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Piaceri

L’India inaspettata

Scoprire un’India inaspettata ad Hampi, un tempo capitale dell’impero Vijayanagar, oggi patrimonio dell’Unesco. Con un’accoglienza da mille e una notte

di Silvana Rizzi
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«Superba città con belle strade e case di ricchi mercanti, dove puoi trovare rubini, diamanti, smeraldi, perle e abiti». Così, nel lontano 1520, il mercante portoghese Domingo Paes descriveva Hampi, oggi stato del Karnataka, a Sud ovest dell’India. Questo sito archeologico, straordinario e vasto, patrimonio dell’Unesco dal 1986, ha un fascino magnetico da rendere Hampi unica, grazie allo straordinario connubio tra le bellezze paesaggistiche e la monumentalità del luogo. Palazzi reali, templi, edifici, rovine inaspettate, statue imponenti spuntano tra caotici massi dall’apparenza instabili, in cima alle colline, lungo il fiume Tungabhadra, tra risaie e bananeti, o si nascondono in mezzo alla foresta.

Tempio di Virupaksha
Tempio di Virupaksha

Le enormi ricchezze della città, capitale dell’impero Vijayanagar, il più grande regno indù del Sud dell’India tra il XIV e il XVI secolo, furono in gran parte destinate dai regnanti allo sviluppo delle arti e dell’architettura, raggiungendo vette di altissima qualità. Tanto successo suscita l’invidia dei cinque vicini sultanati, che, coalizzati, sconfiggono nel 1565 i Vijayanagar. Il re viene ucciso in battaglia, la famiglia reale e gli abitanti fuggono dalla città. Abbandonata dagli invasori dopo il saccheggio, Hampi cade nell’oblio, finché, alla fine dell’Ottocento, viene riscoperta dall’inglese Longhurst.

Kamalapura Palace
Kamalapura Palace

Ad Hampi non si addice il mordi e fuggi. Per entrare nello spirito del luogo occorre passarci almeno tre giorni, possibilmente in un hotel da favola. Oggi, la sorpresa è Evolve Back-Kamalapura Palace, il resort che fa rivivere nelle architetture e nei particolari il lusso raffinato dei Vijayanagar. L’albergo-palazzo nasce dalla passione per il territorio della famiglia Ramapuram di Bangalore, imprenditori da 130 anni, oggi a capo dell’omonima Holding. Il loro obiettivo, raccontano, è offrire agli ospiti una vacanza unica, immersi nella cultura, nelle tradizioni locali e nella bellezza naturale del luogo. All’interno, arredi di grande gusto, mai esagerati. I corridoi ad arco, le ville con piscina, le suites regali, ispirate al quartiere delle regine, la sala ristorante... tutto riflette il meglio del lusso dei Vijayanagar.

Kamalapura Palace
Kamalapura Palace

Le sorprese sono sempre all’ordine del giorno, come la spettacolare cena con danzatrice, allestita al bordo della infinity pool, a sua volta ispirata alle vasche dei templi, alimentate da acquedotti, realizzati nel ’400 con la supervisione dell’italiano Nicolò dè Conti.

Gli stimoli non mancano. All’ora dell’aperitivo ci si ritrova nel romantico Deep Mahal per ascoltare dall’oratore la storia di Hampi, sorseggiando il cocktail della casa. Per non parlare del piacere di un massaggio ayurvedico a quattro mani, con vista sul laghetto di ninfee rosa, o della sorpresa di attraversare il fiume sulle coracle, le barche rotonde in uso qui.

Tempio di Achutaraya
Tempio di Achutaraya

Situato a soli 4 km dal sito archeologico, Evolve Back-Kamalapura Palace offre la possibilità di rientrare al resort verso mezzogiorno, per un light lunch, e riposare nelle ore più calde della giornata, tornando ad Hampi nel pomeriggio.

Al mattino si parte in auto per raggiungere una delle tante aree archeologiche e da qui girare piedi. Le scelte sono infinite. A disposizione ci sono un migliaio di monumenti sparsi qua e là. La collina di Hemakuta, per esempio, offre una vista spettacolare sul fiume Tungabhadra. Da qui, camminando sui massi tondeggianti, si scende al tempio di Virupaksha, dedicato a Shiva, l’unico della zona ancora utilizzato dai pellegrini, per proseguire su Hampi Bazar, la via del commercio di rubini e diamanti.

Tempio di Vijaya Vitthala Temple
Tempio di Vijaya Vitthala Temple

Molto diverso e più raffinato il complesso di Vijaya Vitthala. Qui il gioiello è la Maha-Mandapa dai pilastri decorati, chiamati colonne sonore perché se percossi emettono le note musicali. Al tramonto, si sale a Malayanta Hill, fino al Raghuntha Temple, passando accanto a una fila di lingam e Tori Nandi, per affacciarsi sulla pianura verdissima, tra bananeti e risaie. Alla stessa ora è altrettanto bello percorrere il sentiero lungo il fiume Tungabhadra, proseguire sulla via delle cortigiane, le famose ragazze danzanti di Hampi, fino ad arrivare al tempio di Achuta Raya, costruito nel 1534. Nascosto dietro blocchi di granito monolitici, fuori dai sentieri più battuti e avvolto nel silenzio, è assolutamente imperdibile. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 10/08/2024 08:35
Ultimo aggiornamento: 10/08/2024 08:35
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