L’Ue accelera sui dazi per i piccoli pacchi e mette nel mirino la Cina. La Commissione punta a eliminare il più presto possibile la soglia di esenzione dalle tariffe per i pacchi con valore inferiore a 150 euro e provenienti da Paesi extraeuropei, in particolare da Pechino. Il dossier, parte della riforma doganale, sarà affrontato dai ministri delle Finanze all’Ecofin di giovedì 13 novembre.
«Si stima che in Europa arrivino ogni giorno oltre 12 milioni di piccoli pacchi, principalmente dalla Cina: un numero in costante aumento, che ha cambiato radicalmente la natura degli scambi», spiega un alto funzionario europeo all’Ansa. «Con la soglia di esenzione in vigore, molti piccoli negozi europei hanno chiuso e le famiglie ricevono prodotti che non sempre rispettano gli standard Ue».
Il codice doganale dell’Unione, insomma, è considerato inadeguato all’era dell’e-commerce. Per Bruxelles il sistema (vecchio di dieci anni) è «sotto pressione», cosa che sta provocando delle gravi carenze di sicurezza.
Anche per questo motivo la Commissione ha deciso di mettere nel mirino big cinesi come Temu e Shein. A maggio il commissario per il Commercio, Maros Sefcovic, aveva chiesto di introdurre una tassa di 2 euro sui piccoli pacchi importati da tutti i Paesi extra Ue. (riproduzione riservata)