L’ultima Bugatti con motore W16: la Mistral da 1600 cavalli e solo 99 esemplari
Bugatti avvia i test finali della W16 Mistral, roadster prodotta in soli 99 esemplari e ultima hypercar del marchio con il leggendario motore W16 quad-turbo da 1600 cavalli. Ogni vettura percorre oltre 400 km di collaudi prima della consegna ai clienti
Few-off preceduta dalle ancor più esclusive Bolide e Centodieci, prodotte dal 2019 rispettivamente in 40 e 10 esemplari, seguite da Divo (2020, 40 unità), la nuova W16 Mistral annunciata nel 2022 e presentata poco dopo, nel corso del 2025 è stata avviata la produzione e tutti i 99 esemplari saranno provati su pista e in strada.

Hypercar a due posti con carrozzeria roadster a motore centrale, fatta a mano nella fabbrica alsaziana di Molsheim, è l’ultima Bugatti a celebrare il motore W16 di 8.0 litri a quattro turbocompressori introdotto nel 2005 con Veyron e ultimo motore esclusivamente termico del marchio. Non solo esclusività, l’annuncio del modello è stato accompagnato dalla promessa di essere, grazie ai 1600 cavalli, la scoperta più veloce di sempre. Tra le Bugatti, oppure del mondo? Al momento il primato continua a essere della Casa.

Sviluppata su base Chiron con elementi della Super Sport 300+ (l’auto più veloce del mondo), ammicca a few-off come Divo, a one-off come La Voiture Noire, per esempio con il dettaglio che omaggia il passato storico: la scultura realizzata da Rembrandt Bugatti, fratello di Ettore, che rappresenta un piccolo elefante danzante, anche in questo caso incastonato nella leva del cambio.
Bugatti W16 Mistral passa ai test: minimo 400 chilometri per ogni auto, per una rigorosa valutazione della qualità, che deve coincidere con la perfezione, prima della consegna agli impazienti proprietari.

I collaudi finali sono organizzati secondo protocolli che prevedono la percorrenza sulle colline alsaziane, controllando la soddisfazione di tutti gli standard, definiti dal marchio come «incomparabilmente elevati». In proposito Philippe Grand, direttore della qualità, precisa: «Bugatti è uno dei pochi produttori a condurre una valutazione completa al 100% di ogni veicolo. La nostra dedizione stabilisce un punto di riferimento nel settore. In ogni aspetto dell'ingegneria, del design, della lavorazione artigianale e delle prestazioni, una Bugatti deve essere incomparabile, quindi è stato fondamentale per noi sviluppare anche un processo di collaudo così completo da non scendere a compromessi».

Il percorso di prova attraverso la campagna è un anfiteatro ideale per valutare le capacità di W16 Mistral: espressamente studiato, sottopone ogni componente a esami approfonditi: dall'adattamento, alla sensazione e alla funzionalità delle caratteristiche dell'abitacolo, alla precisione della risposta e del ritorno del sistema di sterzo. Tra i villaggi alsaziani e le tortuose strade nel verde si rileva l'agilità della W16 Mistral, nei tratti autostradali la stabilità e il comfort nella guida prolungata e sui passi di montagna si verifica il gruppo propulsore a diverse altitudini e condizioni atmosferiche.

Tutto il percorso contribuisce all'esperienza di guida che rifletta gli scenari reali che un cliente possa incontrare: dalle superfici in acciottolato, che possono rivelare la minima irregolarità del telaio, ai tratti aperti dove la sublime sinfonia del motore W16 raggiunge il culmine con l'abitacolo scoperto. Con attenzione alle risonanze lungo le strette vie fiancheggiate da antichi edifici in pietra, che creano camere acustiche naturali.
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Sorvolando sulla gran quantità di test e valutazioni specifiche dei componenti, sono solo tre gli specialisti qualificati per test così rigorosi. Formati in decenni di esperienza, sono seguiti da un collaudatore senior fino alla certificazione delle valutazioni autonome.
Queste comprendono l'analisi sensoriale completa: l’approccio è incentrato sull'uomo, secondo la metodologia Bugatti, con il 90% della convalida della qualità deriva dall'analisi personale del conducente attraverso vista, udito e tatto.

Virtuosi dell'automotive con la capacità di rilevare il minimo suono irregolare, identificando vibrazioni sconosciute, impercettibili ai sensi non allenati, che potrebbero indicare problemi in via di sviluppo. La loro profonda conoscenza meccanica, frutto di una profonda competenza su ogni componente, consente un rilevamento e una diagnosi accurati di qualsiasi anomalia.
Ogni osservazione è registrata con dittafono durante la guida per una successiva analisi e, se necessario, seguita dallo smontaggio parziale o completo del veicolo. Il restante 10% è della valutazione è affidato alla diagnostica elettronica, con sistemi di telemetria proprietari e data logger ad alta precisione che controllano tutti i parametri prestazionali per ogni chilometro del test.
Passando alle prove in pista, il programma culmina con sessioni ad alta velocità presso l'aeroporto di Colmar, dove Bugatti gestisce un'esclusiva struttura di 1600 metri quadrati nella quale verifica i sistemi di frenata di emergenza, Esp e Abs compresi, fino a 300 km/h.
Alla fine del primo ciclo, verificate ed eventualmente risolte le irregolarità, il secondo prevede un ulteriore giro di 50 km o più, alla ricerca delle conferme di dettaglio. Fino a che le condizioni non siano impeccabili.

Christophe Piochon, presidente di Bugatti Automobiles, parla con soddisfazione del processo dei test: «W16 Mistral è l'apice della nostra tradizione roadster e l'espressione finale del nostro leggendario motore W16. Importanza che richiede costante ricerca della perfezione. Il protocollo conferma che ogni W16 Mistral è permeata dalla pura essenza di qualità, precisione e artigianalità, mediante un processo perfezionato in 20 anni. Ho contribuito a progettarlo per la Veyron ed è evoluto fino a W12 Mistral: il test riafferma la qualità e l'affidabilità dei nostri veicoli per i nostri clienti». In sintesi, il metodo deve garantire la perfezione assoluta. Dovuta, sia per le prestazioni, sia per il prezzo: W16 Mistral costa infatti cinque milioni di euro, tasse escluse.(Riproduzione riservata)
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