1) Imposta sul passaggio di proprietà (Grunderwerbsteuer): è la prima tassazione che si incontra quando si acquista un immobile in Germania, prima o seconda casa. È una imposta da pagare una tantum per l'acquisto della proprietà (imposta d'atto sui trasferimenti a titolo oneroso). Viene prelevata da ciascun Lander, con aliquota che varia tra il 3,5 e il 5%, ed è calcolata sul prezzo finale dell'immobile (a Berlino l'aliquota è pari a circa il 6%). Sono previste esenzioni per l'acquisto di immobili inclusi nel patrimonio di un defunto da parte di coeredi; l'acquisto di beni immobili da parte del coniuge o del partner, di persone legate in linea diretta al venditore e di immobili di basso valore.
2) Spese notarili e catastali: si aggirano intorno al 2%;
3) Commissioni di agenzia: fino al 7,14% del prezzo d'acquisto.
4) Imposta di registro: l'aliquota è al 3,5%, ma a Berlino arriva al 4,5%.
5) Tassa sulla proprietà (Grundsteuer): si può paragonare alla nostra Imu. È calcolata sul valore catastale della proprietà (Einheitswert). L'aliquota va dal 2,6% al 3,5% per mille per immobili nell'area ex federale, a seconda della categoria catastale; dal 5 al 10 per mille per gli immobili collocati nei nuovi Lander.
6) Tassazione sui redditi da affitto (imposte sul reddito). Per i proprietari italiani non residenti in Germania, ammonta al 15% del canone percepito. Sono deducibili diverse voci come ammortamento, interessi e spese di gestione. Inoltre, l'ammortamento è in media del 2% l'anno, sulla base dei costi di acquisto, detratto il valore del terreno. In generale le abitazioni locate sono soggette a un'aliquota progressiva fino al 45% cui si aggiunge una tassa supplementare del 5,5% a titolo di contributo di solidarietà.
7) Capital gain: sono tassati con aliquota separata dall'imposta personale sui redditi eccetto per l'abitazione principale.
8) Imposta sul valore degli immobili situati all'estero (Ivie): riguarda solo le persone fisiche che sono residenti in Italia e possiedono immobili all'estero. L'aliquota è pari allo 0,76% del valore catastale degli immobili ed è calcolata in proporzione alla quota di possesso ed ai mesi dell'anno nei quali il possesso c'è stato. Dall'Ivie è possibile dedurre un credito pari all'ammontare dell'imposta patrimoniale versata nello Stato in cui è situato l'immobile che in Germania è la sopracitata Grundsteuer. Per il versamento dell'Ivie si applicano le stesse regole previste per l'Irpef, comprese quelle riguardanti importi e date di acconto e saldo. Il versamento dell'imposta non è dovuto se l'importo non supera i 200 euro.
9) Tassazione sui redditi da affitto: per gli italiani non residenti all'estero, i redditi provenienti da terreni e fabbricati situati oltreconfine contribuiscono alla formazione del reddito nella misura della valutazione effettuata dallo stato estero. Se in Germania è obbligatorio il versamento delle tasse sui redditi percepiti dalla locazione di immobili, in Italia è altrettanto obbligatorio dichiarare i redditi provenienti da tali entrate, ma insorge automaticamente un credito di imposta (pari al totale delle tasse pagate in Germania) che evita la doppia imposizione fiscale. (riproduzione riservata)