La Commissione europea ha avviato un'indagine antitrust formale per valutare se Deutsche Boerse e Nasdaq abbiano violato le norme Ue sulla concorrenza coordinando la loro condotta nel settore della quotazione, negoziazione e compensazione di derivati finanziari.
La Commissione, si legge in una nota, teme che i due operatori di borsa possano aver stipulato accordi o pratiche concordate per non competere, e aver ripartito la domanda, coordinato i prezzi e scambiato informazioni commercialmente sensibili. Se dimostrato, questo comportamento potrebbe violare le norme dell'Ue sulla concorrenza che vietano i cartelli e le pratiche commerciali restrittive.
«Stiamo indagando per verificare se Deutsche Börse e Nasdaq abbiano collaborato per evitare di competere per la quotazione, la negoziazione e la compensazione di alcuni derivati finanziari», dichiara Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva per una Transizione Pulita, Giusta e Competitiva della Commissione e a capo dell’Antitrust Ue.
«Le norme sulla concorrenza contribuiscono a garantire una concorrenza leale e aperta tra le borse finanziarie e a garantire il corretto funzionamento dell'Unione dei mercati dei capitali, un pilastro fondamentale per l'innovazione, la stabilità finanziaria e la crescita nell'interesse di tutti i cittadini europei». La Commissione svolgerà ora la sua indagine approfondita in via prioritaria. (riproduzione riservata)