E' stata una giornata positiva per l'azionario europeo, il cui sentiment è stato ancora una volta influenzato dalle notizie sui dati macro e sui vaccini. Le dosi consegnate la scorsa settimana sono state quattro milioni: 3,5 milioni del vaccino di Pfizer/BioNTech e circa 500mila di quello di Moderna. Il Ftse Mib ha chiuso in verde, con una performance dell'1,17% a 21.825 punti, in linea con le principali piazze europee. Anche Francoforte (+1,49%) e Parigi (+1,28%) hanno chiuso in rialzo, con performance pressochè simili. Lo spread Btp/Bund ha chiuso in contrazione di circa tre punti, proseguendo il trend positivo e portandosi a 113 punti base dopo che, a causa delle incertezze legate alla situazione politica, era tornato ad allargarsi. Sul fronte dei dati macro dell'Eurozona, l'indice Pmi manifatturiero definitivo di gennaio, elaborato da Ihs Markit, si è attestato a 54,8 punti, in calo dai 55,2 punti di dicembre ma comunque superiore alla lettura preliminare a 54,7 punti e del consenso.
Anche Wall Street prosegue la seduta in verde (Dj +0,9% e Nasdaq +2%), con i Repubblicani che hanno proposto un piano di stimoli da 618 miliardi di dollari. "I passi avanti nelle negoziazioni sul fronte degli stimoli fiscali Usa presto cattureranno di nuovo l'attenzione dei mercati", commenta un analista di una casa d'affari straniera. Il piano perseguito dalla Casa Bianca ammonta, invece, a 1.900 miliardi di dollari.
Sul fronte dei dati macro odierni, il Pmi manifatturiero degli Stati Uniti, nella lettura finale di gennaio, si è attestato a 59,2 punti, al di sopra dei 57,1 di dicembre e leggermente al di sopra del preliminare a quota 59,1. Si tratta in un record, puntualizzano gli economisti di Ihs Markit, che evidenziano il significativo miglioramento delle condizioni operative del comparto manifatturiero Usa.
L'indice Ism manifatturiero degli Usa si è invece attestato a 58,7 punti a gennaio, in calo rispetto ai 60,7 di dicembre e al di sotto delle attese del consenso degli economisti contattati dal Wsj a 60 punti, mentre le spese per costruzioni a dicembre, in base ai dati destagionalizzati, sono salite dell'1,0% rispetto a novembre, battendo il consenso che si aspettava un incremento dello 0,7%.
Proseguono in rialzo oro e argento, con quest'ultima che guadagna oltre il 7% spinta dagli investitori retail di Reddit. Per il mercato valutario, la valuta comune perde terreno sul biglietto verde, con il cross euro-dollaro in calo dello 0,43% a 1,2084. (riproduzione riservata)