Il secondo elemento che potrebbe sbloccare la situazione è l'attuale congiuntura, più che favorevole agli investimenti: con tassi prossimi allo zero, l'investimento al 2-3% diventa interessante. Non a caso Blackstone di recente ha puntato proprio sul mattone residenziale tedesco, e anche in Irlanda gli investimenti nel settore fioccano.
Cosa altro servirebbe per far partire il mercato? Sicuramente forme stabili di incentivazione fiscale e qualche aiuto normativo. Basti pensare che il peso della fiscalità incide al 62% sui ricavi di Sidief. Il tasto è ovviamente uno di quelli su cui il Governo non ci sente per i problemi di bilancio. «Ma potrebbe bastare per esempio far pagare ai proprietari di un appartamento locato come prima casa l'Imu corrispondente, cioè senza l'aggravio seconda casa», aggiunge Breglia. «Anche solo un correttivo del genere basterebbe a rendere l'investimento più efficiente per le società immobiliari, che tra l'altro devono affrontare tutti i costi connessi a manutenzione e in molti casi riqualificazione visto che il patrimonio in affitto è spesso più degradato e inadeguato degli immobili in vendita, anche dal punto di vista del risparmio energetico». In quest'ambito, dicono gli addetti ai lavori, molto utile sarebbe inoltre un più facile cambiamento della destinazione d'uso, così da poter per esempio riutilizzare molti uffici oggi vuoti, con vantaggi per gli immobiliaristi e per l'economia del Paese.
Interessante è anche l'impatto che le nuove norme potrebbero avere sul patrimonio pubblico in dismissione. «Stiamo attentamente valutando l'ipotesi di muoverci nell'ambito della locazione, e contiamo di arrivare a una decisione entro un paio di mesi», spiega Giovanni Paviera, amministratore delegato di Cdp Immobiliare. «Cdp dispone di 3 milioni di metri quadri, di cui il 40% residenziale, ma in buona parte da riqualificare. Per far funzionare l'operazione sotto il profilo economico ci basterebbe poter scaricare l'Iva legata ai lavori di ristrutturazione, incentivo che ci darebbe un margine sufficiente anche ad affrontare il rischio di morosità e sfitto». (riproduzione riservata)