L'inflazione in Turchia ha fatto un balzo fino al 69,8% su base annua nel mese di aprile, secondo quanto riportato dall'Istituto di statistica turco. Il forte aumento dei prezzi al consumo è stato trainato principalmente dall'incremento nei costi delle bevande alcoliche, del tabacco e nei settori degli hotel, dei bar e dei ristoranti. Nonostante questa cifra impressionante, il dato dell'Indice dei prezzi al consumo (Ipc) di aprile è risultato essere meno elevato di quanto molti analisti avessero previsto.
Ma gli economisti avvertono che non ci sono ancora segnali per un taglio dei tassi di interesse nel prossimo futuro. La Banca centrale turca ha infatti chiarito a marzo che «manterrà una politica monetaria restrittiva finché non ci sarà un calo significativo dell'inflazione mensile».
Secondo Liam Peach, senior emergine markets economist di Capital Economics: «L'inflazione dovrebbe diminuire nel secondo semestre di quest'anno, ma non siamo così ottimisti. In questo contesto, non ci aspettiamo che la Banca centrale tagli i tassi».