ritorno di una politica monetaria neutrale", ha detto Bank of Russia in un comunicato.
Come evidenziato, si tratta della seconda volta che la banca aumenta i tassi quest'anno, con l'inflazione, la principale area di responsabilità della banca, che ha accelerato a 5,8%, ai massimi dal 2016. Secondo la banca centrale l'inflazione rimarrà tra il 4,7% e il 5,2% alla fine del 2021, tornando entro il target del 4% solo nel 2022, più tardi rispetto alle aspettative. "Bank of Russia considererà la possibilità di aumentare ulteriormente il tasso di riferimento nei suoi prossimi meeting", hanno sottolineato i membri interni.
Ad oggi, la Russia ha somministrato entrambe le dosi di un vaccino contro il Covid-19 a 6,8 milioni di persone, mentre 11,1 milioni di cittadini hanno ricevuto la prima dose, stando a quanto riportato direttamente dalla vice primo ministro Tatiana Golikova. Secondo la funzionaria di Mosca, la Russia ha prodotto 27,9 milioni di dosi di vaccino contro il Covid-19 e 15 milioni sono state messe a disposizione della popolazione. (riproduzione riservata)