A due settimane dall’attacco terroristico nel Kasmhir indiano (ha causato almeno 26 morti) da parte di miliziani che Nuova Delhi considera sostenuti dal Pakistan, l'India ha bombardato mercoledì 7 maggio una decina di siti in Pakistan.
Le autorità indiane parlano di attacco limitato, sostenendo che sono stati colpiti campi di addestramento di «terroristi». Il premier del Pakistan, Shebaz Sharif, replica che si tratta di un «atto di guerra» e promette rappresaglia. L'artiglieria pakistana ha sparato contro il territorio indiano e l'esercito di Islamabad racconta che due aerei indiani sono stati abbattuti. Intanto l’indice azionario indiano di riferimento, il Sensex, è appena sotto la parità e la rupia sale dello 0,2% sul dollaro.
«Il mondo non può permettersi uno scontro militare» tra India e Pakistan, dice il portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Secondo il presidente Usa, Donald Trump, l'attacco «è una vergogna»: il presidente americano ricorda che i due Paesi si sono combattuti molto a lungo, «per secoli», dice, dimenticando che India e Pakistan sono nati nel 1947 come conseguenza della spartizione dell'impero coloniale britannico.
Il Segretario di Stato americano Marc Rubio ha parlato con gli omologhi di India e Pakistan, incoraggiando le parti a impegnarsi in colloqui per risolvere l'escalation del confronto militare. Lo fa sapere la Casa Bianca. «Sta incoraggiando India e Pakistan a riaprire un canale per disinnescare la situazione e prevenire un'ulteriore escalation», ha dichiarato il portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, Brian Hughes.
Il premier pakistano Shehbaz Sharif ha convocato per mercoledì mattina alle ore 7 italiane una riunione del Comitato per la Sicurezza Nazionale per decidere la condotta militare dopo gli scontri tra le forze armate di India e Pakistan avvenuti durante la notte. Lo ha dichiarato il Ministro dell'Informazione pakistano, Attaullah Tarar.
Il portavoce del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha dichiarato di essere «molto preoccupato per le operazioni militari indiane lungo la Linea di Controllo e il confine internazionale. Il mondo non può permettersi uno scontro militare tra India e Pakistan», ha aggiunto. (riproduzione riservata)