Bilocali e trilocali sono sempre i più ricercati da chi va in affitto e infatti, secondo le rilevazioni di SoloAffitti, nelle principali città i loro canoni sono saliti del 3,2% rispetto al +1,3% dei monolocali e al +2,5% dei quadrilocali. In ripresa anche le zone centrali e di pregio nei capoluoghi di regione, rispettivamente +4,7% e +6,8%.
Quale l'identikit dell'affittuario medio? Secondo Tecnocasa il 73,8% dei contratti derivano da scelte abitative, il 22,4% da necessità lavorative e il 3,8% di motivi di studio. Rispetto al 2019 si evidenzia un calo della percentuale di contratti stipulati da lavoratori, ribasso già iniziato nel 2020. Tra le metropoli, la città in cui è più alta la percentuale di chi affitta per motivi di lavoro è Milano (40%), a seguire Roma (22,5%). Milano primeggiava in questa classifica anche negli anni precedenti, ma a partire dal 2020 ha segnato comunque un ribasso di contratti stipulati con lavoratori fuori sede (51% nel 2019). Anche a Roma si registra una contrazione, seppur meno consistente, delle percentuali di affitti a lavoratori trasferiti, passati dal 24,7% del 2019 all'attuale 22,5%, probabilmente a causa dello smart working.
In calo i contratti a canone libero (passati in due anni da 55,1% al 45,6%) in favore di quelli a canone concordato (da 29,5% a 32,2%) e del contratto transitorio che aumenta da 15,4% a 22,2%. Questo risultato evidenzia una delle conseguenze della pandemia e cioè l'aumento del ricorso a contratti più brevi. A Milano prevale il contratto a canone libero (71,7%), mentre a Roma il concordato (71%). Infine, la maggior parte degli inquilini ha un'età compresa tra 18 e 34 anni, in questa prima parte dell'anno si arriva al 43,8% sul totale degli affitti stipulati. (riproduzione riservata)