Kruso Kapital emette la sua prima credit linked note da 2 milioni di euro. Lo strumento finanziario è destinato a investitori qualificati e ha come sottostante un portafoglio di crediti su pegno, in questo caso beni in oro di diverse carature e con un valore medio di 1.500 euro.
Il controvalore complessivo è invece il doppio di quello della nota. L’emissione ha una durata media stimata di quattro mesi e prevede il pagamento della cedola a tasso fisso (Euribor a sei mesi più 325 punti base) più il rimborso del capitale su base trimestrale.
Kruso Kapital ha collocato la credit linked note con Banca Sistema, che controlla la società (70,6%). «L’emissione, che è la prima di una serie, si inquadra nel piano di diversificazione delle fonti di raccolta e allineamento tra la struttura del funding e la durata media degli attivi», spiega il cfo Carlo Di Pierro. «Nell’attuale contesto economico, si tratta per l’investitore di uno strumento collegato al bene rifugio per eccellenza, l’oro, di breve durata e con un ottimo rendimento».
Kruso Kapital ha chiuso il 2024 con utile netto adjusted di 4,7 milioni (+35%) e un margine di intermediazione di 24,7 milioni (+27%). La capitalizzazione sull’Egm è invece di quasi 50 milioni. A inizio aprile la società ha annunciato il rebranding della sua casa d’aste, Art-Rite, in Kruso Art.
«È un passo strategico per la nostra crescita sia in Italia sia in Europa», afferma il dg di Kruso Kapital, Giuseppe Gentile. «Siamo pronti a rafforzare il nostro posizionamento con nuove opportunità per collezionisti e investitori, anche attraverso strumenti finanziari innovativi». (riproduzione riservata)