La lezione principale del Covid è che l'innovazione medica deve essere al centro di ogni strategia delle aziende del comparto. Rientra in questo ambito l'accordo tra Kolinpharma, pmi del settore nutraceutico quotata a Milano, e Apharm (gruppo Biofarma), che prevede un addendum per la distribuzione esclusiva in Italia del dispositivo medico Dolatrox per il triennio 2021-23.
Si tratta di una siringa, lanciata nel 2021, pre-riempita con acido ialuronico, condroitin solfato e ciclodestrina, che funge da sostituto del liquido sinoviale nelle articolazioni affette da artropatia degenerativa o meccanica, una patologia che causa dolori o mobilità ridotta. Il dispositivo è indirizzato al trattamento del dolore e dalla mobilità ridotta provocati dalla malattia.
L'innovazione del Dolatrox si inserisce in un mercato, quello dell'acido ialuronico per infiltrazione intra-articolare, che solo in Italia nello scorso anno ha registrato un totale di vendite al pubblico superiore ai 26,5 milioni di euro: stime al ribasso, perché il comparto accorpa anche le vendite delle aziende a medici specialisti e strutture sanitarie, non rientranti nei conteggi censiti. In quattro mesi di presenza sul mercato, il Dolatrox ha registrato una crescita media mensile delle prescrizioni pari al 48%, per un totale di 1.329.
Secondo Rita Paola Petrlli, presidente di Kolinpharma, "con questo accordo si rafforza la tutela del dispositivo medico Dolatrox, che in Italia sarà venduto solo a marchio Kolinpharma e per il quale saremo distributori unici: puntiamo così ad accrescere il posizionamento all'interno del mercato del trattamento dell'osteoartrosi". A Piazza Affari il titolo cresce dello 0,24% a 8,2 euro per azione. (riproduzione riservata)