La famiglia di modelli di intelligenza artificiale generativa Velvet dell'italiana Almawave sono ora supportati come Large Language Model (Llm) di default all'interno delle Oracle Cloud Infrastructure (Oci) Data Science AI Quick Actions, piattaforma che consente ai clienti Oracle di testare e implementare con facilità modelli fondazionali di AI commerciale.
Un accordo che premia la scelta dell'azienda guidata dal ceo Valeria Sandei che, in un'intervista a Mf-Newswires, spiega la dinamica dell'accordo. «È un risultato importante per la valorizzazione della nostra tecnologia, non solo in prospettiva di mercato. È stato un percorso molto complesso da un punto di vista tecnico. Questo accordo è un altro passo avanti nella nostra strategia, che ci fa molto piacere consolidare. Oracle è una realtà che non ha bisogno di presentazioni e quindi, a maggior ragione, è un bel risultato».
Domanda. Quanto avete impiegato a raggiungere questo risultato?
Risposta. Il Memorandum of Understanding risale a fine febbraio, quindi siamo andati molto veloci. È stato un percorso che ha richiesto grande focalizzazione e organizzazione.
D. Quali saranno i prossimi passi?
R. Stiamo continuando a lavorare alla nostra famiglia di modelli, sui prodotti e sulle applicazioni, quindi sulla nostra piattaforma multi-agenti iWave, su tutti i prodotti per i casi d'uso dei diversi settori. Stiamo lavorando anche con altri partner, citati varie volte nelle nostre comunicazioni, per altri sviluppi sempre sul fronte dell'intelligenza artificiale. Sono contenta di vedere che la nostra proposizione dell'intelligenza artificiale sta trovando un ecosistema di partner importante, sia sul fronte cloud che su quello che viene chiamato fronte 'on premise', quindi la possibilità di usare questi modelli all'interno delle proprie strutture con una finalità di casi d'uso molto specifici e sensibili. Questo credo sia un buon segnale.
D. Nella trimestrale avete evidenziato una crescita del 78% degli investimenti tecnologici. Il trend sta continuando?
R. Sui numeri non posso esprimermi. Senz'altro questo è un momento importante di trasformazione e di posizionamento dell'azienda. Stiamo continuando a spingere sempre di più l'acceleratore sul fronte della proposizione tecnologica, è il momento giusto per farlo. Abbiamo le capacità, le persone per farlo e quindi io credo che mai come adesso vada valutato il percorso complessivo che l'azienda sta seguendo e tutti i ritorni sta ottenendo. Quindi continueremo il nostro trend di investimenti, continueremo ad attrarre talenti nell'AI e il consolidamento del nostro cammino. Stiamo lavorando su tanti aspetti per dimostrare di essere competitivi anche sul fronte tecnologico dove possiamo esprimere grande valore.
D. Quali feedback avete avuto in questi mesi dagli investitori sui Velvet?
R. Il nostro è un percorso di grande spinta sulla leva dell'innovazione, quindi non è sempre facilmente leggibile a livello di conto economico che però ha numeri estremamente sfidanti dal punto di vista della sostenibilità e del percorso. Noi abbiamo sempre cercato di innovare tanto, di dare il massimo perché pensiamo che ora sia il momento di creare questo nuovo prodotto e di posizionarci con i nostri asset, ma sempre cercando di mantenere un equilibrio, dimostrando che siamo in grado di approvvigionarci di risorse finanziarie come quelle che ci sono state date con il finanziamento da 20 milioni ottenuto da Bnp Paribas, con la garanzia di Sace.
Dobbiamo però ricordarci che operiamo in uno dei settori più innovativi del mondo, tutti vedono le scale degli investimenti. Noi stiamo cercando di dare il massimo, perché lavorare con questi partner non è scontato, e al tempo stesso di mantenere una leggibilità di percorso anche sui parametri di natura economico-finanziaria. Non farei il bene dell'azienda e degli investitori se decelerassi, credo che adesso sia il momento di continuare a dimostrare che siamo un'azienda che ha una grande vocazione tecnologica e che è in grado di fare grande innovazione tecnologica. (riproduzione riservata)